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IL TEMPO | Cos’è successo a Milinkovic-Savic?

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La stella da 150 milioni di euro è cambiata, non è più la stessa cosa. Eclissata, ci prova dal buio a brillare ma la luce si è oscurata. Scappata, da una stagione vissuta da top player, da un talento che ha bruciato e ora finge che non c’è. Chi è il vero Sergej? È adesso la vera domanda da porsi. Il calciomercato, il Mondiale, la forma fisica: è tutto giusto, ma non più dopo quattro mesi dall’inizio del campionato. Anziché crescere di livello e tornare allo splendore di un anno fa, il centrocampista continua la sua involuzione, lapalissiana contro la Sampdoria. Nelle statistiche dei singoli è risultato il migliore in campo per chilometri percorsi (12,643 km calcola Laziopage) e velocità media (insieme a Parolo 7,7 km/h) ma soprattutto per duelli vinti: dieci in totale, sette quelli aerei. Eppure i numeri non bastano per perdonare il clamoroso gol del 2-1 che il serbo si divora all’84’ quando di un niente spedisce fuori vantaggio e riscatto personale. Da Sergej ci si aspetta che sia stella cometa e illumini la Lazio, invece assume sempre più la forma di una stella cadente.

Come l’atteggiamento che spesso mette in campo, quello che più di tutti ha fatto infuriare i tifosi laziali. Sabato sera a fine partita la curva Nord ha fischiato e respinto la squadra, ne ha avute per tutti e ha concesso in nottata una dedica particolare a Milinkovic-Savic, protagonista di uno striscione di contestazione esposto su Corso Francia. Anche la tifoseria è stanca di prestazioni non all’altezza delle aspettative, mentre Inzaghi continua a coccolare il centrocampista assicurando che tornerà a brillare quando riuscirà a scrollarsi di dosso la pressione di ripetere i risultati di un’annata fa. Qualcosa di grande che non si può scordare mai, quei numeri che hanno accecato le big d’Europa e fatto arrivare alle stelle – appunto – il valore della stella serba. Colpi di talento, fiuto per il gol con 14 centri stagionali, sacrificio per i compagni con 9 assist serviti. Al cospetto dei primi mesi della stagione 2018/19 che lo vedono inchiodato a un gol e un assist. Un’esplosione che lo ha inserito di diritto nella top 11 della Serie A al Gran Galà del Calcio organizzato pochi giorni fa dall’Aic. Proprio in quella serata, lo stesso Sergej non si è nascosto e anzi si è detto deluso di se stesso: «Non è facile vivere il calciomercato, non ho fatto bene neanche al Mondiale. Provo a giocare nel miglior modo ma non sono contento di quanto fatto finora – ha ammesso il serbo – Devo migliorare, anche mentalmente, non è facile a livello di testa». Che sia tutto nella fragilità mentale del classe ’95? Milinkovic-Savic prova a risalire, dovrà inventarsi qualcosa per tornare a brillare, perché il destino non guarda in faccia neanche una stella. Il Tempo / G. Baldinacci 


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Formello

FORMELLO – Con la Juve rilancio per Lazzari, Patric e Vecino. In attacco torna Immobile

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Novanta minuti da dentro o fuori. L’avversario è al momento indecifrabile per cui sarà una partita tutta da giocare domani sera contro la Juventus. Non ci sarà turnover ma qualche cambio è naturale che Maurizio Sarri lo effettui per avere una squadra carica di energie nervose e mentali. Fra i pali rientra Maximiano che già ha giocato il turno precedente col Bologna. In difesa torna Lazzari sulla corsia di destra con Hysaj confermato sulla fascia mancina, un turno di riposo per Marusic che non era al 100%. In mezzo si riprende la maglia da titolare Patric dal primo minuto e farà coppia con Romagnoli, favorito su Casale. A centrocampo uno dei big partirà dalla panchina, dalle prove di oggi sembra poter toccare a Milinkovic con Vecino quindi che si muoverebbe alla destra di Danilo Cataldi e con Luis Alberto a completare il reparto. Davanti non ci sono dubbi sulla fascia e la maglia a Ciro Immobile, i venti minuti di domenica hanno dato segnali confortanti. Il numero 17 quindi guiderà l’attacco con Felipe Anderson a destra e uno fra Pedro e Zaccagni a sinistra. E’ un ballottaggio aperto con lo spagnolo in leggero vantaggio sull’ex Verona uscito acciaccato dalla sfida contro la Fiorentina.

 


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