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Reina: “I cori? Arbitro e Procura devono accorgersene. Chi li fa è un cretino rimasto nel 1800”

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Pepe Reina, portiere del Milan, è stato intervistato da Sky Sport: “Abbiamo ancora la possibilità di difendere il quarto posto. Siamo consapevoli che si possa fare. Dobbiamo essere ottimisti e migliorare. Servono prestazioni più che i risultati, che arriveranno da sé. Ognuno deve sapere che serve dare il dieci per cento in più ad ogni gara, e ancora di più in questo finale. Le avversarie sono tutte lì, possiamo allontanare il Torino che è un avversario diretto, la Roma spinge, l’Atalanta sta facendo qualcosa di incredibile e la Lazio non molla. Siamo tutti lì, anche l’Inter che gioca contro la Juventus da lunedì può rientrare nella mischia. Ad oggi ci andiamo noi in Champions, ma sarà dura per tutti, mancano ancora cinque partite. Abbiamo la fortuna di essere quarti e dobbiamo difendere questa posizione con l’anima, il cuore e il calcio. Gattuso? “Siamo tutti con il Mister”

Il portiere del Milan ha parlato anche del caso dei cori razzisti: “Non dobbiamo segnalare noi i cori, gli arbitri e la Procura hanno il potere di farlo, è il loro lavoro, non il nostro. Noi non possiamo fermare una partita, l’unica cosa che potevamo fare era giocare a calcio.” Su Bakayoko e Kessie, bersagli degli insulti: “Si sono comportati benissimo, potevano fare diversamente, tutti avevano sentito i cori dagli spalti: ovviamente se ne occupava Romeo (il team manager del Milan, ndr), noi pensavamo a giocare perché era una partita troppo importante. Onore a loro che non hanno fatto altro che giocare e pensare alla squadra. Loro sono consapevoli che non sono tutti così i tifosi, ma soltanto dei cretini rimasti nel 1800: gli imbecilli purtroppo sono dappertutto”.

 

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MOVIOLA | Lazio-Verona: bravo Colombo nella gestione dei cartellini. Sul 3-3 possibile fallo su Kamenovic

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E’ l’arbitro Andrea Colombo, sezione di Como, a dirigere l’ultima partita della Lazio in stagione. Il 32enne gestisce bene la gara, soprattutto per quanto riguarda i cartellini gialli che vengono sventolati ogni qualvolta serva. Ecco la moviola di Lazio-Verona, finita 3-3:

Al 10′ un replay mostra una forte e continua trattenuta ai danni di Luiz Felipe nel corso della punizione calciata da Cataldi dalla destra. Mentre il pallone percorre rapidamente tutta l’area di rigore, l’italiano viene trattenuto vistosamente. L’arbitro non vede, il VAR non interviene.

Dubbi sul gol del 3-3 del Verona: Hongla colpisce Kamenovic in scivolata dopo che il difensore della Lazio ha preso il pallone che beffa l’uscita di Strakosha.

 

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