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Le chiacchiere da bar di Ranieri e le “strane” vittorie della Roma in quel maggio 2010

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Claudio Ranieri è sicuro: “La Lazio si scansò contro l’Inter”. Ancora fresco il ricordo di 9 anni fa, quando la sua Roma si suicidò il 25 aprile in casa contro la Sampdoria compromettendo lo scudetto a favore dei nerazzurri. Gli stessi nerazzurri che la settimana successiva vinsero 0-2 all’Olimpico contro una Lazio praticamente già salva e senza assilli di classifica. A Ranieri non è andato giù l’ormai famoso “Oh noo” srotolato in Curva Nord dopo il vantaggio della squadra di Mourinho. Sir Claudio dimentica un semplice dato, in fondo i numeri sono sempre la cosa più vicina alla calligrafia di Dio: l’Inter chiuse quella stagione da Triplete con 82 punti. “Appena” 36 in più della Lazio, ferma a 46. Davvero con un Olimpico pieno Rocchi e compagni avrebbero potuto battere una squadra che eliminò dalla Champions il Barcellona più forte di sempre? Una squadra più debole e demotivata contro una più forte e affamata di punti: il risultato sarebbe scontato anche se si giocasse in mezzo ai leoni.

Anche perché, ragionando con le chiacchiere da bar, si potrebbe obiettare su alcune vittorie giallorosse nel finale di stagione. Come il blitz della Roma a Bari: uno 0-1 senza ansie in casa della rivelazione del campionato. I pugliesi tireranno una sola volta in porta in 90′. O come la vittoria a Parma, con un clamoroso errore del ducale Castellini sul vantaggio firmato Totti. Quel Castellini che pochi mesi dopo finirà a giocare proprio nella Roma. O come nella vittoria contro il Cagliari per 2-1, arrivata in rimonta grazie a una doppietta nel finale di Totti. La chicca di quella partita? Il cambio per “infortunio” di Marchetti, allora portiere dei rossoblu, a fine primo tempo: al suo posto, l’ex Roma Lupatelli.

L’apice però si raggiunge all’ultima giornata. In programma Siena-Inter e Chievo-Roma. Per tutta la settimana si parla solo della formazione che schiereranno i toscani, già matematicamente retrocessi. Giocheranno i titolari perché i bianconeri, pieni di ex giallorossi dalla dirigenza ai giocatori, sperano in un improbabile ripescaggio. Tutto giusto. Nessuno però si preoccupa del Chievo, libero di giocare con le seconde linee delle seconde linee. La Roma passeggia 0-2 al Bentegodi, mentre l’Inter vince nel finale contro un Siena che gioca con una cattiveria degna di una finale di Champions. Sia chiaro, nessun complotto: sono solo chiacchiere da bar. Quelle iniziate da Ranieri in conferenza stampa.

 
 
 
 


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Il Messaggero| Lotito paga in anticipo gli stipendi. Sold out il settore ospiti di Torino

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Gli stipendi di luglio più altre due mensilità pagate in anticipo, i premi dell’ultima qualificazione in Europa League (sorteggio alle 13 del 26 agosto a Istanbul) in arrivo. Lotito aveva tempo sino a fine settembre, a Ferragosto ha lasciato partire il bonifico dopo il  primo successo, ottenuto da squadra e staff tecnico, contro il Bologna. Ieri mattina poi il presidente ha chiamato Immobile per fare gli auguri al figlio Mattia, esortandolo a fare un nuovo discorso al gruppo, prima della seconda uscita della Lazio. Lunedì scorso Lotito è tornato a Cortina, non ci sarà nei prossimi giorni a Formello, ma vuole vincere contro il Torino di Cairo. Domenica sera Lotito ha fatto i complimenti e ha scherzato con Sarri nello spogliatoio. Il tecnico gli ha chiesto: «Allora me lo fai un regalo?». Il presidente ha risposto: «Domani ti trovi i soldi sul conto». Detto, fatto. Maurizio avrebbe preferito un terzino sinistro (Emerson Palmieri o Valeri) ma, senza l’uscita di Hysaj, non se ne fa nulla. Stesso discorso per Ilic, senza l’addio di Luis Alberto. Sold out il settore ospiti di Torino, 1430 laziali al seguito. Entro fine settimana Acerbi potrebbe raggiungere Inzaghi all’Inter, la Lazio sta cedendo sul prestito con diritto di riscatto. Chissà se i 2,5 milioni d’ingaggio risparmiati sul difensore convinceranno Lotito a centrare poi un ultimo rinforzo. A meno che quei soldi non servano nei prossimi mesi per tornare in pressing su Milinkovic, che lo scorso anno aveva già rifiutato il rinnovo del contratto in scadenza nel 2024. Il presidente può offrirgli di diventare il giocatore biancoceleste più pagato.

Il Messaggero 
 
 
 


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