Connect with us

Per Lei Combattiamo

Cerimonia d’apertura Europei non vedenti Roma2019, Lotito: “Orgoglioso di partecipare a questo evento”

Published

on

 


Un nuovo progetto firmato S.S. Lazio. Quest’oggi il Presidente Claudio Lotito ha partecipato alla cerimonia d’apertura del Campionato Europeo di calcio a 5 per non vedenti, svoltasi presso la Sala ‘Giulio Cesare’ in Campidoglio. In tale occasione, il Club ha avuto modo di presentare un progetto che coinvolgerà i tesserati delle Federazioni associate al Comitato Italiano Paralimpico.

A partire dalla gara del prossimo weekend e per tutte le prossime partite casalinghe di campionato, un atleta sarà ospitato allo Stadio Olimpico di Roma per assistere ad una partita della S.S. Lazio dalla Tribuna Stampa, condividendo l’esperienza con uno speaker di Lazio Style Radio, emittente radiofonica ufficiale del Club. 

Gli esponenti delle varie Federazioni del Comitato Italiano Paralimpico potranno così vivere l’esperienza dello stadio provando, contestualmente, l’emozione di assistere in diretta ad una radiocronaca firmata S.S. Lazio. 

A margine della cerimonia d’apertura del Campionato Europeo di calcio a 5 per non vedenti, il Presidente della S.S. Lazio Claudio Lotito ha dichiarato: 

“Sono molto orgoglioso di partecipare a questo evento. Vedo molti Paesi partecipare al Campionato Europeo di calcio a 5 per non vedenti. Tra questi noto la Grecia, la Lazio ha i colori della bandiera di questa Nazione e questo in onore delle Olimpiadi. Nei giorni in cui si svolgevano, si fermavano anche le guerre, lo sport infatti rappresenta il superamento degli steccati di ogni tipo. È necessario aiutare i più deboli attraverso la nostra azione, mi sono sentito in dovere di partecipare attivamente a questa iniziativa. Non voglio decantare quando abbia fatto la Lazio, Società che incarna i valori olimpici. Abbiamo intrapreso diverse iniziative. La Lazio dalla prossima partita consentirà a persone scelte dalle Federazioni italiane paralimpiche di partecipare ad una gara casalinga dei biancocelesti con l’ausilio di uno speaker della nostra radio ufficiale. Ci sono tanti laziali, immaginiamo con quanto orgoglio e sacrificio si impegnano quotidianamente per superare le loro diversità. Noi ci stiamo impegnando affinché queste diversità scompaiano, dobbiamo formare i giovani facendoli crescere con la consapevolezza che siamo tutti uguali e che ognuno di noi ha la possibilità di esprimere la propria opinione allo stesso modo. La nostra storia e la nostra voglia di essere accoglienti si manifesta anche in queste occasioni che proiettano il sistema di oggi in una logica collettiva e di sinergia, su questi valori deve essere proiettato il nostro sport, per dettare un percorso diverso all’insegna dei valori olimpici”. 

sslazio.it

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Per Lei Combattiamo

La Repubblica | Lazio, il rinforzo in extremis: Pellegrini va da Sarri

Published

on

 


Dopo Romagnoli, arriva un altro difensore-tifoso per la Lazio. Stavolta sulla fascia sinistra. Il mancino Luca Pellegrini, almeno per i prossimi sei mesi, completa la batteria dei terzini a disposizione di Sarri. Si vedrà in estate se esercitare o no il diritto di riscatto fissato con la Juventus a ben 15 milioni. Il ragazzo, classe ‘99, è già sbarcato ieri sera a Fiumicino, accolto e festeggiato da un gruppo di tifosi. Fremeva per tornare nella Capitale, dove il suo percorso da professionista era cominciato sull’altra sponda del Tevere nel 2018. Stavolta però indosserà i colori della sua squadra del cuore. E sulla questione dell’autenticità della fede calcistica, per la quale sul web si è aperto il dibattito tra tifosi, c’è la parola del padre a fare da garanzia. Ha dato i primi calci con il Tor Tre Teste, Pellegrini, poi è cresciuto nel vivaio della Roma. Ma l’animo laziale, seppur celato, è rimasto immutato.

Incredibile in questo senso la somiglianza del suo percorso proprio con quello di Alessio Romagnoli. Da un possibile inizio nelle giovanili biancocelesti, poi invece sfumato, agli esordi in giallorosso. Un addio a Trigoria senza troppi rimpianti e alla fine, dopo varie altre maglie indossate, i fili del destino che si intrecciano, cucendo per entrambi un’aquila sul petto. Pellegrini è il quarto ex romanista che approda a Formello negli ultimi due anni, dopo Pedro, lo stesso Romagnoli e Cancellieri. È ormai conclamato quindi che il cambio di casacca, diretto, come nel caso del fuoriclasse spagnolo, o dopo vari passaggi, sia un tabù sfatato nell’ambiente capitolino, visto anche il precedente di Kolarov a parti invertite. Come i suoi predecessori, peraltro, anche Pellegrini può dirsi deluso dall’epilogo della sua storia in giallorosso. Quando era al Cagliari raccontò come nacque la decisione di andare alla Roma: «Feci il provino con loro, poi mi contattò la Lazio. Sembrava potesse nascere qualcosa ma, al momento di concludere, posticiparono l’incontro. In quei giorni di attesa mi richiamò la Roma e così ho firmato». Questa volta invece Luca ha aspettato fino all’ultimo. Il progetto tecnico di Sarri, con cui ha anche parlato al telefono in questi giorni, lo entusiasma. Per agevolare l’operazione, alla fine svincolata dall’addio di Fares, ha addirittura accettato di dimezzarsi l’ingaggio fino a giugno. La Juventus parteciperà al pagamento di parte dello stipendio e così la Lazio ha potuto far rientrare l’operazione nei parametri dell’indice di liquidità. Per piazzare l’esterno franco-algerino in Turchia, dove lo vuole l’Antalyaspor, ci sarà tempo fino all’8 febbraio. Era troppo urgente invece per il tecnico avere a disposizione un terzino di piede mancino, per ampliare le rotazioni in vista dei tanti impegni ravvicinati nei prossimi mesi. Dal canto suo Pellegrini voleva a tutti i costi andar via da Francoforte, dove l’avventura non è andata come sperava. Ha quasi 24 anni, Luca, e ha bisogno di trovare continuità in campo per far valere le sue qualità, mostrate solo a sprazzi finora.

Nelle ultime ore di mercato si è consumata anche un’altra storia che sembra chiudere un cerchio del destino. Zarate, ricordato ancora con affetto dai laziali, è approdato al Cosenza, in Serie B. A 35 anni l’argentino torna nella terra d’origine della sua famiglia. La Repubblica

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW