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L’Angolo del Tifoso | Alessio: “Si soffre ma si vivono momenti bellissimi: la Lazio è come la vita”

chiaraluce_paola@libero.it'

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Torna puntuale alle 14 come ogni lunedì l’appuntamento con la rubrica “L’angolo del tifoso”, in cui i veri protagonisti siete voi. Oggi è il turno di Alessio, che ha visto crescere la sua passione dalle gradinate di un Olimpico vissuto sin da piccolo grazie ai suoi fratelli. E che è diventata un amore immenso.

Come e grazie a chi è nata la tua passione per la Lazio?
“Quella per la Lazio è una passione nata 25 anni fa. Avevo anche dei famigliari della Roma che hanno provato a portarmi a tifare per la loro squadra, ma andai allo stadio per la prima volta con i miei fratelli biancocelesti: avevo 3/4 anni, e grazie a loro sono cresciuto tifoso della Lazio. Una passione che grandi giocatori come Signori, Mancini, Veron, Almeyda, Boksic, Salas, Nesta hanno trasformato in un grande amore immenso”.

Cosa rappresenta per te Inzaghi?
E’ un grande professionista ed è stato un gran buon attaccante. Potrebbe essere sicuramente molto più bravo se avesse maggiore potere decisionale e se mostrasse un carattere leggermente più autoritario, cosa che per me ora come ora non ha”.

Qual è stato il tuo primo giocatore preferito? Quello attuale invece?
“Il mio primo giocatore preferito è stato Alessandro Nesta; giocavo in difesa, inizialmente terzino: adoravo il suo modo di giocare e lo reputo uno dei difensori più forti al mondo. Come giocatore attuale ti dico Ciro Immobile: è il mio preferito per grinta e cattiveria, e perchè ci mette sempre tutto il cuore possibile e immaginabile. Qualità che servirebbe vedere sempre in qualsiasi squadra e che ne fanno di lui un esempio di professionalità”.

Da quando segui la Lazio, qual è stato il momento più bello? E quale quello più brutto?
“Il momento più bello della Lazio lo identifico nel 1995. Essendo nato nel 1993, le prime scene di cui ho ricordo sono i frammenti di partita, visti allo stadio oppure in tv. Se dovessi sceglierne uno, sarebbe una grande sfida tra lo Scudetto del 2000 e il derby in Coppa Italia contro la Roma. Il più brutto? La caduta di Cragnotti: avevamo una Lazio stellare, che intimoriva e faceva paura. Da quel momento, non abbiamo più avuto una squadra a quei livelli”.

Cosa significa per te essere della Lazio?
“Per me essere della Lazio significa avere una passione da portare avanti, che non è solamente tifare una squadra: allo stadio condividi momenti bellissimi, con gente che in realtà non conosci. Abbracci stupendi, figli di un semplice attaccamento alla maglia. Ci possono essere contrasti, perchè ognuno ha il suo pensiero: ma essere della Lazio è cuore, passione. Significa dover soffrire, perchè la Lazio ha sempre sofferto: ma è anche quello il bello. La Lazio è come la vita: si soffre, ma si vivono anche momenti bellissimi”.

Se ti dico derby tu mi dici…?E motiva la risposta…!
“Il derby per me è lo scontro, lo sfottò, è il poter prendere in giro gli avversari fino a quello prossimo; è poter rintanare i ‘peperones’ dove si meritano; in tutto ciò, però, è bello anche vedere la sportività tra amici e nel vederlo anche insieme seppur tifando squadre diverse. Quello di Roma è il derby più bello al mondo, soprattutto per le nostre coreografie”.

Un messaggio per la Lazio e i suoi tifosi.
“Avanti Lazio! Tutti quanti a supportare questa squadra allo stadio: sono anni ed anni che non si vede un grandissimo tifo. Bisogna imparare a tornare allo stadio, anche se ci sono problemi anche solo per arrivarci. Ma la nostra squadra va tifata: non possiamo criticarla se non ci spendiamo per lei”.

 
 
 
 


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CSera | Sarri e Tare fanno gli stopper: “Luis Alberto resta con noi”

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Luis Alberto chiuderà la carriera in Spagna, a Formello lo sanno tutti, ma non è ancora il momento. I fatti per ora dicono che appena lo spagnolo è entrato con il Bologna, la Lazio ha trovato il pareggio. Prima e dopo il match, Sarri e Tare lo hanno blindato e coccolato, sottolineando più volte che rimarrà a Roma.

Il mister ora, oltre a facilitare l’ingresso dei nuovi, dovrà anche riportare Luis Alberto al centro della Lazio. Dal punto di vista tattico, però, la questione è delicata. A centrocampo ci sono Cataldi e Marcos Antonio che, rispetto a Leiva gli anni scorsi, hanno caratteristiche più di impostazione e propositive: ecco perché contro il Torino Luis Alberto può ripartire dalla panchina.

Capitolo abbonamenti: ieri è stata riaperta la campagna e ci si potrà abbonare fino a domani 18 agosto. Si punta al raggiungimento di 25mila tessere.

Corriere della Sera 
 
 
 


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