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Rassegna Lazio

CorSera | Chi è andato in Nazionale non gioca: la Lazio paga questa scelta

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Il caso Lazio – una squadra che frena sempre davanti agli ostacoli bassi – stavolta ha un risvolto che chiama in causa le scelte di Inzaghi. In particolare quello che l’allenatore, prima della sciagurata partita di Ferrara, ha trasformato in un dogma: chi è andato in nazionale e non si è allenato con il gruppo parte dietro agli altri. Per questo contro la Spal ha fatto fuori Vavro, Correa e soprattutto Milinkovic-Savic. Innanzitutto c’è da osservare che, se un calciatore viene convocato in nazionale e l’altro no, probabilmente il primo è migliore. Ma anche se non fosse così, non ci sono altri allenatori che gestiscono in questo modo i loro campioni. È giusto tenere conto della stanchezza, ma come può essere provato a tal punto da non poter giocare un ragazzo di 24 anni come Milinkovic-Savic, che è rimasto in campo 79 minuti il martedì precedente, peraltro in Lussemburgo e non dall’altra parte del mondo? Gli esempi di calciatori che sono stati impiegati con profitto al ritorno dagli impegni internazionali sono infiniti. In questa occasione basta guardare la Roma, nella quale hanno segnato Dzeko (180 minuti e2gol con la Bosnia) e Mkhitaryan (stesso tempo in campo e stesse reti del compagno con l’Armenia). E Ronaldo ha giocato nella Juve dopo avere disputato due partite, l’ultima proprio martedì scorso, segnando 4 volte in Lituania-Portogallo. La differenza di età tra lo juventino e Milinkovic-Savic è esattamente di dieci anni: uno è del febbraio ‘85, l’altro del febbraio ‘95. Sergej ha giocato di meno in nazionale e contro la Spal è rimasto fuori, eppure–in proporzione –è per la Lazio quello che Cristiano è per la Juve: il calciatore top. Parolo, che ha preso il posto di Milinkovic-Savic a Ferrara, è stato tra i migliori della Lazio, ma sul piano del palleggio – quando i biancocelesti dovevano gestire il risultato – Sergej è mancato. E quando è entrato, a partita di nuovo in equilibrio, era difficile chiedere a lui e a Correa di ribaltare una gara che aveva preso un altro indirizzo. Le scelte di Inzaghi sull’impiego dei giocatori migliori torneranno di attualità a metà ottobre, quando ci sarà una nuova pausa per le qualificazioni all’Europeo 2020. Continuerà a far fuori chi va in nazionale? CorriereDellaSera

 


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Rassegna Lazio

CdSera | Luis Alberto, 3 partite intere una novità col Comandante

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Da quando è arrivato Sarri, Luis Alberto non aveva mai giocato tre partite di fila: Sassuolo, Bologna (Coppa Italia) e Milan. L’ultima volta che gli era capitato era con Inzaghi a maggio 2021 e allora la Lazio ne vinse solo una, invece stavolta bottino pieno. Luis sta mettendo in campo ciò che gli chiede Sarri e lo stesso mister ha più volte ribadito nei commenti post partita che è stato il migliore in campo e che se gioca in questo modo non lo toglierebbe mai. Da Reggio Emilia non ha più saltato un minuto. Oggi poi arriva la Fiorentina, squadra portafortuna per lo spagnolo, a cui ha segnato 4 gol e servito 4 assist.

Corriere della Sera 


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