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PAGELLE – Disastro Durmisi. Romulo e Correa ci provano, troppo fioretto per Milinkovic

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Strakosha 6,5 – Calhanoglu e Piatek ci provano nel primo tempo ma con scarsa precisione, nella ripresa bravo nel fermare in uscita il polacco. Kessie lo spiazza sul dischetto, poi l’albanese tiene a galla i compagni con un volo su Suso.

Luiz Felipe 6 – Primi minuti in cui è così aggressivo che rischia subito il giallo, poi si calma e gioca una partita attenta. Qualche pallone regalato ai rossoneri ma tutto sommato strappa la sufficienza per come ha contenuto Borini.

Acerbi 6,5 – Se Piatek in due gare in maglia rossonera non segna il merito è solo dell’ex Sassuolo. Deve difendere anche su un Rocchi non in serata come in occasione del tocco di braccio, unica pecca la gestione nei minuti finali di alcuni palloni.

Bastos 5,5 – Suso questa sera lo fa soffrire con le sue accelerazioni e la libertà di movimento che Gattuso gli concede. L’angolano va in difficoltà, emblematica l’azione del rigore di Acerbi poi revocato.

Dall’81 Parolo SV

Romulo 6,5 – Coraggioso in fase di spinta e nel chiudere le azioni offensive con profonde diagonali sul secondo palo. Sfiora il gol con un diagonale ad inizio ripresa su imbeccata di Caicedo.

Milinkovic 5,5 – Con Bakayoko è un duello titanico in quanto a forza fisica. La differenza la fa la malizia del rossonero che prevale sul serbo che ogni tanto si specchia troppo. Più cattiveria e meno estetica potrebbe essere più utile alla causa.

Lucas Leiva 6 – Gara complessa perchè il Milan accentra gli esterni d’attacco e le mezz’ali di centrocampo, il brasiliano prova a triplicarsi per coprire. Sorprende vederlo sbagliare qualche appoggio ma a lui si perdona tutto.

Luis Alberto 6 – La Lazio si accende quando la palla arriva fra i piedi dello spagnolo. Ci prova prima dalla distanza con un tiro centrale, poi inventa un filtrante invisibile ai mortali per mandare in porta Immobile che colpisce il palo. Si prende un giallo inventato da Rocchi e mancherà con l’Udinese.

Lulic 6 – Maledetta poca benzina che ha nelle gambe che costringe a Inzaghi al cambio. Per il resto ingaggia un bel duello con Calabria dove esce spesso vincitore, poco preciso sui cross.

Dal 74′ Durmisi 4 – Causa il rigore con un gesto di una stupidità inaudità, sbaglia un paio di appoggi. Totale: qualcuno ci spieghi i sei milioni spesi.

Correa 6,5 – Partenza mostruosa con una serpentina in area sciupata dal compagno di reparto, pochi istanti è lui a colpire male il pallone in anticipo su Calabria e spedendolo sopra la traversa. E’ vivo e ogni volta che accelera fa tremare la difesa di Gattuso, peccato che sia durato solo un tempo.

Dal 47′ Caicedo 5,5 – Non entra mai in partita. L’unica palla giocata correttamente è l’assist per Romulo, per il resto è braccato dai difensori rossoneri che non gli concedono mai un millimetro.

Immobile 6 – Si divora il vantaggio dopo appena tre minuti con Reina che gli nega il ritorno al gol con un miracolo, restituisce il favore all’argentino pochi minuti dopo ma l’esito finale non cambia. Ci riprova sul finire del primo tempo ma l’ottavo palo stagionale gli nega il ritorno al gol su azione.

 

All. Inzaghi 5 – Il gioco e l’atteggiamento messo in campo era quello corretto, ma a questa squadra manca una caratteristica necessaria per sognare: la personalità. La Lazio ne ha poca o nulla, dimostrazione la gestione della gara con l’arbitro e nei minuti di recupero.

 

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Toma Basic presente alla finale di Coppa di Croazia per seguire il suo ex club

edo9923@hotmail.it'

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Toma Basic era oggi presente al Poljud di Spalato, dove è andata in scena la finale di Coppa di Croazia tra il Rijeka e l’Hajduk Spalato terminata 1-3, a testimoniarlo una storia pubblicata su Instagram dal calciatore biancoceleste stesso. L’Hajduk Spalato che ha oggi conquistato la finale, è una ex squadra del centrocampista croato, nella quale egli ha militato dal 2015 al 2018, prima di trasferirsi in Francia al Bordeaux.

 

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