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ANGOLO DEL TIFOSO | Giulia “La Lazio è come la vita: alti, bassi e continue sorprese”

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Ricomincia la settimana e come ogni lunedì alle ore 17:00 il vostro appuntamento è con la rubrica “L’angolo del tifoso”, in cui i veri protagonisti siete voi. Oggi è il turno di Giulia, tifosa biancoceleste da quando ha 2 anni. Deve ringraziare su padre per averle trasmesso questa fede. Vive la Lazio con molta passione e non come un semplice sport.

Come e grazie a chi è nata la tua passione per la Lazio?

“La passione per la Lazio c’è da quando sono bambina ed è grazie a mio padre,che già all’età di 2 anni mi metteva la maglietta biancoceleste per guardare le partite insieme a lui. È una tradizione di famiglia essere laziali, ma è anche una scelta personale che ho fatto alle elementari: tutti i miei compagni erano della Roma e ogni volta entrare in classe dopo il derby era sempre un incubo. Mi dicevano che ero in minoranza, io a quell’età ci stavo male ma non ho mai scelto di cambiare colori. Penso che essere della Lazio sia uno stile di vita: una volta che lo scegli, lo fai in tutto ed accetti di conseguenza gli alti e i bassi della tua squadra, perché come si dice spesso il vero tifoso si vede perché ama la sua squadra non solo quando vince,ma soprattutto quando perde”.

Quale giocatore ti ha fatto innamorare veramente tanto di questi colori?

“Essendo tifosa da quando ero piccola della Lazio i giocatori che mi hanno fatto innamorare di questi colori non sono attualmente presenti all’interno del club. Tra i più importanti però ci sono Rocchi, Klose e Mauri che negli anni in cui mi sono avvicinata al calcio erano i protagonisti della Lazio”.

Qual è il momento più bello e quale quello più brutto che ricordi con la Lazio?

“Non c’è un momento più brutto in assoluto, o almeno ci sono volte in cui la delusione è stata tanta. Mi viene in mente la mia prima partita all’Olimpico, da sola con la mia migliore amica. Era Lazio-Napoli e finì 1-4, oppure il ritorno contro il Salisburgo o ancora la partita contro l’Inter in cui De Vrij fece quel fallo che poi portò al rigore e all’abbandono del sogno Champions.
Di momenti belli ce ne sono veramente tanti, non solo riguardo alle partite, più che altro per tutto quello che le precede o che le segue. E’ bello arrivare in macchina allo stadio già ascoltando la radio con la sciarpa al collo. E’ bello cantare i cori a squarciagola sopra quelle sedioline blu ed è anche bello risalire i gradini dello Stadio a fine partita, magari con l’amaro in bocca perchè avremmo voluto che finisse diversamente. Ma comunque cantando sottovoce ‘La Lazio Mia’. La nostra Lazio, quella che alla fine perdoniamo sempre perché non possiamo far altro che questo”.

Che cosa rappresenta per te la Lazio?

“La Lazio per me è passato, presente e futuro. E’ la squadra che tifo da quando sono bambina perchè volevo a tutti costi essere come mio papà, è la squadra che mi fa ricordare una persona in particolare che oggi non c’è più e con la quale condividevo sempre il mio posto del divano per guardare una partita. E’ la squadra che dentro di me tiene ancora vivo il suo ricordo. È la squadra di cui spero si innamoreranno anche i miei figli e i loro figli e così a seguire per generazioni. La Lazio è un po’ come la vita stessa,è piena di alti e bassi, crolla e si rialza sempre in modi inaspettati, non saprai mai come potrà stupirti o deluderti la volta successiva. Essere della Lazio è come essere sulle montagne russe ed è proprio questo il bello: dopo una lunghissima discesa, la soddisfazione che provi in cima alla salita vale mille volte di più”.

Vai sempre allo stadio?

“Vado allo stadio quando ne ho la possibilità e credo che sia una delle cose più belle al mondo. Credo che la sensazione che si prova quando si salgono i gradini e piano piano si inizia ad intravedere il campo, non sia lontanamente immaginabile da chi è seduto sul divano di casa. La prima volta mi mancava il respiro e durante i primi cori mi è scesa anche qualche lacrima. E’ davvero emozionante andare allo stadio e ritrovarsi circondati da persone che provano sofferenza e gioia proprio perché condividono la tua stessa passione e credono a ciò in cui credi anche tu”.

Cosa ne pensi del mercato di qust’anno? Si poteva fare di più?

Per quanto riguarda il mercato di quest’anno si, penso che si potesse fare di più. Penso che il come è stato definito ‘mercato mirato’ sia solo un alibi dietro al quale nascondersi per non definire il mercato della Lazio un mercato negativo. È vero abbiamo comprato Lazzari, che penso sia fondamentale per l’attuale squadra ma se vogliamo fare il salto di qualità servono innesti che siano più decisivi. Nonostante il mercato, che ritengo non adeguato ad una squadra con l’ambizione della Champions, penso che la Lazio potrà fare bene anche grazie alla squadra che è la stessa da diverse stagioni”.

Un pensiero su Milinkovic-Savic, sei contenta che sia rimasto?

“Per quanto riguardo Milinkovic penso sia la notizia migliore del mercato biancoceleste, anche perché da quanto visto nelle prime partite sembra molto motivato e felice di essere rimasto alla Lazio”.

Una settimana fa si è giocato il derby, come lo hai vissuto?

“Purtroppo ero fuori Roma al derby e quindi non ho potuto condividere quello stato d’animo d’ansia che parte almeno una settimana prima della partita stessa, e che si intensifica via via con i giorni. È stato uno dei derby in cui ho sofferto di più, ad un certo punto ho dovuto smettere di guardarlo e riuscivo solamente ad ascoltarlo per l’ansia che mi aveva assalito. È stata una bella partita, movimentata e piena di emozione, perché si sa che alla fine il derby sarà sempre qualcosa a parte. Ho visto una Lazio diversa dalle altre volte, abbiamo attaccato molto di più e a mio parere abbiamo giocato molto bene”.

Il tuo giocatore preferito?

“Il mio giocatore preferito della rosa di quest’anno è Acerbi. Le motivazioni sono facilmente deducibili perchè ogni volta che entra in campo lotta fino alla fine e sembra davvero essersi affezionato alla maglia e anche ai tifosi. Con molta grinta riesce anche a colmare alcune lacune tecniche e sfornare sempre prestazioni quasi perfette”.

 


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ANGOLO DEL TIFOSO| Il Lazio Club Malta 2022 ad Auronzo: “Abbiamo consegnato premi a Romagnoli, Provedel e Sarri” – FOTO

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Da due anni si è formato, e ora anche consolidato, il Lazio Club Malta 2022, una realtà che racchiude i tifosi laziali situati a Malta e che propone diverse alternative con il fine di alimentare la passione per i colori biancocelesti diffondendola a tutti gli appassionati maltesi. Durante l’attuale ritiro di Auronzo di Cadore 18 tesserati sono giunti da Malta direttamente sotto le tre cime di Lavaredo per fare visita alla squadra ed effettuare una consegna molto particolare. Per parlare di questo ed altro il presidente del Lazio Club Malta Kurt Baldacchino ha rilasciato un’intervista a Laziopress.it. Queste le sue parole:

Come procede l’esperienza del Lazio club Malta a due anni dalla fondazione?

Questa sarà la seconda stagione del Lazio Club Malta 2022. L’esperienza e’ stata bellissima, con tanti eventi e attività per i nostri tesserati di ogni età. Abbiamo fatto tre tour a Roma (Lazio-Monza, Lazio-Sampdoria e Lazio-Cremonese), e abbiamo visitato Auronzo per la seconda volta. Il primo anno eravamo in 8 a visitare ma quest’anno siamo stati in 18 persone a visitare il ritiro della Lazio.

Come è andato il viaggio ad Auronzo?

Molto bene, anche se c’erano alcune giornate di pioggia. L’entusiasmo dei Laziali è bellissimo e quando ci chiedono da dove siamo e rispondiamo che siamo da Malta ci fanno sentire a casa. Ci avrebbe piaciuto vedere qualche nuovo acquisto, ma finora non sono arrivati. Abbiamo fiducia nella società nel poter regalare a mister Sarri alcuni innesti.

Raccontaci della consegna dei premi…

Il direttivo ha fatto un sondaggio tra i tesserati col fine di scegliere il Miglior Giocatore della Stagione. Il più votato e’ stato Alessio Romagnoli. Abbiamo consentito una targa a lui e si vedeva che è stato contentissimo. Poi i tesserati ci hanno chiesto di dare un premio anche ad Ivan Provedel per la stagione incredibile che ha fatto (scelto Miglior Portiere della Serie A), ed un premio per il Mister che ci ha portato in Champions League con il suo lavoro. Anche Provedel e Sarri erano contentissimi per il premio, e il Mister ci ha anche fatto qualche domanda sul nostro paese e la lingua Maltese.

Come si vive la lazialità a Malta ?

A Malta ci sono tanti tifosi di Milan, Juve e Inter. Ma i pochi che tifano Lazio sono tutti molto appassionati. Tramite la nostra pagina Facebook e Instagram riusciamo ad essere in contatto con circa 250 Laziali a Malta dove possiamo discutere di ogni cosa sul mondo Lazio. Poi tramite il nostro Club e la nostro affiliazione con l’AILC riusciamo anche a regalare alcune esperienze bellissime per i nostri tesserati. A novembre abbiamo invitato Andrea Agostinelli a seguire Fiorentina-Lazio con noi, mentre a Maggio abbiamo invitato Sebastiano Siviglia che era sorpreso dalla passione dei Laziali a Malta.

Verrete a vedere qualche partita di Champions ?

Di sicuro! Seguire la Lazio in Champions è il sogno di tanti Laziali a Malta. L’ultima volta questo sogno e’ stato impedito dal Covid. Adesso vogliamo realizzare questo sogno tra qualche mese.

 


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