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ESCLUSIVA LAZIOPRESS | Nella Nazionale Italiana di Rugby batte un cuore biancoceleste: Tiziano Pasquali racconta la sua lazialità

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C’è un giovane rugbista italiano che ha il cuore biancoceleste: Tiziano Pasquali, giovane pilone del Benetton Treviso e della Nazionale italiana, dove ha esordito nel 2017 ed ora è tra i convocati per la Coppa del Mondo di Rugby, che si giocherà in Giappone, quest’anno, dal 20 settembre. In esclusiva ai microfoni di Laziopress.it, Pasquali ha parlato della sua fede laziale, avendo tra l’altro giocato anche nella Lazio Rugby.

Quale è stata la tua prima partita calcistica allo Stadio olimpico a vedere la Lazio? La mia prima partita fu Lazio-Roma del Dicembre 2006 dove la Lazio vinse per 3-0 con Goal di Ledesma, Oddo e Mutarelli un atmosfera incredibile che mi affascinò a prima vista con i colori e con un tifo super speciale.

Come nasce la tua fede biancoceleste? Io ero un amante del Calcio, da bambino giocavo con i miei amici ai campetti sportivi di Roma. A scuola ci trovavamo a fare dei tornei tra le classi delle elementari e delle medie. Mio padre,romanista, ha cercato in tutti i modi di “contagiarmi” con la sua fede giallorossa, ma alla fine ha prevalso il primo amore: ho capito che la Lazio era la mia Squadra del cuore. Con uno dei miei migliori amici,Lorenzo Fabrizi, ho condiviso tante partite e momenti legati alla Lazio che mi hanno fatto ancora più apprezzare quei colori.

Derby del 26 maggio: che ricordi hai di quella giornata storica? Il famoso 26 Maggio al 71 minuto grazie a Lulic alzammo la coppa Italia all Olimpico, in casa Pasquali è stata una giornata particolare che mio padre e mio fratello Samuele per motivi diversi non dimenticheranno.

Fai parte già da qualche anno della Nazionale Italiana di Rugby. Pensi che un giorno sarà possibile colmare il gap con le nazioni più forti? Abbiamo un bellissimo gruppo di giocatori con tanta qualità individuale, stiamo lavorando tanto per avvicinarci sempre più alle squadre al vertice del ranking. La strada non è facile, ma con la volontà e duro lavoro sono sicuro che nel prossimo futuro potremmo mostrare i miglioramenti su cui costantemente poniamo il focus. Abbiamo un girone duro, ne siamo consapevoli ma ragioniamo partita per partita. La nostra attenzione ora è puntata sull esordio contro la Namibia.

Avete sempre molto seguito quando l’ItalRugby gioca, l’affluenza allo Stadio è nettamente più alta di quanto si possa registrare oggi per un big match di calcio come il derby capitolino… Il nostro tifo quando giochiamo con la nazionale lo ritengo molto speciale, anche nei momenti più difficili è sempre pronto a sostenerci e tifare per noi.

Da bambino come nasce la tua scelta del rugby? Cominciai a giocare a Rugby all età di 13 anni. Ho provato diversi sport ma con la palla ovale ho trovato la mia zona di comfort. È uno sport duro in campo ma al tempo stesso ha dei valori che ti trascini anche fuori dal campo creando legami con i tuoi compagni di squadra che durano nel tempo. Senza dimenticare il terzo tempo che per molti significa bere una birra ma nella realtà dei fatti nasconde un profondo rispetto verso l avversario: al termine degli 80 minuti la rivalità finisce sempre.

Quali sono i tuoi giocatori preferiti della Lazio attuale e quale in assoluto della Lazio di tutti i tempi?  I miei giocatori preferiti sono Correa e Ciro Immobile, mi piace tantissimo Leiva e Acerbi e la grinta di Radu. Nel passato mi sono sempre piaciuti Mihajlovic e Di Canio, che si sono sempre battuti per la maglia bianco azzurra.

Da giovane hai militato nella Lazio Rugby. Quanto è stata dolorosa lasciarla da te che sei un tifoso biancoceleste? Quando iniziai a giocare nella Lazio è stato un bellissimo traguardo da bambino e lasciarla non è stato affatto facile. Ho avuto l opportunità di giocare in Inghilterra e per un mix di vari fattori ho scelto di provare un esperienza all’estero. Conservo bellissimi ricordi quando giocavo nella Capitale e non li scorderò mai perché sono stati parte della mia carriera e se oggi mi ritrovo a vestire la maglia azzurra è anche grazie a loro.

 


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SERIE A | La Juventus trionfa all’Arechi: battuta la Salernitana

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Termina l’ultimo incontro di questa 21esima giornata di Serie A tra Salernitana e Juventus. A trionfare è stata la squadra di Massimiliano Allegri con un netto 0-3 firmato Vlahovic (doppietta) e Kostic. Con il successo odierno i bianconeri si portano a quota 26 punti in decima posizione, mentre i granata con la sconfitta rimediata rimangono in sedicesima posizione con 21 punti.

 


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