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CorSera | Lazio obiettivo Juve, ma Inzaghi resta cauto

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A voler essere ambiziosi, e forse anche un po’ presuntuosi, si potrebbe dire che l’obiettivo della Lazio oggi non è la Spal ma la Juventus: se vince a Ferrara, Inzaghi raggiunge i bianconeri a 7 punti. In realtà le indicazioni che l’allenatore trasmette all’ambiente non cambiano, benché abbia una squadra più forte e completa rispetto alle ultime stagioni: «Giochiamo una partita per volta e vediamo cosa accade». Inzaghi non intende prendersi impegni, anche se sa bene come sia cambiato il clima dentro la Lazio: se in passato Lotito e Tare parlavano di qualificazione alla Champions come di un obiettivo possibile ma non inderogabile, adesso mettono grandi pressioni addosso a tecnico e
giocatori. Del resto non è partito nessuno dei calciatori più importanti, i migliori sono stati o saranno tranquillizzati
con contratti ricchi, sono stati inseriti pochi rinforzi però mirati. Inevitabile, insomma, che la società sia esigente. Inzaghi chiarisce: «Non siamo bravi a fare proclami, non lo siamo mai stati. Noi preferiamo stare zitti, da sempre, e poi ottenere i risultati. Guardate le coppe che abbiamo vinto e le finali che abbiamo disputato in questo periodo, significa che il nostro lavoro ha avuto un esito eccellente». La Spal è un’avversaria che Inzaghi teme, non solo perché nella scorsa stagione ha inflitto alla Lazio una sconfitta decisiva per stroncarne i sogni di gloria in campionato. «Hanno un allenatore preparato e bravo, lo conosco bene. E vincere contro di loro è complicato: per riuscirci non basta una partita normale, serve di più». C’è un’incognita sull’avversaria di oggi, riguarda il modulo: Semplici potrebbe rivedere il suo 3-5-2, forse spaventato dalle due sconfitte nelle prime giornate della serie A. «Sappiamo che potrebbe accadere, siamo pronti anche a questo». Ma la vigilia della Lazio corre molto anche sulla formazione che Inzaghi deciderà di schierare, perché le nazionali gli hanno consegnato diversi giocatori stanchi oltre che confortati dalle buone prestazioni. Alcuni di loro sono arrivati al centro sportivo di Formello nell’imminenza della rifinitura. «Ho visto poco chi è stato fuori, ovviamente, mentre coloro che sono rimasti qui hanno lavorato bene. C’è qualcuno che ha pochi al lenamenti nelle gambe, c’è chi è un po’ stanco. Deciderò tenendo conto di tutto quanto, ovviamente». Proprio per questo motivo al posto di Luiz Felipe, infortunato, giocherà probabilmente Patric anziché Vavro, che ha disputato le amichevoli con la sua Slovacchia. La stessa motivazione dovrebbe portare Caicedo a vincere il ballottaggio con Correa, appena tornato dagli Stati Uniti. E perfino attorno a Milinkovic-Savic, che ha giocato con la Serbia, c’è un dubbio: nell’ultimo allenamento è stato provato titolare Parolo. CorriereDellaSera

 


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CdS| La Lazio ha vinto, in nome di Tommaso Maestrelli

edo9923@hotmail.it'

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La Lazio ha vinto, confermando il suo terzo posto in classifica a pari punti (17) con il Milan, una vittoria dedicata ad un simbolo che ha fatto la storia del club biancoceleste, Tommaso Maestrelli, al quale ieri è stata intitolata la Curva Sud (per le partite in casa della Lazio). Non manca l’emozione del figlio Massimo (premiato con una targa da Lotito sotto la Sud), presente allo stadio per celebrare il padre. Venerdì in Campidoglio si concluderanno i festeggiamenti per il centenario della nascita di Maestrelli. Forse non è un caso neanche il primo gol di Romagnoli, arrivato proprio in questo giorno tanto speciale, da laziale a laziale, la corsa sotto la Nord è stato un gesto liberatorio, un momento atteso, come se non avesse mai aspettato altro.

 

Immobile ha sbagliato il rigore nei primi minuti del match, i tifosi lo hanno incitato come se avesse segnato, questa è l’aria che si respira all’Olimpico. Terza vittoria consecutiva in campionato per la squadra di Sarri, è la prima volta con il Comandante il panchina. Fu Pioli l’ultimo allenatore a vincere tre partite consecutive senza subire gol, era il 2015. Milinkovic ha dato spettacolo, una bellezza per gli occhi di chi da fuori guarda. Il tutto condito da una doppietta. Provedel in questo inizio di campionato ha superato ogni aspettativa, ieri molto attento negli anticipi e nelle uscite, semplicità e concretezza, ecco gli aggettivi per descrivere il nuovo portiere della Lazio. Menzione speciale guadagnata da Mattia Zaccagni, in un momento di forma importante, il 20 biancoceleste corre tanto, aiuta la squadra, sforna assist e fa gol. Per concludere la giornata, Lotito ha poi organizzato un brindisi post partita per festeggiare la sua elezione a senatore con tutta la Lazio. Nel mentre Sarri si è goduto lo spettacolo dalla tribuna, per squalifica. Martusciello ha fatto un lavoro eccellente.

Corriere dello Sport

 


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