Connect with us

 

Per Lei Combattiamo

Diaconale: “Quando noi protestiamo veniamo penalizzati, a differenza delle altre squadre. Da tifoso sono indignato per tante vicende”

Lelelamp99@gmail.com'

Published

on

@LazioPress.it ha un nuovo account Instagram. Torna a seguirlo. CLICCA QUI


 Diaconale ha parlato anche a Radio Radio. Ecco le sue dichiarazioni:

“Le decisioni del Giudice Sportivo chiudono il caso: la società è consapevole dell’umore dei tifosi. Sappiamo perfettamente quali siano i sentimenti. Mi piacerebbe discutere di certe vicende, però noi consideriamo chiusa questa vicenda. Come portavoce lancio un ennesimo appello al senso di responsabilità, non cadiamo nelle provocazioni. In questo momento dobbiamo mantenere un atteggiamento responsabile. Il rischio che le polemiche di sabato possano innescare polemiche che ci danneggiano ci sono: quando protestiamo noi veniamo penalizzati, a differenza delle altre squadre. La vicenda di Kessié e Bakayoko è una vicenda oggettivamente grave, noi però non possiamo che registrarne la gravità: i provvedimenti da prendere non spettano a noi. La preoccupazione che ci possa essere un percorso che, non si sa per quale motivo, finisce col danneggiarci esiste e trova indizi sempre più numerosi. Rispetto a questo però bisogna mantenere un atteggiamento prudente. Oggi Tare è stato punito per delle frasi: mi piacerebbe sapere quali sono queste frasi. Lotito antipatico al sistema? Escludo questa ipotesi, significherebbe trasformare il calcio in una vicenda da cortile. Lo voglio escludere e non lo prendo in considerazione. Esiste da sempre, nel campionato italiano, una sorta di gerarchia del potere che non è facile da rompere. In questo momento comportamenti esagerati potrebbero compromettere il nostro cammino”.

Scuse del Milan? “Io credo che gesti di distensione sarebbero bene accetti: mi pare che anche il Milan abbia assunto una posizione responsabile. Noi stiamo facendo il nostro, non posso pretendere o imporre che gli altri facciano altrettanto. Ognuno sceglie secondo coscienza e secondo la propria idea”.

Champions e Coppa Italia: “Crederci è scontato perché quello che è successo nelle ultime tre partite sembrava impossibile che potesse succedere, può trasformarsi in un’altra vicenda che ci avvantaggia e danneggia altri. La corsa è ancora aperta, la Lazio deve credere alla Champions e alla Coppa Italia. Anche le vicende negative possono diventare uno stimolo per fare di più. Non si deve rinunciare a niente, questo è lo spirito che c’è nello spogliatoio. Io, da tifoso, sono indignato per tante vicende ma mi rendo conto che questa indignazione non deve diventare un boomerang. Mai come in questo momento bisogna mantenere e nervi saldi e non cadere nelle provocazioni. Facciamo giocare in tranquillità la squadra che a Milano può fare un’ottima partita ed un ottimo risultato”.

Su Lucas Leiva: “Al momento non è presa in considerazione l’ipotesi del ricorso sul caso Leiva, la sentenza del Giudice chiude la vicenda che qualcuno ha utilizzato per bilanciare in termini negativi la faccenda della maglia. Leiva è un grande professionista, noi crediamo alla sua versione e gli altri dirigenti presenti non hanno registrato nulla. Non possiamo entrare nel merito delle parole che sarebbero state scambiate”.


Queste le parole di Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione biancoceleste, subito dopo la conferenza stampa di mister Inzaghi:

“Le decisioni del Giudice Sportivo chiudono il caso: la società è consapevole dell’umore dei tifosi. Sappiamo perfettamente quali siano i sentimenti. Mi piacerebbe discutere di certe vicende, però noi consideriamo chiusa questa vicenda. Come portavoce lancio un ennesimo appello al senso di responsabilità, non cadiamo nelle provocazioni”.

 

Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio. DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS

 


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Per Lei Combattiamo

Il Tempo | Lazio, Lotito-Sarri: firma vicina

Published

on

@LazioPress.it ha un nuovo account Instagram. Torna a seguirlo. CLICCA QUI


 

Aveva fame dopo la partita contro il Verona Maurizio Sarri. Voleva solo tornare a casa e mangiare. Per il futuro c’è tempo. Neanche troppo. Chissà se a pancia piena deciderà di sottoscrivere l’accordo che Lotito gli ha già presentato. Un rinnovo fino al 2025 che darebbe un segnale di continuità dopo un anno considerato di costruzione. Chiudere al quinto posto era l’obiettivo del tecnico, non proprio quello della società. Il presidente si aspettava qualcosa di più, non per questo non ha apprezzato il lavoro di Sarri durante tutta la stagione ed è pronto a continuare con lui. In settimana ci sarà un nuovo incontro per delineare gli ultimi dettagli. «Posso prendere qualsiasi tipo di decisione. – ha confidato dopo la gara con l’HellasLe politiche societarie le fa la società.  Siamo una delle poche non in mano ai fondi ma in mano a una famiglia. Questa è una cosa che mi fa impazzire. Si può fare un bel lavoro perché l’ambiente è bello e il gruppo si è compattato in maniera straordinaria specialmente negli ultimi mesi». Le basi sono state gettate, quindi. Cosa manca per la firma? «Se siamo contenti tutti e due andiamo avanti e facciamo contratti», parola di Maurizio. E la dirigenza sta facendo di tutto per accontentare il suo allenatore. Le premesse del calciomercato sono buone. Sono già circolati molti nomi, quasi tutti funzionali al progetto. Sarri ha chiesto un vice Immobile, Caputo è decisamente in pole, è un nome fatto dall’allenatore, il sogno rimane sempre quello di poter arrivare a Mertens. L’attaccante belga, che ha trascorso nove stagioni al Napoli, è in scadenza di contratto. C’è stato un contatto con il suo ex mister. Se dovesse lasciare Castel Volturno, tra le ipotesi c’è anche quella di venire a Roma. A parte Mertens e Caputo non si può escludere un attaccante giovane, magari che sappia anche giocare sull’esterno. A proposito di calciatori che si svincolano. Entro la fine del mese si cercherà di definire gli acquisti di Romagnoli e Vecino. Il primo ha chiesto un po’ di tempo per riflettere, ormai la distanza tra domanda e offerta è minima. Anche se Lotito preferirebbe prima liberarsi dell’ingaggio di Acerbi. Fronte Vecino si sta trattando solo sulla cifra e la durata del contratto: l’uruguaiano classe 1991 vorrebbe 2 milioni per quattro anni. Per la porta il nome più allettante è quello di Carnesecchi, anche se già l’Atalanta non lo regalerà. Lo spagnolo Patric ha rinnivato fino al 2027: bisogna solo ratificare e mettere nero su bianco: intesa da 1,3 milioni più bonus. Il Tempo/Daniele Rocca

 

Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio. DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS

 


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Continue Reading

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW