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La lezione di Correa ai tedeschi: come Klose a Napoli

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Dopo l’Apollon, la Lazio chiude il girone di Europa League con un’altra sconfitta. All’Olimpico passa l’Eintracht in rimonta dopo il vantaggio di Correa. Un ko indolore, Inzaghi può sorridere per le prove del Tucu e di un ritrovato Luis Alberto.

Una serata rovinata dalla vergogna dei 10 mila tifosi tedeschi arrivati nella Capitale. Scontri con la polizia e disordini in giro per la città già dal giorno prima della partita e proseguiti dopo nei pressi dello stadio. All’interno dell’Olimpico è successo di tutto: fumogeni,  invasione di campo e lancio di petardi verso la Tribuna Tevere indirizzati ai tifosi laziali. Un’autentica figuraccia dei supporters tedeschi, con la sciarpata di poco gusto e infelice prima del fischio d’inizio.

Uno spettacolo indegno. Ci ha pensato Correa a dare una lezione di stile e di fair play ai 10 mila. Lanciato in profondità l’argentino punta Hasebe in campo aperto e vicino l’area di rigore. Il difensore si tocca la coscia e chiede al Tucu di fermarsi. L’ex Siviglia rallenta e poi decide di mettere fuori il pallone, ricevendo gli applausi degli avversari. Un gesto che stona con il comportamento dei tedeschi, un gesto non inusuale tra i giocatori che hanno vestito la maglia biancoceleste. Ricordate Klose a Napoli? 27 settembre 2012, il tedesco segna di mano con l’arbitro che non si accorge del tocco. Miro prima esulta con i compagni, poi si pente e confessa il gesto all’arbitro che annulla il gol: “Per me è normale, questo è il mio carattere”, dichiarò Klose a fine partita. Correa come Miro, alla faccia dei tedeschi e del loro comportamento indegno dentro e fuori l’Olimpico.

 

  


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Formello

FORMELLO – Con la Juve rilancio per Lazzari, Patric e Vecino. In attacco torna Immobile

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Novanta minuti da dentro o fuori. L’avversario è al momento indecifrabile per cui sarà una partita tutta da giocare domani sera contro la Juventus. Non ci sarà turnover ma qualche cambio è naturale che Maurizio Sarri lo effettui per avere una squadra carica di energie nervose e mentali. Fra i pali rientra Maximiano che già ha giocato il turno precedente col Bologna. In difesa torna Lazzari sulla corsia di destra con Hysaj confermato sulla fascia mancina, un turno di riposo per Marusic che non era al 100%. In mezzo si riprende la maglia da titolare Patric dal primo minuto e farà coppia con Romagnoli, favorito su Casale. A centrocampo uno dei big partirà dalla panchina, dalle prove di oggi sembra poter toccare a Milinkovic con Vecino quindi che si muoverebbe alla destra di Danilo Cataldi e con Luis Alberto a completare il reparto. Davanti non ci sono dubbi sulla fascia e la maglia a Ciro Immobile, i venti minuti di domenica hanno dato segnali confortanti. Il numero 17 quindi guiderà l’attacco con Felipe Anderson a destra e uno fra Pedro e Zaccagni a sinistra. E’ un ballottaggio aperto con lo spagnolo in leggero vantaggio sull’ex Verona uscito acciaccato dalla sfida contro la Fiorentina.

 


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