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MOVIOLA | Giornata nera (per) Abisso (e Var). Allontanato Inzaghi: salta la semifinale d’andata?

chiaraluce_paola@libero.it'

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Primo tempo cadenzato dal forte ritmo con cui ha interpretato la partita la Lazio di Simone Inzaghi. Abisso tiene una direzione molto “british”, fischiando poco e praticamente sempre bene. Ma il tecnico biancoceleste non sbaglia quando chiede un arbitraggio “sereno” verso la fine della frazione di gioco. Non succede molto in quanto a moviola: giusta la punizione per la Lazio per fallo di Skriniar su Correa (con l’attaccante biancoceleste che sfugge con un doppio passo all’avversario), come la segnalazione di fuorigioco ai danni di Ciro Immobile, il cui tiro era andato di poco a lato della porta difesa da Handanovic. Quasi alla mezz’ora le prime proteste: in area biancoceleste, Acerbi e Skriniar si trattengono reciprocamente e Abisso lascia proseguire. Protesta anche Leiva per un fallo sempre del difensore slovacco, che il direttore di gara non segnala. Verso il 40′ viene, invece, fischiato un fallo di Lulic ai danni di Candreva, con il centrocampista serbo che sembra arrivare in anticipo sul pallone rispetto al centrocampista neroazzurro. Protesta anche Inzaghi, redarguito dal quarto uomo Calvarese.

SECONDO TEMPO

Seconda frazione di gioco più intensa. Passano neanche 5′ che il silent check entra in scena per un presunto fallo di mano in area di rigore di Acerbi; le immagini sembrano dare ragione ad Abisso e al Var Banti che hanno valutato da non sanzionare il movimento del difensore biancoceleste. Siamo al minuto 55 e scatta un altro silent check: gomitata di Miranda dietro la nuca di Correa, con il brasiliano che si disinteressa dell’attaccante biancoceleste. Abisso lascia proseguire, e Banti conferma la valutazione del direttore di gara. Al 67′ grandi polemiche in casa Inter: Wallace compie un intervento scomposto a centrocampo, che l’arbitro sanziona con il cartellino giallo. Spalletti protesta, chiedendo un cartellino rosso per il difensore brasiliano che è costretto ad uscire dal campo per infortunio.  Passano pochi minuti e Stefan Radu viene sanzionato con il cartellino giallo per fallo su Candreva. Stessa sanzione per Matias Vecino, al minuto 82: il centrocampista neroazzurro ostacola la ripresa del gioco da parte della Lazio, con Lucas Leiva impegnato a battere un calcio di punizione concessa per un fallo di Brozovic. Cinque minuti dopo è Milinkovic Savic a finire nella lista dei cattivi dell’arbitro Abisso per aver atterrato Asamoah nei pressi dell’area di rigore, dopo che il serbo era stato saltato dall’ex Juventus. Altro intervento da moviola: siamo al minuto 94′ e l’arbitro non segnala un fallo di Miranda su Caicedo. Le proteste di Simone Inzaghi non si fanno attendere ed il direttore di gara allontana l’allenatore biancoceleste. Con quest’ultima immagine si va ai calci supplementari.

TEMPI SUPPLEMENTARI

Iniziano con un altro silent check i tempi supplementari di questi quarti di finale. L’Inter chiede un calcio di rigore per un fallo di Milinkovic Savic su Icardi che Abisso non sanziona: Banti ed il Var danno ragione al direttore di gara.
Al minuto 116, Abisso ricorre ancora al Var: prima sanziona con cartellino rosso Asamoah per un brutto fallo su Milinkovic Savic, per poi ravvedere la decisione e trasformarla in semplice ammonizione. Ma è al minuto 132′ l’azione più discussa di tutta la partita. Abisso dapprima sanziona con un calcio di punizione un fallo subito da Nainggolan, con l’Inter che chiede il calcio di rigore. L’arbitro torna al Var e concede il penalty, con le proteste veementi di Radu che è stato espulso e che salterà la semifinale di andata contro il Milan.

  


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Calcio

CONFERENZA SARRI: “Siamo stati ordinati, in questo momento fatichiamo a trovare la giocata giusta. Su Pellegrini…”

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Al termine della sfida in casa della Juventus, persa dalla sua Lazio per 1-0, l’allenatore biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto anche in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni, riportate dal sito ufficiale biancoceleste, al termine del match di Coppa Italia:

“La partita è stata interpretata in modo serio, siamo stati ordinati. Siamo in un momento in cui fatichiamo a trovare la giocata giusta in brillantezza nei metri decisivi del campo. Questa sera non abbiamo trovato spazi, sarebbe servita una giocata decisiva negli uno contro uno. L’errore sul gol della Juventus è stato di squadra, non di linea, è arrivato su una terza palla.

Non era facile perché la Juventus ci aspettava bassa, purtroppo il gol preso alla fine del primo tempo ha indirizzato la partita. Pellegrini? Vedremo, purtroppo a Torino abbiamo lavorato poco insieme. Luca è un terzino sinistro di buon piede, i tempi di inserimento dipenderanno da quanto tempo impiegherà a capire la nostra linea difensiva.

Marcos Antonio è un calciatore particolare, lo abbiamo preso quando c’erano idee tattiche diverse. Noi giochiamo con due interni offensivi e lui per caratteristiche non può coprire tanto campo, per questo lo possiamo sfruttare solo quando c’è chi può supportarlo. Maximiano finora è stato sfortunato, in passato una borsite gli ha impedito di allenarsi bene. Adesso sta meglio, vedremo se nelle prossime partite continueremo la sua alternanza con Provedel”.

 


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