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I 5 giocatori dal passato importante presi da Lotito

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Numerosi sono i giocatori arrivati alla Lazio che hanno avuto una permanenza che ha stupito: sia in positivo, che in negativo. Tanti grandi nomi hanno deluso, tanti “sconosciuti” sono diventati tra i più forti del mondo, basta pensare al Sergente Milinkovic. Giovani o meno, non sempre l’esperienza è servita a fare bene a Roma.

Arrivati nel vivo del mercato invernale, selezioniamo i cinque nomi dal passato importante presi da Lotito, facendo un resoconto del loro trascorso in biancoceleste:

KLOSE – L’indiscutibile Miro. 63 gol in 171 gare. Campione in campo, ma anche fuori. Come non ricordare quando confessò all’arbitro Banti, in una gara contro il Napoli, la rete di mano convalidata dal direttore di gara? Arrivato a parametro zero, esordisce segnando nella gara dei Play Off di Europa League e facendo 3 assist. Anche in campionato stessa storia: esordio con rete al Milan. Tra i gol difficili da dimenticare, c’è senza dubbio quello al minuto 93 nel derby. Storica la cinquina rifilata al Bologna. E protagonista nella rosa del 26 maggio. Due stagioni di seguito capocannoniere laziale. Oltre 100 presenze in Serie A. Il tedesco è entrato di diritto nella storia laziale.

LEIVA – Il perno fondamentale dello scacchiere di Inzaghi. Tecnica ed intelligenza: il mix del perfetto centrocampista. E’ la mente di questa Lazio. Quando non c’è la squadra fatica a fare bene. Arrivato in silenzio, seppur con un bagaglio di esperienza importante, ha fatto subito vedere di che pasta è fatto. Il carattere si è visto immediatamente in Supercoppa nel duello con lo juventino Cuadrado. Chiamato a sostituire Biglia, non ha mai fatto rimpiangere l’attuale milanista. Decisamente uno degli acquisti più azzeccati dell’era Lotito.

NANI – Arriva a Roma dell’ultimo giorno della sessione estiva di calciomercato, accolto dall’entusiasmo generale. Il portoghese però, ha deluso in termini di prestazioni. Il bottino dell’ex Manchester United con la maglia della Lazio è di 25 presenze e 3 reti messe a segno. Sicuramente l’intero ambiente laziale si sarebbe aspettato tanto di più da un giocatore del suo calibro.

CACERES – Ad un anno esatto dal suo approdo a Roma (era l’8 gennaio del 2018 quando arrivò l’ufficialità), l’uruguaiano sembra aver la valigia pronta per andare a Parma. Tanta l’aspettativa su di lui: arrivato come rinforzo della difesa biancoceleste, in un momento di difficoltà in quel reparto, il classe ’87 ha avuto poi con il tempo poco spazio, fino a finire fuori dalla lista dei convocati. Giocatore importante, che nella capitale non è sicuramente emerso come tutti si aspettavano.

ACERBI – Se l’obiettivo era sostituire de Vrij, lui non solo lo ha fatto, ma anche in brevissimo tempo. La sua capacità di adattamento alla squadra, ha fatto sì che il classe ’88 divenisse in brevissimo tempo il riferimento della retroguardia laziale. Grinta e personalità non mancano. L’ex Sassuolo si è inserito alla grande ed ha regalato ottime prestazioni condite da pesanti gol. Sicuramente uno degli acquisti più importi della gestione Lotito.

 


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Lazio-Fiorentina, Provedel: “Importante la solidità dimostrata, dispiace non aver parato il gol”

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Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, il portiere della Lazio Ivan Porvedel ha commentato il pareggio maturato all’Olimpico contro la Fiorentina per 1-1.

Queste le sue parole:

La Fiorentina è una squadra forte, ha fatto una bella partita, è una squadra che ha molti punti in meno per quello che esprime, peccato non aver concretizzato qualche occasione per portare la vittoria a casa. L’hanno giocata a viso aperto, per me è importante la solidità dimostrata, cerco di fare sempre il mio meglio delle volte ci sono riuscito delle volte no, il percorso è di crescita. La Fiorentina pressava a uomo e  giocavano alti, per noi che giochiamo palla a terra il lavoro si è fatto più difficile per cercare di evitare i rischi, potevamo gestire qualche pallone, loro sono stati bravi. Dobbiamo fare  ancora meglio, per me la prestazione è positiva e la Fiorentina è stato un avversario molto difficile. Cambi? Io penso che gli ingressi siano stati positivi ma non dipende da chi entra, ma dallo spirito del collettivo. Mi dispiace non aver parato il gol”.

Queste le parole dell’estremo difensore in zona mista:

È stata una partita molto dura, loro sono una squadra forte, con molti punti in medo di quelli che meriterebbe secondo me. Sono venuti a fare una gara importante, peccato non essere riusciti ad allungare nuovamente le distanze, ma siamo stati solidi e questo è l’importante. Se le squadre ci lasciano gli spazi è più facile uscire, loro ci hanno pressato molto forte e gli spazi che hanno chiuso nella nostra area ce li hanno concessi più avanti. Per me la prestazione è da tenere, un punto da portare a casa anche se si poteva fare meglio. Lanci lunghi? Noi cerchiamo l’uscita da dietro, delle volte non si riesce e quindi se abbiamo gli spazi chiusi cerco la profondità“.

“Le proteste di Immobile per il recupero? Io non ho parlato con l’arbitro, per me sono cose che contano il giusto. Avrei preferito qualche minuto in più, però se hanno deciso così va bene. Guardando le occasioni in generale si poteva portare a casa la vittoria, non ci siamo riusciti. Poi per gli episodi finali è un punto guadagnato“.

Per me questa è un’esperienza molto positiva: ho avuto la fiducia della società che ha deciso di prendermi, io cerco solo di ripagarla nel quotidiano e in partita. In alcuni casi il mio contributo è stato sufficiente, in altri non sono riuscito ad essere perfetto. Penso faccia parte del percorso di crescita“.

Vedo il bicchiere mezzo pieno. Quello che forse ci era mancato nel tempo era la solidità. In alcuni casi, se non puoi vincere la partita non la devi perdere. Dopo prestazioni di un certo tipo non deve calare l’attenzione. Oggi non è successo. Bisogna dare anche merito agli avversari. Siamo in crescita“.

  


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