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Il Messaggero | Tifoseria bollente, città blindata c’è l’incubo della caccia all’italiano

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La calma di ieri non lascia tranquille le forze dell’ordine. C’è il precedente con i sostenitori della Juve nel 2016.

Calma apparente. E’ questa l’aria che si respira per le vie della città andalusa. La realtà racconta però di un allarme rosso diramato sia dalla polizia italiana sia da quella spagnola. Gli incidenti con accoltellamenti di Roma hanno lasciato un segno profondo. Tra gli ultras del Siviglia c’è voglia di vendetta. Vietato girare da soli per la città, soprattutto di sera e nei vicoli del centro: il pericolo è che possa scatenarsi una caccia all’italiano. Sono più di mille i tifosi biancocelesti che sono atterrati a Siviglia. Precise le disposizioni diramate dalle forze dell’ordine italiane. Più di mille gli agenti in città. Le scritte sui muri di Roma parlano chiaro. “Siamo venuti nel vostro bar e vi aspettiamo a Siviglia” l’attacco degli spagnoli. Non si è fatta attendere la risposta degli Irriducibili della Lazio: “E poi avete supplicato pietà”, insulti alle squadre e una serie di svastiche. Innegabile che l’odio tra le due tifoserie abbia origini politiche.

I PIU’ PERICOLOSI DI SPAGNA

Da queste parti comandano gli ultras del Biris Norte, gruppo estremo che popola la gradinata bassa del Gol Norte dello Stadio Ramón Sánchez Pizjuán di Siviglia. Sono i più antichi di Spagna, si sono formati nella stagione 1974/75. Ai suoi componenti viene attribuita una connotazione politica di estrema sinistra. Si definiscono antirazzisti e sposano idee separatiste. Nel 1995, protestando contro la retrocessione del club per motivi amministrativi riuscirono a portare in Plaza de España migliaia di persone, contribuendo alla permanenza in Liga del Siviglia. Il loro nome è un omaggio a Biri Biri (al secolo Alhaji Momodo Nije), giocatore gambiano protagonista quell’anno con 14 gol della promozione del Siviglia in Primera Division. I Biris Norte sono considerati uno dei gruppi più violenti e pericolosi del calcio spagnolo. Ne sanno qualcosa i tifosi della Juve che nel 2016 vennero attaccati nella Taberna del Papelon in pieno centro storico. Discorso simile per quelli del City che nel 2015 vennero assaltati con spranghe e bastoni in un altro pub del centro. Il pericolo maggiore è che varie tifoserie d’Europa possano arrivare a Siviglia per unirsi. Tra i più temuti i polacchi dello Slask Wroclaw. Tra questi ultimi e i Biris Norte c’è un odio profondo e una caccia all’ultras che dura da due anni in giro per mezza Europa. E domani si gioca anche Betis-Rennes.

Il Messaggero

 

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Calciomercato | Ipotesi Acerbi al Napoli, in caso di cessione di Koulibaly

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Come riportato dal giornalista Paolo Bargiggia sul proprio profilo Twitter, c’è una pista tutta italiana per il Napoli: nel caso venisse ceduto Koulibaly, il club pensa ad Acerbi. Il difensore biancoceleste è in rottura con Sarri, ed essendo mancino potrebbe solo fare il titolare e non il quarto difensore.

 

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