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Genoa, Prandelli: “La Lazio è forte e Immobile fa sempre gol, non dovremo dargli la profondità”

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Domani alle ore 15.00 a Genova, la squadra di Prandelli sfiderà i biancocelesti di Simone Inzaghi. Alla vigilia della gara, il tecnico del Genoa è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni: “La squadra si sta allenando bene e sarà una gara molto difficile. Si parla solo di assenze nella Lazio. C’è il desiderio di fare una bella prestazione. Abbiamo voglia di iniziare questo finale di stagione in maniera importante. E’ il momento di farlo e noi siamo pronti“.

Calci piazzati – Stiamo lavorando su tutti gli aspetti. Ci vorrebbe un po’ di tempo e noi lo stiamo facendo con convinzione. I ragazzi hanno una grande attitudine al lavoro“.

Lerager – I gol sono tutti importanti. E’ chiaro che quando hai giocatori con determinate caratteristiche cerchi di metterli a proprio agio. Noi abbiamo quattro cinque giocatori che possono incutere non solo rispetto ma paura. Quando i gol arrivano dai piazzati è importante non solo chi si inserisce ma chi batte il calcio da fermo“.

Immobile – Quando si parla di Lazio facciamo riferimento ad una squadra che da due o tre anni ha consolidato le aspettative. E’ una squadra forte che se dovesse cambiare sistema di gioco ha giocatori che danno garanzie. Immobile ha sempre fatto gol, è una punta che non dà riferimento e noi dovremo essere bravi a non dargli la profondità“.

Pandev – E’ una persona molto matura, seria e che dà consigli. Si sta allenando come se fosse un ragazzino. Per me è una persona importante. E’ chiaro che quando un giocatore è sul pezzo può scendere in campo“.

C’è stata la possibilità sua di andare alla Lazio – “Quello che è stato è stato. Mi piace guardare avanti, nessuna polemica. Io insisto molto sulla prestazione, è il momento di poterlo fare”.

Poche vittorie in casa – E’ quello che noi stiamo rincorrendo. Sappiamo che possiamo essere veramente ancora più forti nel momento che trasmettiamo entusiasmo. Marassi deve tornare ad essere quel fortino e che può incutere un po’ di paura nella squadra avversaria“.

Kouamé – Deve capire quali sono le caratteristiche straordinarie che possono fare la differenza. La generosità va bene ma deve essere finalizzata a qualcosa di importante, a finalizzare le azioni. Lui può partire largo, può cercare la profondità. Lui sta lavorando per completarsi“.

Rolon – “Quello che mi ha colpito è l’attitudine al lavoro. Non chiedo a lui fantasia o giocate particolari ma gli chiedo di accorciare, chiudere le azioni e giocare sulle ripartenze”.

Bessa – Ha avuto qualche problema la settimana scorsa, abbiamo cercato di recuperarlo per Bologna ma non ci siamo riusciti al 100%. Questa settimana si è allenato ed è aggregato a pieno con la squadra“.

Veloso – Ha fatto molto bene a Bologna. Per me sono giocatori titolari e quando hai 15, 16 giocatori che ti possono mettere in difficoltà nelle scelte siamo sulla buona strada. Ogni allenatore sogna di avere alternative valide“.

Ristrutturazione dei campi di Pegli – Potrà portare solo benefici. Non ci siamo mai lamentati e non lo faremo adesso. In quello che abbiamo dobbiamo trovare qualità perché se il campo non è perfetto devi avere più concentrazione. E’ chiaro che la ristrutturazione porterà benefici e anche qualche punto“.

Lapadula – Il campo dà la giusta dimensione di quello che vuol fare. Propositi ce ne sono, lo aspettiamo senza problemi e se mi metterà in difficoltà meglio ancora“.

 


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Europa League

PAGELLE – Gila e Romagnoli funzionano, il resto della squadra no. Zaccagni unico lampo dalla panchina

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Provedel 7 – Approccio di strakoshiana memoria con una uscita da brividi e un regalo coi piedi agli austriaci, due errori che non macchiano una prestazione ancora una volta di alto livello.

Hysaj 6 – Concentrato fin dalle battute iniziali quando salva di testa a pochi metri dalla porta sguarnita. Si disimpegna con ordine sia a destra che a sinistra, qualche paura la fa vivere ma nel complesso gara sufficiente.

Gila 7 – Si fa perdonare dopo l’ultima apparizione europea con una prestazione convincente, attento in marcatura e reattivo quando deve scappare. Un segnale di crescita per il giovane spagnolo.

Romagnoli 7 – Tiene dritta una baracca che soffre l’agonismo dello Sturm Graz, l’ex Milan non va mai in sofferenza chiudendo ogni varco guidando il compagno di reparto.

Marusic 6 – Gli austriaci corrono tanto e cercano fortune specialmente sul versante opposto, il montenegrino è attento nelle diagonali difensivi non lasciandosi mai sorprendere dai cross che arrivano. Rimane negli spogliatoi per tirare un pò il fiato.

Dal 46′ Lazzari 5,5 – Tante belle iniziative palla al piede vanificate da scelte fortemente discutibili con passaggi calibrati male o palloni regalati agli avversari. Doveva spaccare la partita, invece si infrange tutte le volte.

Milinkovic 5 – Col tacco e la punta non si vince mica diceva un tecnico toscano qualche tempo fa, il serbo oggi è nella modalità “specchio” che il più delle volte produce poco o niente e difatti in un’ora combina davvero poco.

Dal 61′ Vecino 5,5 – Poteva fare comodo la sua capacità di inserirsi in area avversaria ma arrivano pochi cross e lui arrivava in ritardo.

Cataldi 6 – Partita in costante altalena tra tentativi di verticalizzazione e nervosismo. Soffre i ritmi avversari specialmente in fase di impostazione.

Luis Alberto 6 – Per un’ora la Lazio gioca a fare l’elastico con lo Sturm Graz e lo spagnolo fatica ad entrare in partita, nella parte finale tutti i palloni passano per i suoi piedi ma non arriva mai il guizzo vincente.

Felipe Anderson 5 – La squadra fatica a prendere il comando della partita e il brasiliano partecipa al caos  generale. Ha tante occasioni per creare la superiorità ma si infrange sistematicamente su Dante che lo rende totalmente innocuo.

Dal 46′ Zaccagni 6,5 – L’unico pensiero alla porta dello Sturm Graz arriva dopo il suo ingresso con una azione personale che trova però la respinta del portiere. Ci mette impegno ma trova poca partecipazione dei compagni.

Immobile 5,5 – Tanta buona volontà, un gol annullato e un eccesso di generosità nel primo tempo quando preferisce l’assist da posizione molto favorevole.

Pedro 5 – Parte a sinistra e conclude a destra con risultati modesti, peccato perchè era partito molto bene con un paio di accelerazioni che avevano messo in crisi la retroguardia avversaria.

Dal 72′ Cancellieri 5,5 – Un colpo di testa troppo debole da buona posizione e troppa attesa nello scarico del pallone che rallentava ogni volta l’azione.

All. Sarri 5,5 – Un punto che serve a poco, la Lazio non impone mai il suo gioco accettando i ritmi che voleva lo Sturm Graz. Le scelte iniziali erano volte a chiudere in fretta la pratica che invece dura novanta minuti senza nemmeno aver guadagnato il massimo.

 


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