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Wallace ha parlato del suo trasferimento: “Sono contento di essere qui, non ci ho pensato due volte a dire di sì”

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I biancocelesti sono riusciti, prima della chiusura del mercato, a piazzare un esubero: Fortuna Wallace. Il giocatore era stato messo fuori rosa dal mister Simone Inzaghi e la società è riuscita a piazzarlo. Il giocatore si trova adesso in forza al SC Braga, in prestito. Il brasiliano ha rivelato di non averci pensato due volte prima di accettare il trasferimento ed ha subito voluto mettersi in gioco nuovamente. Wallace ha inoltre assicurato di avere pensieri positivi per questa nuova stagione con questa nuova squadra. Ecco le sue parole.

“Sono molto contento perché il Braga è stato il club che mi ha dato la possibilità di venire in Europa. Quando è arrivata l’opportunità di tornare, ho detto di sì. Il Braga ha fatto un buon lavoro, ha una buona squadra e grandi professionisti. Non ho mai smesso di seguirlo. Provo un grande affetto per questo club e sono molto felice per tutto ciò che ha fatto in questi anni. Voglio far parte di una nuova storia. Sono un giocatore molto diverso. Sono arrivato qui ragazzo e ora ho cinque anni di esperienza. Prima di venire, ho parlato con Bruno Viana perché ho giocato con lui in Brasile. Il Braga ha giocatori eccellenti per la mia posizione e vengo per aumentare le opzioni. Devo lavorare sodo per ottenere spazio e guadagnare la fiducia della gente. Il livello è alto, non posso commettere errori. Sono molto motivato ad aiutare la squadra per raggiungere il posto più alto possibile. Torno con un grande desiderio di vincere e di restituire l’affetto che i fan hanno per me. Conto su di loro a supporto, perché con loro siamo più forti e sul campo faremo del nostro meglio. Ho solo pensieri positivi per questa stagione e non vedo l’ora di giocare ”.

 


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La Repubblica | Lazio, il rinforzo in extremis: Pellegrini va da Sarri

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Dopo Romagnoli, arriva un altro difensore-tifoso per la Lazio. Stavolta sulla fascia sinistra. Il mancino Luca Pellegrini, almeno per i prossimi sei mesi, completa la batteria dei terzini a disposizione di Sarri. Si vedrà in estate se esercitare o no il diritto di riscatto fissato con la Juventus a ben 15 milioni. Il ragazzo, classe ‘99, è già sbarcato ieri sera a Fiumicino, accolto e festeggiato da un gruppo di tifosi. Fremeva per tornare nella Capitale, dove il suo percorso da professionista era cominciato sull’altra sponda del Tevere nel 2018. Stavolta però indosserà i colori della sua squadra del cuore. E sulla questione dell’autenticità della fede calcistica, per la quale sul web si è aperto il dibattito tra tifosi, c’è la parola del padre a fare da garanzia. Ha dato i primi calci con il Tor Tre Teste, Pellegrini, poi è cresciuto nel vivaio della Roma. Ma l’animo laziale, seppur celato, è rimasto immutato.

Incredibile in questo senso la somiglianza del suo percorso proprio con quello di Alessio Romagnoli. Da un possibile inizio nelle giovanili biancocelesti, poi invece sfumato, agli esordi in giallorosso. Un addio a Trigoria senza troppi rimpianti e alla fine, dopo varie altre maglie indossate, i fili del destino che si intrecciano, cucendo per entrambi un’aquila sul petto. Pellegrini è il quarto ex romanista che approda a Formello negli ultimi due anni, dopo Pedro, lo stesso Romagnoli e Cancellieri. È ormai conclamato quindi che il cambio di casacca, diretto, come nel caso del fuoriclasse spagnolo, o dopo vari passaggi, sia un tabù sfatato nell’ambiente capitolino, visto anche il precedente di Kolarov a parti invertite. Come i suoi predecessori, peraltro, anche Pellegrini può dirsi deluso dall’epilogo della sua storia in giallorosso. Quando era al Cagliari raccontò come nacque la decisione di andare alla Roma: «Feci il provino con loro, poi mi contattò la Lazio. Sembrava potesse nascere qualcosa ma, al momento di concludere, posticiparono l’incontro. In quei giorni di attesa mi richiamò la Roma e così ho firmato». Questa volta invece Luca ha aspettato fino all’ultimo. Il progetto tecnico di Sarri, con cui ha anche parlato al telefono in questi giorni, lo entusiasma. Per agevolare l’operazione, alla fine svincolata dall’addio di Fares, ha addirittura accettato di dimezzarsi l’ingaggio fino a giugno. La Juventus parteciperà al pagamento di parte dello stipendio e così la Lazio ha potuto far rientrare l’operazione nei parametri dell’indice di liquidità. Per piazzare l’esterno franco-algerino in Turchia, dove lo vuole l’Antalyaspor, ci sarà tempo fino all’8 febbraio. Era troppo urgente invece per il tecnico avere a disposizione un terzino di piede mancino, per ampliare le rotazioni in vista dei tanti impegni ravvicinati nei prossimi mesi. Dal canto suo Pellegrini voleva a tutti i costi andar via da Francoforte, dove l’avventura non è andata come sperava. Ha quasi 24 anni, Luca, e ha bisogno di trovare continuità in campo per far valere le sue qualità, mostrate solo a sprazzi finora.

Nelle ultime ore di mercato si è consumata anche un’altra storia che sembra chiudere un cerchio del destino. Zarate, ricordato ancora con affetto dai laziali, è approdato al Cosenza, in Serie B. A 35 anni l’argentino torna nella terra d’origine della sua famiglia. La Repubblica

 


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