Connect with us

Per Lei Combattiamo

De Martino: “Sorteggio non facile, ma siamo la squadra più forte del girone”

Published

on

 


Stefano De Martino, Direttore della comunicazione biancoceleste, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Radio: “Poteva andare meglio, ma anche peggio il sorteggio. È un girone non facilissimo, soprattutto per il Rennes che in Francia potrebbe rivelarsi come la sorpresa della classe, ha raccolto 9 punti nelle prime tre gare. Giocano con un 3-5-2 ed anche molto bene, pensano prima a segnare che a difendere. Sarà una gara molto bella. Anche quando sorteggiammo il Marsiglia ci spaventammo molto, ma poi riuscimmo a raccogliere sei punti contro i francesi. Dobbiamo rispettare tutti senza temere nessuno. Pensavo a quanto è fondamentale essere presenti in quest’urna ed essere protagonisti in queste competizioni europei per un’importanza anche a livello di immagine. Sarà affascinante ed emozionante. Analizzeremo meglio le squadre ed anche le trasferte non saranno proibitive. I viaggi avrebbero potuto incidere sul campionato, è stato difficile in passato recuperare da lunghi tragitti a pochi giorni da una gara di campionato.

Raccoglieremo anche il parere di mister Simone Inzaghi che ha seguito nei nostri studi il sorteggio, raccoglieremo un suo commento e verrà inserito nelle nostre piattaforme. Il Rennes ha sbilanciato il girone, avremmo preferito evitare le prime classificate dei vari campionati. Sarà comunque un bello scontro. La gara con il Celtic evoca emozioni del passato, è sempre bello giocare in Scozia anche per le tradizioni che hanno. Sarà uno scontro affascinante. Vedremo anche gli orari delle gare d’andata e di ritorno, ci regoleremo anche sui calendari. Poi affronteremo il Cluj, una formazione temibile che ha giocato anche in Champions League. Se si vuole arrivare fino in fondo nella competizione, non bisogna spaventarsi di nessuno: siamo abituati a grandi prestazioni della Lazio in Europa.

Siamo sempre andati molto bene in questo torneo, speriamo di arrivare alla prima posizione del girone per evitare le formazioni reduci dalla Champions League nella prima gara della fase ad eliminazione diretta. Il girone è complicato ma stimolante, sono partite come queste che fanno crescere. Dobbiamo essere consapevoli che siamo la squadra più importante del girone. Affrontare squadre importanti è sempre affascinante. La maglia bianca affascina, sta andando molto bene con le vendite. Piace molto anche ai nostri tifosi all’estero. Sarà fondamentale chiudere il girone al primo posto per evitare le squadre che scenderanno dalla Champions. Il derby sarà una partita a parte, bisongerà rimanere concentrati. Caicedo? Spero che rimanga, ce ne sono pochi come Felipe. Ogni acquisto della Lazio viene sempre sottolineato, solo dopo ci si accorge del loro valore”. Lo riporta il sito ufficiale della Lazio, sslazio.it.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Per Lei Combattiamo

La Repubblica | Lazio, il rinforzo in extremis: Pellegrini va da Sarri

Published

on

 


Dopo Romagnoli, arriva un altro difensore-tifoso per la Lazio. Stavolta sulla fascia sinistra. Il mancino Luca Pellegrini, almeno per i prossimi sei mesi, completa la batteria dei terzini a disposizione di Sarri. Si vedrà in estate se esercitare o no il diritto di riscatto fissato con la Juventus a ben 15 milioni. Il ragazzo, classe ‘99, è già sbarcato ieri sera a Fiumicino, accolto e festeggiato da un gruppo di tifosi. Fremeva per tornare nella Capitale, dove il suo percorso da professionista era cominciato sull’altra sponda del Tevere nel 2018. Stavolta però indosserà i colori della sua squadra del cuore. E sulla questione dell’autenticità della fede calcistica, per la quale sul web si è aperto il dibattito tra tifosi, c’è la parola del padre a fare da garanzia. Ha dato i primi calci con il Tor Tre Teste, Pellegrini, poi è cresciuto nel vivaio della Roma. Ma l’animo laziale, seppur celato, è rimasto immutato.

Incredibile in questo senso la somiglianza del suo percorso proprio con quello di Alessio Romagnoli. Da un possibile inizio nelle giovanili biancocelesti, poi invece sfumato, agli esordi in giallorosso. Un addio a Trigoria senza troppi rimpianti e alla fine, dopo varie altre maglie indossate, i fili del destino che si intrecciano, cucendo per entrambi un’aquila sul petto. Pellegrini è il quarto ex romanista che approda a Formello negli ultimi due anni, dopo Pedro, lo stesso Romagnoli e Cancellieri. È ormai conclamato quindi che il cambio di casacca, diretto, come nel caso del fuoriclasse spagnolo, o dopo vari passaggi, sia un tabù sfatato nell’ambiente capitolino, visto anche il precedente di Kolarov a parti invertite. Come i suoi predecessori, peraltro, anche Pellegrini può dirsi deluso dall’epilogo della sua storia in giallorosso. Quando era al Cagliari raccontò come nacque la decisione di andare alla Roma: «Feci il provino con loro, poi mi contattò la Lazio. Sembrava potesse nascere qualcosa ma, al momento di concludere, posticiparono l’incontro. In quei giorni di attesa mi richiamò la Roma e così ho firmato». Questa volta invece Luca ha aspettato fino all’ultimo. Il progetto tecnico di Sarri, con cui ha anche parlato al telefono in questi giorni, lo entusiasma. Per agevolare l’operazione, alla fine svincolata dall’addio di Fares, ha addirittura accettato di dimezzarsi l’ingaggio fino a giugno. La Juventus parteciperà al pagamento di parte dello stipendio e così la Lazio ha potuto far rientrare l’operazione nei parametri dell’indice di liquidità. Per piazzare l’esterno franco-algerino in Turchia, dove lo vuole l’Antalyaspor, ci sarà tempo fino all’8 febbraio. Era troppo urgente invece per il tecnico avere a disposizione un terzino di piede mancino, per ampliare le rotazioni in vista dei tanti impegni ravvicinati nei prossimi mesi. Dal canto suo Pellegrini voleva a tutti i costi andar via da Francoforte, dove l’avventura non è andata come sperava. Ha quasi 24 anni, Luca, e ha bisogno di trovare continuità in campo per far valere le sue qualità, mostrate solo a sprazzi finora.

Nelle ultime ore di mercato si è consumata anche un’altra storia che sembra chiudere un cerchio del destino. Zarate, ricordato ancora con affetto dai laziali, è approdato al Cosenza, in Serie B. A 35 anni l’argentino torna nella terra d’origine della sua famiglia. La Repubblica

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW