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Lazio alla ricerca dei 3 punti perduti, i biancocelesti non sanno più vincere

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“Quindi vittoria torna a casa, che il freddo qua si fa sentire. Quindi vittoria torna a casa, che la Champions può sparire”. È un grido disperato quella della Lazio, incapace ormai di conquistare i tre punti da più di un mese; l’ultima ad essere sconfitta fu il Marsiglia, all’Olimpico, nel giorno della qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Da quel momento in poi i biancocelesti sono caduti a terra, coperti di spine e coi morsi di Sassuolo, Milan, Chievo, Sampdoria e Atalanta a fare male e Apollon Limassol ed Eintracht Francoforte in Europa, fortunatamente senza conseguenze. La squadra fa gruppo, non ha tempo di perdere tempo dietro le malelingue e il loro maledire mercato, modulo e sfortuna; ha voglia di riprendere a correre la Lazio, già a partire dalla prossima contro il Cagliari, l’avversario perfetto per convincersi a prendere e (ri)partire.

UNA VITTORIA PER RIPARTIRE – Cagliari, Bologna, Torino per concludere alla grande il girone d’andata, poi Novara in Coppa Italia prima dei big match contro Napoli e Juventus; potrebbe essere l’inizio di un viaggio che la Lazio ha già fatto, quel filotto di vittorie che consentirebbe alla truppa di Inzaghi di rilanciarsi in campionato tornando a sognare una Champions che, soprattutto visto l’andamento lento di Milan e Roma, le principali antagoniste, non è impossibile. Serve ricominciare a correre imparando a perdonare le proprie colpe; inutile piangersi addosso, la società è convinta di aver messo a disposizione del tecnico gli interpreti giusti per agguantare finalmente un traguardo sfuggito all’ultimo respiro l’anno scorso a causa del gol di Vecino in extremis, fastidioso deja vu rivissuto contro la Sampdoria, con il maledetto gol di Saponara, e a Bergamo, dove la beffa è arrivata a causa del VAR che ha annullato, per questione di millimetri, il pareggio di Acerbi. La Lazio è in bilico tra l’essere vittima o giudice, in entrambi i casi di se stessa: ancora nulla è compromesso, i biancocelesti hanno il destino nelle proprie mani ma bisogna fare in fretta perché le occasioni perse non si trasformino in rimpianti, prima che sia troppo tardi per capire la differenza tra la morte (sportiva) e la rinascita.

CHAMPIONS UNICO OBIETTIVO – La vede la Champions, sembra essere lì vicina tanto da poterla sfiorare ma non abbastanza da agguantarla. La figura di Inzaghi non è in bilico, non potrebbe esserlo soprattutto dopo le parole del presidente Lotito che lo aveva blindato definendolo “un figlioccio” e giurando che il futuro della Lazio sarà lui, al pari di Tare e Peruzzi. Restiamo un po’ di tempo ancora, tanto non c’è fretta vorrebbe dire Inzaghi, convinto che la ruota stia per girare; il tecnico laziale è sicuro di riuscire a portare la luce dentro le tenebre invertendo la rotta, tornando a quella vittoria che non assapora da oltre un mese. Vuole i tre punti Inzaghi, così come tutta la truppa biancoceleste e il Cagliari potrebbe essere la vittima designata per tornare a splendere, approfittando magari di un passo falso degli avversari con il Milan impegnato contro Pioli, maestro dell’attuale mister laziale che insieme a lui è cresciuto e dal quale ha raccolto il testimone. Non ha più voglia di sbagliare perché Inzaghi ha una parola scritta in testa anche se non l’ha mai detta, perché questa stagione, senza Champions, non potrà essere considerata perfetta.

B.S. 


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Serie A, ancora una vittoria per il Lecce: Cremonese battuta. Vince il Sassuolo contro l’Atalanta

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A Cremona si è aperta alle 15.00 la nuova giornata di Serie A, che ha visto la sfida tra Cremonese e Lecce. Fresca di qualificazione in semifinale di Coppa Italia, la Cremonese di Ballardini aveva disperato bisogno di punti, essendo all’ultimo posto a quota 8, e la sfida casalinga con il Lecce rappresentava una buona opportunità per il rilancio in classifica. Le motivazioni dei padroni di casa non sono tuttavia bastate, con il Lecce che si è imposto per 0-2, grazie alle reti di Baschirotto e Strefezza, arrivate entrambe nel secondo tempo.

Al Mapei Stadium, il Sassuolo batte l’Atalanta per 1 a 0 grazie alla rete di Lauriente (55′). La Dea rimane in 10 dal 30esimo minuto di gioco per l’espulsione di Joakim Mæhle. 


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