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PAGELLE – Ciro e Joaquin segnano, Luis e Sergej servono: ecco i Fab Four biancocelesti

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Strakosha 7 – La Sampdoria ci prova soprattutto da fuori e il portiere albanese non si fa mai sorprendere. Strepitoso a intuire il destro di Vieira che mantiene la Lazio in vantaggio nel primo tempo e su una conclusione di Gabbiadini nella ripresa diretta all’incrocio.

Luiz Felipe 6,5 – Mai titolare in estate, viene scelto per arginare la velocità di Caprari e ripaga la scelta di Inzaghi. Il brasiliano sta completando il processo di maturazione e stasera lo ha dimostrato con una prestazione attenta anche da centrale.

Acerbi 6,5 – Si mette in tasca Quagliarella appena entrati in campo disinnescandolo completamente. L’unico brivido è quando si ferma tenendosi l’inguine, motivo per il quale viene richiamato subito in panchina per evitare pericoli.

Dal 70′ Vavro 6 – Entra a gara finita giusto per esordire in maglia biancoceleste.

Radu 6,5 – La Stefan 2.0 dopo il fattaccio estivo non è molto differente dalla prima versione. Concentrato e cattivo nel gestire Gabbiadini a cui concede un solo tiro dalla distanza.

Lazzari 7 – La Lazio ha finalmente un padrone della fascia destra. Solo nel primo tempo si sono contati cinque cross ma sopratutto una spinta continua. La partita è virtualmente chiusa e il tecnico gli concede la mezzora finale di riposo.

Dal 65′ Marusic 6 – Un paio di accelerazioni e poco altro in una gara già chiusa.

Milinkovic 7,5 – Solo l’assist per lo 0-3 è sufficiente a spiegare la sua prestazione, in realtà ci sta un dominio totale sul piano fisico e tecnico. E per fortuna che è tornato da pochi giorni dopo un fastidio infortunio all’anca.

Dal 77′ Cataldi SV

Parolo 6,5 – Non si muove mai da davanti la difesa per proteggere la retroguardia e permettere al resto della squadra di imporre il proprio gioco. Non avrà le geometrie di un regista ma per agonismo e intelligenza tattica ha poco da invidiare.

Luis Alberto 7,5 – La vera mente della Lazio sono i suoi piedi. Astuto nel battere rapidamente la punizione che porta Immobile a sbloccare la partita. Il pallone viaggia veloce e arriva puntuale ai compagni, lo spagnolo è perfetto.

Lulic 7 – Spinge tanto ma soprattutto rispetto allo scorso anno non è l’unica soluzione che la Lazio ha sulle corsie laterali. Eppure aveva cominciato nel peggiore dei modi con un tiro dal limite sparato fuori dal Marassi.

Correa 7,5 – Fra i big è quello che impiega di più ad accendersi ed entrare in partita. Sembra quasi vagare in campo alla ricerca della posizione, quando la trova spacca la difesa della Sampdoria. Segna con cattiveria e sfiora la doppietta con Audero che risponde in maniera prodigiosa.

Immobile 8 – Terza volta in quattro anni che battezza alla prima di campionato. Cinque occasioni: due reti, due miracoli di Audero e una se la divora. E’ tornato il Ciro che tutti conosciamo, ha già cominciato alla grande e ora deve solo continuare.

All. Inzaghi 8,5 – La Lazio è bella e divertente. Uno 0-3 che non ammette repliche figlio di tante occasioni create e davvero pochi pericoli corsi. Le fasce spingono e al centro sfondi, ha fra le mani una squadra forte e matura.

 


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Hellas Verona-Lazio, Zaccagni: “Partita importante per noi, sarà dura. Tornare al Bentegodi una grande emozione”

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Domani pomeriggio, alle ore 18:30, tornerà in campo la Lazio. I biancocelesti, nel 21esimo turno di Serie A, saranno impegnati in casa dell’Hellas Verona. Per presentare il match del Bentegodi, l’esterno offensivo biancoceleste Mattia Zaccagni, nonché ex della sfida, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio. Queste le sue parole:

Si torna in campo dopo la gara con la Juventus: subito una chance per ripartire.

“Sarà una partita importante per noi, dobbiamo iniziare a guardare con attenzione la classifica. Dovremo entrare in campo con la voglia di vincere, ce la metteremo tutta per portare a casa i tre punti”.

Che avversario pensate di trovare?

“Conosciamo il Verona, riesce a mettere in difficoltà ogni avversario, sarà una partita dura, è una squadra in salute, quindi sarà un confronto ancor più complicato”.

Sarà la tua prima da ex al Bentegodi…

“Per me sarà una sfida particolare, sarà una grande emozione perché ritroverò tante persone che mi hanno fatto crescere calcisticamente, il Bentegodi è sempre stato per me uno stadio clamoroso che mi ha trattato bene e quindi, lo ripeto, sarà una grande emozione”.

Quanto cambia per te giocare nel tridente con Ciro o Felipe prima punta?

“Immobile è un calciatore che ci dà profondità, è un killer d’area. Felipe è un falso nove, si abbassa, viene a giocare e riusciamo a sfruttare gli spazi in verticale con gli altri due esterni. Sono due calciatori diversi”.

I numeri dicono che sei tra i migliori esterni della Serie A: quanto pensi a una nuova convocazione in Azzurro?

“La Nazionale è sempre stato un mio pallino in testa: è il sogno di tutti i bambini ma penso solo a far bene con la Lazio poi il resto arriverà di conseguenza”.

 


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