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Il Messaggero | Stretta finale per Vavro

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La missione è possibile. È in corso con un positivo sviluppo, il gigante Denis Vavro può essere davvero un nuovo difensore della Lazio. Le prossime ore del weekend saranno decisive, in Danimarca c’è un intermediario biancoceleste per chiudere l’affare. Il Copenaghen ha respinto l’offensiva del Watford, l’offerta della Lazio per lo slovacco è di 9 milioni più uno di bonus. In pratica resa giustizia alla valutazione del centrale, che non vede l’ora di fare le valigie. Fa sul serio, la Lazio, per portarsi a casa il primo centrale. Non vuole correre rischi con le avversarie. Per il momento Roma e Atalanta restano spettatrici interessate, ma Tare ha paura che dalla Premier possano arrivare altre proposte. Per questo sta accelerando il colpo. L’agente Petras sta lavorando ai fianchi del club danese, che si è preso solo 72 ore di tempo. In pratica, entro lunedì, quando Vavro dovrebbe svolgere le visite mediche. Chissà che non possa farle direttamente nella capitale. Denis vuole la Serie A, ha parlato in Nazionale con l’amico interista Skriniar. Pretende subito il salto dopo aver giocato un’eccellente stagione l’anno scorso.
A 23 anni può sbarcare a Roma e rappresentare il futuro. Il Copenaghen ha quasi accettato di venderlo, sta già cercando un sostituto. Vavro aveva un contratto sino al 2022, ma non sarà rispettato. Ce n’è pronto un altro con la Lazio.

SFOLTIMENTO
È a un passo il primo acquisto della retroguardia biancoceleste, più avanti si penserà a un altro centrale. Perché ora bisogna mettere il turbo sulle uscite. Radu sta cercando squadra, ma per amore della Lazio non vuole giocarci contro in Italia. È forte una pista estera. Wallace vorrebbe tornare in Brasile, ma è in stand-by l’opzione Flamengo. Il Levante ha offerto 5,5 milioni per Bastos. Tare valuta anche la posizione di Patric, utilizzato da Inzaghi come centrale nella seconda parte dell’ultima stagione: si era parlato del Benfica, adesso il duello sarebbe fra Parma e Fiorentina. Durmisi fa resistenza per giocarsi le sue chance ancora in Serie A, ma con Lulic, Jony e Lukaku al momento ha capito di essere la quarta scelta: ecco perché si può riaprire il discorso Marsiglia. Palombi alla fine potrebbe finire di nuovo in prestito in Serie B, lo ha richiesto il Cosenza. Anche se rimane in piedi l’ipotesi che venga inserito insieme a Djavan Anderson nella serrata trattativa toscana.

INTRIGHI
Di base la Spal su Lazzari deve mollare la presa a 7 milioni più Murgia, poi può essere pure inserita a titolo temporaneo qualche altra baby contropartita. L’esterno è in pressing sulla società, ha l’accordo (quadriennale a 1,5 milioni come Jony) con la Lazio da più di una settimana. Da seguire costantemente l’evoluzione della possibile cessione di Milinkovic. La Juve fa finta di nulla, Tare smentisce qualunque offerta parigina, l’agente Kezman invece conferma. Così dalla Francia il tormentone continua: adesso sarebbe di 65 milioni più 5 milioni di bonus più il terzino 26enne Kurzawa l’ultima proposta. Il club biancoceleste dice di non avere nessuna fretta, eppure così non può affondare sull’alternativa: «È vero, Yazici interessa alla Lazio – ammette l’agente Cebeci – e a lui piacerebbe giocare in Serie A. Ma al momento dobbiamo aspettare per far partire col Trabzonspor una trattativa». Ovviamente proprio l’uscita di Milinkovic per prenderne l’eredità. Tare avrebbe tra l’altro bloccato pure un altro centrocampista, ma prima deve “liberarsi” pure di Badelj, Murgia e Cataldi in uscita.

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Il Messaggero | Mertens-Lazio, Sarri lo chiama: ma Lotito deve alzare l’offerta a un biennale da 2 milioni

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Fascia a Immobile, poi viene il resto della squadra. Questo il pensiero di Sarri per la sua Lazio, un po’ come accadeva al Chelsea con Giroud e Pedro. Ora il suo top player è Ciro, che prosegue il percorso di riabilitazione dalla microfrattura al malleolo della gamba destra. Infortunatosi contro la Sampdoria, il bomber è stato costretto a saltare Juventus e Verona. Non ci sarà nemmeno per la sfida tra Italia e Argentina a Wembley, ma di lì a poco tornerà a pieno regime. Le terapie svolte a Formello mentre il resto della squadra era già in vacanza gli permetteranno di ristabilirsi in un mese. Da metà giugno in poi inizierà il countdown per la ricerca di altri record. Quest’anno è diventato il più grande marcatore della storia della Lazio sia in Serie A che in tutte le competizioni, superando un mito come Piola. Il conto recita 182, lo stesso accumulato in carriera nel massimo campionato nostrano del quale è il principale bomber in attività. Corre e segna Immobile, anche quest’anno capocannoniere grazie ai 27 centri segnati in 31 partite: “Sono davvero felice per questo premio. Bello arrivare davanti a calciatori come Lautaro e Vlahovic”. Non è una novità per il numero 17, visto che è la quarta volta che ci riesce. Un traguardo, quest’ultimo, mai raggiunto da nessun attaccante italiano, ma l’ex Scarpa d’Oro vola basso: “Senza il mister, lo staff e ovviamente i miei compagni di squadra non ci sarei riuscito”, senza dimenticare le proprie radici: “Lo dedico a mia moglie, ai miei figli e alla mia famiglia”.

CERCASI VICE

Nordahl a cinque titoli è già nel mirino. Per arrivarci il miglior attaccante della Serie A 21-22 dovrà avere un degno vice, quasi un’impresa per Sarri: “Trovare un giocatore di alto livello che possa accettare la situazione che c’è qui come centravanti è difficilissimo”. Eppure non c’è scampo. Se in questa stagione Immobile ha giocato meno di sempre da quanto è sbarcato nella Capitale (40 presenze) lo si deve all’assenza di una valida alternativa, circostanza che lo ha costretto a spingersi spesso oltre i propri limiti. Con Muriqi di ritorno e bocciato a più riprese, Sarri sogna (e chiama) Mertens. L’offerta del Napoli è di un anno con opzione per un altro a 1,5 milioni di euro più bonus. Per accaparrarsi il Ciro belga la Lazio dovrà mettere sul piatto un biennale ad almeno 2 milioni e assicuragli un ruolo da comprimario. Per questo non va sottovalutata l’opzione Caputo. Sempre classe ’87, avallato dallo stesso Immobile, ma la Sampdoria vuole alzare il prezzo a 3 milioni. Come giovane il Comandante punterebbe volentieri su Pinamonti di rientro all’Inter dall’Empoli. L’unica controindicazione sarebbe la pretesa dei nerazzurri: circa 20 milioni di euro. Un pericoloso dejà vu da evitare per una riserva. Nessun segnale al momento per Esposito, sempre dell’Inter, e Burkardt del Mainz.

L’EVENTO

Stasera alle 20:45 allo stadio Olimpico andrà in scena il quadrangolare amichevole Insieme per la Pace tra Lazio Women, Empoli femminile, Nazionale Italiana Suore e Nazionale Attori 1971. Iniziativa di beneficenza voluta espressamente dal club e il cui ricavato sarà destinato alla ricostruzione di un reparto di pediatria oncologica in Ucraina e alla onlus So.Spe di suor Paola. A sorpresa in tribuna Tevere ci sarà anche Beppe Signori per firmare copie del suo libro Fuorigioco.

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