Connect with us

Per Lei Combattiamo

Sampdoria, Giampaolo: “Lazio avversario forte, può ottenere il quarto posto. Formazione? Out Andersen”

Published

on

 


I blucerchiati scenderanno in campo domani alle 18.00 contro la Lazio. In vista del match del Ferraris, l’allenatore della Sampdoria è intervenuto in conferenza stampa. Queste le dichiarazioni del tecnico Marco Giampaolo:

La sconfitta contro il Bologna ha rallentato fortemente la corsa ad un piazzamento europeo: ci manca sempre quell’uno per fare trentuno e quell’uno va colmato con il lavoro e la programmazione. Queste ultime partite che rimangono da qui al termine del campionato contengono parte di quell’uno che ci è mancato fino a questo momento e determineranno quanto è consistente quel quid a cui dobbiamo ambire per fare il salto di qualità. Se affrontassimo le ultime cinque in infradito, vorrebbe dire che non abbiamo margini di crescita. Se capissi che dobbiamo rassegnarci a stare in una forbice tra l’ottavo e il dodicesimo posto non andrebbe bene perché vorrebbe dire che non ci sarebbero possibilità di crescita“.

Sulla Lazio –Mi aspetto un avversario molto forte, che ha valori importanti e mi aspetto possa arrivare tra le prime quattro e che da anni ormai lavora in un certo modo. E’ vero che mancheranno due pezzi da novanta, ma è altrettanto vero che la Lazio ha esperienza e qualità. Mi aspetto una gara dura, come tutte, ma molto dipenderà dalla voglia di fare una bella prestazione. Poi il risultato si vedrà, ma la squadra deve dare il meglio. E’ l’ultima sfida utile e va giocata con responsabilità. La squadra deve rischiare il fondo del barile e dare tutto per mantenere alto il valore della prestazione.: lo deve a sè stessa per quanto fatto vedere in questa stagione”.

Classifica –Se riuscissimo ad arrivare settimi sarebbe un campionato straordinario, altrimenti sarebbe un campionato buono ma dovremmo farci delle domande per provare a colmare il gap e fare un salto di qualità. Non è questione di carattere o attributi. Per colmare quel gap bisogna fare un salto di qualità su tutti i fronti e queste cinque partite mi chiariranno meglio le idee sul quello che si potrà fare in futuro“.

Sulla formazione –Per domani i calciatori sono tutti convocati, tranne Andersen che è indisponibile. Per la formazione sono in alto mare perché ho molti dubbi: cercherò di mettere insieme quei calciatori che meglio si completano per provare ad ottenere il massimo. Audero ci ha messo subito la faccia dopo la partita: in tante partite ha fatto bene e ce ne ha fatte vincere diverse ma non ci sono problemi: è un ragazzo freddo, con personalità e la crescita di un giovane passa anche da giornate storte. Murru è cresciuto tanto da quando è arrivato e sono contento per la convocazione allo stage in Nazionale, idem per Audero:  il prossimo obiettivo deve essere quello di riuscire ad essere convocarti per una partita“.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Per Lei Combattiamo

La Repubblica | Lazio, il rinforzo in extremis: Pellegrini va da Sarri

Published

on

 


Dopo Romagnoli, arriva un altro difensore-tifoso per la Lazio. Stavolta sulla fascia sinistra. Il mancino Luca Pellegrini, almeno per i prossimi sei mesi, completa la batteria dei terzini a disposizione di Sarri. Si vedrà in estate se esercitare o no il diritto di riscatto fissato con la Juventus a ben 15 milioni. Il ragazzo, classe ‘99, è già sbarcato ieri sera a Fiumicino, accolto e festeggiato da un gruppo di tifosi. Fremeva per tornare nella Capitale, dove il suo percorso da professionista era cominciato sull’altra sponda del Tevere nel 2018. Stavolta però indosserà i colori della sua squadra del cuore. E sulla questione dell’autenticità della fede calcistica, per la quale sul web si è aperto il dibattito tra tifosi, c’è la parola del padre a fare da garanzia. Ha dato i primi calci con il Tor Tre Teste, Pellegrini, poi è cresciuto nel vivaio della Roma. Ma l’animo laziale, seppur celato, è rimasto immutato.

Incredibile in questo senso la somiglianza del suo percorso proprio con quello di Alessio Romagnoli. Da un possibile inizio nelle giovanili biancocelesti, poi invece sfumato, agli esordi in giallorosso. Un addio a Trigoria senza troppi rimpianti e alla fine, dopo varie altre maglie indossate, i fili del destino che si intrecciano, cucendo per entrambi un’aquila sul petto. Pellegrini è il quarto ex romanista che approda a Formello negli ultimi due anni, dopo Pedro, lo stesso Romagnoli e Cancellieri. È ormai conclamato quindi che il cambio di casacca, diretto, come nel caso del fuoriclasse spagnolo, o dopo vari passaggi, sia un tabù sfatato nell’ambiente capitolino, visto anche il precedente di Kolarov a parti invertite. Come i suoi predecessori, peraltro, anche Pellegrini può dirsi deluso dall’epilogo della sua storia in giallorosso. Quando era al Cagliari raccontò come nacque la decisione di andare alla Roma: «Feci il provino con loro, poi mi contattò la Lazio. Sembrava potesse nascere qualcosa ma, al momento di concludere, posticiparono l’incontro. In quei giorni di attesa mi richiamò la Roma e così ho firmato». Questa volta invece Luca ha aspettato fino all’ultimo. Il progetto tecnico di Sarri, con cui ha anche parlato al telefono in questi giorni, lo entusiasma. Per agevolare l’operazione, alla fine svincolata dall’addio di Fares, ha addirittura accettato di dimezzarsi l’ingaggio fino a giugno. La Juventus parteciperà al pagamento di parte dello stipendio e così la Lazio ha potuto far rientrare l’operazione nei parametri dell’indice di liquidità. Per piazzare l’esterno franco-algerino in Turchia, dove lo vuole l’Antalyaspor, ci sarà tempo fino all’8 febbraio. Era troppo urgente invece per il tecnico avere a disposizione un terzino di piede mancino, per ampliare le rotazioni in vista dei tanti impegni ravvicinati nei prossimi mesi. Dal canto suo Pellegrini voleva a tutti i costi andar via da Francoforte, dove l’avventura non è andata come sperava. Ha quasi 24 anni, Luca, e ha bisogno di trovare continuità in campo per far valere le sue qualità, mostrate solo a sprazzi finora.

Nelle ultime ore di mercato si è consumata anche un’altra storia che sembra chiudere un cerchio del destino. Zarate, ricordato ancora con affetto dai laziali, è approdato al Cosenza, in Serie B. A 35 anni l’argentino torna nella terra d’origine della sua famiglia. La Repubblica

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW