Connect with us

Per Lei Combattiamo

L’Angolo del Tifoso | Gianluigi: “Da stadio o da casa, il mio sostegno non mancherà mai: così mi invento ‘youtuber'”

chiaraluce_paola@libero.it'

Published

on

 


Ricomincia la settimana e come ogni lunedì alle ore 14.00 il vostro appuntamento è con la rubrica “L’angolo del tifoso”, in cui i veri protagonisti siete voi. Oggi è il turno di Gianluigi. Quasi trent’anni, dei quali 18 vissuti con un abbonamento all’Olimpico nella tasca. E si soffre quando non si salgono i gradoni dello stadio. Ma la passione non diminuisce, anzi. Ecco allora l’idea di trasformare l’amore per questi colori in una passione da trasmettere e condividere; non potendo abbracciare ogni domenica i suoi fratelli di seggiolino, decide di farlo in maniera virtuale: da qui l’idea di aprire un canale Youtube dove vivere di Lazio e di pallone a 360*: tra goliardia ed emozione. Perchè la Lazio è vita.

Come e grazie a chi è nata la tua passione per la Lazio?
“La mia non è una semplice passione. E’ un Amore, trasmesso da padre in figlio. Portandomi a vivere lo stadio”.

Una passione da cui è nata un’attività curiosa:i tuoi video. Raccontaci!
“Dopo quasi 18 anni di abbonamento, ho dovuto (per vari motivi) mettere da parte un po’ la vita da stadio. E guardando le partite in tv, sentivo di non riuscire a vivere a pieno tutte le emozioni che hai quando siedi sugli spalti dell’Olimpico. Ecco perchè l’idea dei video su Youtube: è un modo che mi sono dato per trasmettere ciò che provo per questa maglia”.

Cosa rappresenta per te Inzaghi? Andrà alla Juventus?
“Credo sia sempre bello ed importante avere persone come il nostro allenatore, che mette cuore in quello che fa. Non riesco neanche a considerarlo un semplice allenatore: è un pezzo di Lazio. Per quando lo vedi sgolarsi o esultare con la squadra dopo un gol, sarebbe da tenere a vita. Ma le voci che girano ultimamente sono tante: dopo tutte le cose dette, spero solo che vada via non per sua scelta ma per una decisione della società”.

Qual è stato il tuo primo giocatore preferito? Quello attuale invece?
“Mi sono passati molti nomi per la testa: Nesta, Vieri, Veron e tanti altri… ma c’è n’è uno che ho adorato fin da bambino. Non chiedetemi perchè eppure è così: Matias Almeyda. Per quanto riguarda il giocatore attuale, mi sento di fare il nome di Immobile; mi colpì già al Pescara: anche dopo stagioni non brillanti tra Spagna e Germania, sono stato forse uno dei pochi ad essere felice di averlo nella Lazio”.

Da quando segui la Lazio, qual è stato il momento piu bello? E quale quello piu brutto!
“Seguo la Lazio da quando sono nato; ho 29 anni e tanti sono i trofei che le ho visto vincere, ma penso che il momento più bello sia quello dello Scudetto: il 14 maggio del 2000. Seppur sia passato molto tempo, ogni volta che ci ripenso mi viene la pelle d’oca. Ripenso allo stadio, al silenzio della gente da dove si udiva solo la radio in sottofondo con le notizie da Perugia: mai rivisto uno stadio così. Non ho momenti brutti particolari nei miei ricordi, anche perchè credo che essere tifoso della Lazio significhi incassare colpi  uscirne più forti e a testa alta. Comunque vada, la Lazio è il mio vanto”.

Cosa significa per te essere della Lazio??
“Essere laziali è vanto e onore: siamo della squadra che ha portato il calcio a Roma, la prima squadra della più bella città del mondo. La Lazio per me significa vita”.

Se ti dico derby tu mi dici? E motiva la risposta…!
“Il derby è qualcosa di speciale. In una città come Roma viene sentito molto, da parte di tutte e due le squadre; è un misto di emozioni e sensazioni che iniziano da almeno una settimana prima della partita. Arrivo allo stadio senza aver letto giornali o sentito radio, pieno di adrenalina per sostenere la mia squadra e portare a casa il risultato. E dimenticavo… il derby è sfottere sempre i tifosi giallorossi, ma con i modi giusti”.

La coppa Italia ha salvato la stagione della Lazio?
“Ad essere sinceri sì, visto che rischiavamo di non disputare nessuna coppa europea: oltre ad aver messo un trofeo in bacheca, che non guasta mai, ci siamo anche qualificati per la fase a gironi di Europa League. Aggiungo, però, che anche in caso di sconfitta, Inzaghi sarebbe stato comunque da elogiare per i miracoli fatti quest’anno, tra cifre e giocatori comprati”.

Un messaggio per la Lazio e i suoi tifosi.
Dallo stadio o da casa, il mio sostegno per questa squadra non mancherà mai. Ai tifosi dico che la Lazio va sostenuta sempre; chi può, vada allo stadio: non c’è cosa più bella che gioire e divertirsi in mezzo alla proprio gente”.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Per Lei Combattiamo

La Repubblica | Lazio, Maxi e Marcos acquisti flop via al rilancio

Published

on

 


Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW