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PAGELLE – Lazio povera di idee e personalità: Acerbi e Lucas Leiva gli unici a salvarsi

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Strakosha 6 – Prende gol nell’unico vero tiro in porta del Siviglia, per il resto deve ringraziare Luiz Felipe e Acerbi che si immolano più volte per ribattere le conclusioni degli spagnoli.

Bastos 5 – I compagni lo proteggono poco e male ma l’angolano ci mette tanto del suo per combinare pasticci. Si ostina a lasciare metri al diretto avversario che può sembrare trovare la giocata migliore. Esce per un fastidio all’adduttore.

Dal 57′ Luiz Felipe 5,5 – Bravo nel gettarsi in scivolata su Escudero che calciava a botta sicura, per il resto tanti palloni scaraventati in avanti senza criterio.

Acerbi 6,5 – Bisognerebbe clonarlo. Gioca con l’esperienza del veterano una gara complicata dove sembra essere uno dei pochi che mantiene la mentalità giusta. Provvidenziale il suo salvataggio disperato sulla linea su una conclusione dal limite.

Radu 6 – Vederlo non reggersi in piedi terminare la partita in modo concentrato fa capire quanto il rumeno sia diventato un giocatore importante.

Marusic 5 – Il suo apporto alla fase difensiva nei ripiegamenti è praticamente nullo. Ha la grande occasione per pareggiare i conti dopo pochi istanti ma non va con la giusta cattiveria sul pallone.

Parolo 5 – Ok la botta iniziale che lo debilita, ma la personalità e l’esperienza va tirata fuori in partite come questa. Probabilmente un aspetto che non gli si addice.

Dal 46′ Cataldi 5 – Nella Lazio povera tecnicamente della ripresa servivano le sue geometrie e invece lascia il compito di portare il pallone ai compagni limitandosi a qualche calcio piazzato.

Lucas Leiva 6,5 – Se avesse segnato su quella rasoiata dal limite, avrebbe giocato la partita perfetta. Prova a dare l’esempio ai compagni su come si affronta una partita importante, peccato che nessuno lo segue.

Luis Alberto 5,5 – Soffre il ritmo e il pressing del Siviglia che non gli concede mai di venirsi a prendere il pallone. Lo spagnolo fa difficoltà a salire di tono poi si ferma sul finire del primo tempo chiedendo il cambio.

Dal 44′ Durmisi 6 – Vive la gara come un derby personale e l’impegno non manca. Qualche buon traversone in area prova a servirlo.

Lulic 5 – Sulla fascia è stato talmente nullo che Inzaghi allora lo sposta al centro dove serve qualità che il bosniaco non ha. Combina poco e niente se non tanti, troppi falli.

Correa 5 – Senza Milinkovic, Immobile e con il forfait di Luis Alberto tocca a lui inventare calcio nella Lazio. Ogni tanto ci prova ma sistematicamente incocludente. Sbaglia troppo nei momenti decisivi quando poteva rendere più pericolose le azioni biancocelesti.

Caicedo 5 – Il suo impiego si spiega poco visto che i compagni non cercano quasi mai i cross in area di rigore così come il fraseggio con lui sulla trequarti. Quando gli arriva il pallone fra i piedi rallenta l’azione.

All. Inzaghi 5 – Nessuno gli nega le attenuanti delle assenze e degli infortuni in corso d’opera, ma la vera mancanza è a livello di personlità e questo aspetto deve metterlo lui. La qualificazione però non è ancora chiusa.

 


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Europa League

ANSA | Viminale, niente biglietti agli olandesi per Roma-Feyenoord

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L’orientamento del Viminale in merito alla partita Roma-Feyenoord di Europa League in programma il prossimo 20 aprile allo stadio Olimpico – a quanto apprende l’ANSA – è di procedere con l’indicazione del divieto di vendita dei biglietti ai tifosi olandesi. Il precedente che scotta risale al 19 febbraio 2015 quando i tifosi olandesi misero a ferro e fuoco Roma, in occasione proprio di una partita di Europa League: scontri con la polizia, risse, vetrine di negozi distrutte ed anche la vandalizzazione della fontana del Bernini a piazza di Spagna, la celebre Barcaccia. 

La linea delle autorità italiane, dunque, è netta: non ci saranno tagliandi in vendita per i sostenitori del Feyenoord. Così come richiesto anche dal sindaco Roberto Gualtieri, che nei giorni scorsi ha chiamato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per sollecitarlo al divieto di trasferta.

Il match, tra l’altro, aveva spiegato Gualtieri, è in programma alla vigilia dell’arrivo degli ispettori del Bureau international des expositions per la candidatura di Roma all’Expo 2020. E disordini in quei giorni non sarebbero certo il biglietto da visita ideale, è la preoccupazione del sindaco. Naturalmente, non è detto che la mancanza del biglietto impedisca la calata degli hooligans olandesi nella Capitale: c’è chi ha già prenotato viaggio e albergo. Si è visto con Napoli-Eintracht, con i tedeschi accorsi ugualmente in massa in Italia e protagonisti di violenti scontri in città. La Uefa, da parte sua, è sempre stata contraria a queste misure, con il presidente Aleksander Ceferin, che aveva definito “intollerabile” il divieto di trasferta ai tifosi della squadra di Francoforte. Non potendo impedire l’arrivo a Roma di persone dall’Olanda, l’apparato di sicurezza – Roma è ancora in attesa della nomina del prefetto – sarà imponente per scongiurare la guerriglia urbana di 8 anni fa. Il Feyenoord, peraltro, in questa stagione ha già giocato a Roma: lo scorso 3 novembre in Europa League contro la Lazio. Anche in quel caso venne disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai tifosi olandesi e non si registrarono incidenti. (ANSA)

 


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