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Il derby nei quartieri di Roma: “Ieri e oggi, non sarà mai una partita come le altre” | VIDEO

lucreziabelardinelli5@hotmail.it'

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Saranno quasi 50.000 i tifosi presenti allo stadio per il Derby tra Lazio e Roma. Da quando esistono le due squadre, se c’è una partita alla quale non si può fare a meno, questa è una di quelle. La lunga storia delle due società capitoline è contrassegnata da sempre dalla reciproca rivalità. Fin dalle origini è stata rappresentata sotto vari aspetti: scommesse e sfottò finendo anche ad essere tema di film comici, come in quello di Alberto Sordi. Quindi in partite così importanti per le città, bisogna capire da che parte stare, scegliere chi sostenere e con chi schierarsi.

Il derby per la maggior parte delle persone di altre squadre è una partita di campionato, ma per la città di Roma è un senso di appartenenza, che ha sempre diviso interi quartieri. Siamo andati in uno dei quartieri popolari, storici e belli di Roma, con una maggioranza di sponda opposta ma non del tutto, Mercato Testaccio. Abbiamo chiesto a 4 tifosi, scelti casualmente, che tipo di clima si respirasse, come vivono questo evento, ieri ed oggi, se nel corso degli anni i derby sono cambiati, e se così perché, concludendo con il ricordo di un derby che ha emozionato e un giocatore dal quale hanno elevate aspettative.

Daniele, il primo laziale incontrato, è nato a Testaccio e da generazioni è tifoso della prima squadra della capitale.| VIDEO

Cesare e sua moglie da sempre tifosi della Roma:

Cesare ricorda i derby della sua gioventù. “Quando ero giovane, frequentavo molto lo stadio, ed era sicuramente più bello di come è diventato adesso. Il giorno del derby, era un giorno che riuniva tutti, giovani e anziani, laziali e romanisti era una domenica speciale. Andavamo allo stadio alle 8.00 del mattino, i posti non erano numerati, quindi chi arrivava prima godeva di una vista migliore, da lì in poi un clima di festa, la colazione e il pranzo portato da casa, soprattutto però gli sfottò e le scommesse tra amici. C’era molta sportività, quella che oggi forse un po’ manca. Al di là di chi avrebbe vinto, il derby iniziava la sera prima tra noi tifosi, era un giorno di festa che continuava anche nei giorni successivi alla partita. Tutti i derby che ho vissuto allo stadio per me sono stati speciali ed unici. Quest’anno spero che la squadra torni ad essere tale, e sabato vorrei vedere un gol di Dzeko.”

“Credere al calcio oggi richiede grande immaginazione”. Lo dice Alfredo, tifoso laziale che da un po’ di tempo non frequenta più lo stadio perché ha perso fiducia nelle società e nei giocatori. “Da troppi anni ormai ho smesso di credere che vince chi merita o chi è più forte. Prima ero ossessionato dal calcio e dalla Lazio, forse per questo ormai sono deluso. Il derby in ogni caso lo sento, in tv spesso soffro nel vederlo, più però per quello che mi spetta dopo la partita, lavorando in una macelleria è un continuo di sfottò. Oggi il tifoso per me rispecchia il giocatore, prima c’era l’amore per maglia, il giocatore aveva a cuore la squadra, oggi troppi soldi e interessi personali dovuti soprattutto ai voleri dei procuratori. Il tifo senza dubbio rimane il 12^ uomo in campo, anche se isolerei quelle persone violente che hanno trasformato lo stadio e le zone attorno luoghi dove non è quasi più concesso niente, basti pensare al centro storico di Roma.

Alessio, anche lui tifoso della Roma, e un po’ come Alfredo, da abbonamenti e trasferte a frequentare soltanto in poche occasioni lo stadio. “Il derby nonostante passano gli anni, lo vivo sempre intensamente, anche se preferivo le vecchie tifoserie, quando ero bambino e vedevo lo stadio pieno di persone e coreografie magnifiche. Il derby più emozionante per me è stato nel 2010, Lazio-Roma 1-2 doppietta di Vucinic, vinto in rimonta e con una serie di azioni fortuite e nostro favore, in ballo oltre al derby c’era anche lo scudetto. Stasera mi aspetto molto da Dzeko e da De Rossi.”

 

 


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SERIE A | La Juventus trionfa all’Arechi: battuta la Salernitana

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Termina l’ultimo incontro di questa 21esima giornata di Serie A tra Salernitana e Juventus. A trionfare è stata la squadra di Massimiliano Allegri con un netto 0-3 firmato Vlahovic (doppietta) e Kostic. Con il successo odierno i bianconeri si portano a quota 26 punti in decima posizione, mentre i granata con la sconfitta rimediata rimangono in sedicesima posizione con 21 punti.

 


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