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15 anni fa Claudio Lotito diventava il Presidente della Lazio: il messaggio della società | FOTO

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Con una nota apparsa sul sito ufficiale della Lazio, la società biancoceleste ha voluto omaggiare Claudio Lotito che, il 19 luglio del 2004, ovvero 15 anni fa, diventava il Presidente della Lazio. Questo il messaggio per ricordare quel giorno: “Era il 19 luglio del 2004. Dopo un periodo di transizione, la Società Sportiva Lazio viene affidata ad un nuovo azionista di riferimento. Quindici anni fa, infatti, Claudio Lotito divenne il Presidente della Prima Squadra della Capitale acquisendo 18.268.506 azioni. Da numero uno della Prima Squadra della Capitale ha finora vinto tre Coppe Italia nelle stagioni 2008-2009, 2012-2013 e 2018-2019, due Supercoppe italiane nel 2009 e nel 2017, un Campionato Primavera nel 2012-2013, due Coppe Italia Primavera nel 2013-2014 e nel 2014-2015 ed una Supercoppa Primavera nel 2014. Nel 2015, il presidente Lotito si è aggiudicato il premio Financial Fair Play (organizzato dall’Associazione Italiana Allenatori Calcio e dall’associazione no profit DGS Sport&Cultura) per la rigorosa e meticolosa gestione del bilancio economico della Società Sportiva Lazio”.

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Gregucci: “La Juventus ha fatto qualcosina in più della Lazio. Maximiano? Non mi sento di…”

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Intervenuto sulle frequenze di Lazio Style Radio, l’ex biancoceleste Angelo Gregucci si è espresso in merito alla sfida di Coppa Italia persa dalla Lazio contro la Juventus per 1-0.

Queste le sue parole:

“Per essere competitivi non dobbiamo staccare la spina. L’impatto sulla gara non è stato pessimo, tecnicamente discreto. La Juventus ha fatto qualcosina di più, la Lazio ha avuto difficoltà negli ultimi venti metri: non ha mai riempito l’area, saltato l’avversario o fatto combinazioni interessanti. Una volta la Juve era una squadra che attaccava, oggi ti aspetta, ieri hanno fatto il minimo sindacale per arrivare alla semifinale. Non me la sento di valutare l’errore di Maximiano, ieri mi dava la sensazione di essere un buon portiere, soprattutto dopo la parata su Kostic. L’errore è un peccato perché ora cambierà tutte le valutazioni, poi è normale che il suo errore è stato determinante. Per me, comunque, ha qualità. Sul cross di Kostic non sbaglia la difesa, venivano da un piazzato, c’erano stati due tempi di gioco e quindi non si poteva fare meglio. La Lazio, tra l’altro, è brava a pulire quelle palle dall’area di rigore. Patric lo poteva aiutare. Milinkovic? Era normale farlo rifiatare, gioca sempre 90′, ne aveva necessità. La Juventus tatticamente non ha creato grandi problemi, come la Lazio a loro. La squadra di Sarri poteva creare qualcosa di più dal punto di vista individuale, anche perché secondo me ha più qualità dei bianconeri. Centrocampo? Cataldi è cresciuto tanto, è affidabile, parlaimo di un giocatore di cuore e qualità. In mezzo al campo abbiamo molte soluzioni. Il Mondiale, chiaramente, ha influenzato su Milinkovic e Vecino, ma questo era il grande interrogativo che ci ponevamo dai mesi precedenti alla competizione”.

  


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