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Consiglio di Stato: “Per il DASPO non occorre più la certezza dei fatti oltre ogni ragionevole dubbio”

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La terza sezione del Consiglio di Stato, con sentenza del 4 febbraio del 2019, n. 866, si è pronunciata sulla misura del DASPO, ossia il “Divieto di Accesso negli impianti Sportivi”. I fatti oggetto della sentenza del massimo organo giurisdizionale in ambito amministrativo, si basano su un episodio di violenza di gruppo, posto in essere alla fine della finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus del 2016, giocata allo Stadio Olimpico di Roma. In quell’occasione al termine della partita, alcuni tifosi del Milan scesero dai pullman per aggredire violentemente, con l’utilizzo di mezzi contundenti, gli avventori del bar Jet-Lag in via Leone IV, danneggiando oltretutto le vetrine del suddetto locale.

LA VICENDA GIUDIZIARIA

Il personale della Polizia di Stato circondò immediatamente il primo dei pullman, occupato da tifosi milanisti posto all’intersezione tra via Doria e via Leone IV, procedendo all’identificazione di tutti gli occupanti ed eseguendo la perquisizione del veicolo. In conseguenza di questi eventi, pertanto, la Questura di Roma ha emesso i provvedimenti di DASPO nei confronti degli appellanti, tutti occupanti del primo pullman, in quanto ritenuti autori della violenta vendetta di gruppo (erano stati derisi dalla strada da soggetti non identificati).

I tifosi milanisti impugnarono quindi il provvedimento della Questura davanti al TAR del Lazio, che accolse il ricorso. A gennaio il Ministero degli Interni e la Questura di Roma hanno proposto appello davanti al Consiglio di Stato, che il 4 febbraio ha emanato la propria sentenza.

LA SENTENZA

Secondo il Consiglio di Stato, il DASPO riveste natura preventiva, e non già sanzionatoria, onde la sua adozione non richiede la certezza dei fatti oltre ogni ragionevole dubbio, essendo sufficiente che le condotte previste dalla legge siano ascrivibili ai singoli destinatari della misura questorile – anche quali partecipi di un’azione di gruppo – sulla base di indizi gravi, precisi e concordanti, secondo la logica del “più probabile che non”. Di qui la conclusione, ragionevolmente sostenibile, che le condotte violente siano ascrivibili con una elevata probabilità agli occupanti del primo pullman, nessuno escluso, sia sul piano materiale che, comunque, su quello morale, per essersi essi valsi della forza intimidatrice del gruppo per rafforzare, se non attuare tutti, il proposito criminoso, indipendentemente dalla ascrizione di dette condotte, eventualmente e marginalmente, anche agli occupanti del terzo pullman.

 


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SERIE A | La Juventus trionfa all’Arechi: battuta la Salernitana

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Termina l’ultimo incontro di questa 21esima giornata di Serie A tra Salernitana e Juventus. A trionfare è stata la squadra di Massimiliano Allegri con un netto 0-3 firmato Vlahovic (doppietta) e Kostic. Con il successo odierno i bianconeri si portano a quota 26 punti in decima posizione, mentre i granata con la sconfitta rimediata rimangono in sedicesima posizione con 21 punti.

 


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