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Luis Alberto: “Sono contento alla Lazio, Inzaghi mi stima. Rinnovo? Non so nulla”

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Ora un po’ di stop dal lavoro e relax in famiglia: Luis Alberto è in vacanza in Spagna e rilascia un’intervista ai microfoni di ABC de Sevilla, in cui parla della sua esperienza in biancoceleste e non solo, partendo da queste giornate di riposo: “Sono stato alla festa del mio paese, San José del Valle. Per il secondo anno consecutivo, sono riuscito a godermi la compagnia dei miei amici. Ora continuo le vacanze insieme a mia moglie, abbiamo in programma alcuni viaggi“.

Il ricordo di Reyes –Allegro simpatico e sempre sorridente. Un amico che ti da tutto, infatti gli voleva bene tutto il mondo. E’ stato un trauma per i tifosi e soprattutto per noi che siamo cresciuti nel settore giovanili. Una perdita molto dolorosa, non lo dimenticheremo mai”.

Gli anni in Italia –Mi trovo bene. Il primo anno mi sono ambientato, ho conosciuto l’ambiente ed i compagni. Il secondo è stato stupendo sotto ogni punto di vista. Quest’ultima annata è iniziata male per via degli infortuni, però alla fine sono stato soddisfatto del mio rendimento. Mi piace la mia nuova posizione in campo. Ad inizio stagione, la pubalgia e la lesione all’adduttore hanno fatto sì che giocassi con le infiltrazioni. I primi mesi sono stati i peggiori, ho saltato tante partite. Arrivavo da un anno in cui avevo disputate 47 gare, non mi ero perso praticamente nulla. Io vorrei giocare sempre“.

Contratto con la Lazio fino al 2022 –Ho rinnovato lo scorso anno e ne ho ancora tre davanti. Sono molto contento, è questa la cosa più importante. Si parla di tante cose, ma nel calcio non sai mai dove ti ritroverai domani“.

Rinnovo –Mi è arrivato qualcosa dalla stampa, ma se fosse vero lo avrei saputo da parte del club. Non mi è stato comunicato nulla, non conosco i piani della società. So che il mister tiene molto a me e  c’è molta sintonia tra noi. È un grande allenatore, ci sentiamo spesso e lui parla sempre bene di me. La cosa importante è essere felici e io lo sono, mi sento valorizzato“.

Su Lopetegui –Julen mi ha convocato in diverse occasioni tra l’Under 19 e l’Under 21 ed è stato il ct che mi ha permesso di debuttare con la Nazionale maggiore, non lo dimenticherà mai. Come tecnico dà fiducia ai giovani, come ha fatto con me e gliene sono grato. Mi piace molto come allenatore e lo vedo pronto per la sfida con il Siviglia. Al Porto e con la Nazionale ha sempre fatto bene, ha guidato la Spagna dopo l’epoca d’oro e non ha perso una partita, al Real Madrid non è riuscito a portare a termine il suo incarico, ma anche gli altri non hanno fatto meglio di lui. È adatto a sopportare la pressione che esiste a Siviglia, farà grandissime cose, lo spero per il Siviglia“.

Sul legame con i tifosi del Siviglia – Il bel rapporto con loro c’è sempre stato e lo avverto, è bello tornare a casa e trovarli. Non chiuderò mai le porte al Siviglia, perché è il club che mi ha dato tutto. Sarebbe bello un giorno chiudere la carriera nella squadra che ho sognato fin da bambino e godermi la gente“.

  


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Calcio

CONFERENZA SARRI: “Siamo stati ordinati, in questo momento fatichiamo a trovare la giocata giusta. Su Pellegrini…”

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Al termine della sfida in casa della Juventus, persa dalla sua Lazio per 1-0, l’allenatore biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto anche in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni, riportate dal sito ufficiale biancoceleste, al termine del match di Coppa Italia:

“La partita è stata interpretata in modo serio, siamo stati ordinati. Siamo in un momento in cui fatichiamo a trovare la giocata giusta in brillantezza nei metri decisivi del campo. Questa sera non abbiamo trovato spazi, sarebbe servita una giocata decisiva negli uno contro uno. L’errore sul gol della Juventus è stato di squadra, non di linea, è arrivato su una terza palla.

Non era facile perché la Juventus ci aspettava bassa, purtroppo il gol preso alla fine del primo tempo ha indirizzato la partita. Pellegrini? Vedremo, purtroppo a Torino abbiamo lavorato poco insieme. Luca è un terzino sinistro di buon piede, i tempi di inserimento dipenderanno da quanto tempo impiegherà a capire la nostra linea difensiva.

Marcos Antonio è un calciatore particolare, lo abbiamo preso quando c’erano idee tattiche diverse. Noi giochiamo con due interni offensivi e lui per caratteristiche non può coprire tanto campo, per questo lo possiamo sfruttare solo quando c’è chi può supportarlo. Maximiano finora è stato sfortunato, in passato una borsite gli ha impedito di allenarsi bene. Adesso sta meglio, vedremo se nelle prossime partite continueremo la sua alternanza con Provedel”.

 


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