Connect with us

Per Lei Combattiamo

Razzismo, Spadafora obbliga Federcalcio e Federbasket ad investire per combatterlo

Published

on

 


Non era mai successo che un presidente del Cio o della Fifa, ospite in Italia, “bastonasse” lo sport italiano. E’ successo domenica scorsa. Gianni Infantino lo ha fatto. Domenica scorsa (ospite di Novantesimo Minuto) ha detto: “Il razzismo si combatte con l’educazione, condannando, parlandone, non si può avere razzismo nella società e nel calcio. In Italia la situazione non è migliorata e questo è grave”. Riferimento ai cori contro Dalbert in Atalanta-Fiorentina (il giudice ha chiesto un supplemento di indagine e sentirà anche il giocatore: segno che non si vuole fare nulla). Una frase che certo non ha reso felice Gravina, di sicuro non se l’aspettava. “Bisogna identificare gli autori e buttarli fuori dagli stadi. Ci vuole, come in Inghilterra, la certezza della pena. Non bisogna avere paura di condannare i razzisti, dobbiamo combatterli fino alla fine” ha spiegato ancora il n.1 del calcio. Ieri sera Infantino ha aggiunto: “Abbiamo assistito, nel campionato italiano, ad un nuovo episodio di razzismo. Questo non è più accettabile. Dobbiamo dire no al razzismo, nel calcio e nella società. Non solo dobbiamo dirlo, dobbiamo lottare contro il razzismo. Dobbiamo tenere il razzismo fuori dal calcio e dalla società, in Italia e nel resto del mondo”. Il tema razzismo non è all’ordine del giorno del consiglio federale della Figc, programmato per il 1 ottobre: ma si può sempre aggiungere. Il ministro Vincenzo Spadafora al Pais ha parlato di “mezzi impopolari”, promettendo il massimo impegno in questa battaglia: Spadafora ha intenzione di chiedere a Sport e Salute di obbligare le Federazioni calcio e basket (anche qui ci sono seri problemi) a destinare una somma delle loro risorse per la lotta al razzismo. Ecco perché parla di misure impopolari.

“In Italia il razzismo aumenta e non si capisce il motivo” dice il vicepresidente Uefa, Michele Uva, stimatissimo da Ceferin, non da Gravina. Il presidente federale, gli va dato atto, ha cambiato anche le norme di recente: si vuole punire la responsabilità individuale (ma quasi mai un razzista viene individuato), più che chiudere le curve. La Procura Figc manda in campo, nelle gare importanti, anche tre ispettori: ma raramente sentono qualcosa. Che si vuole fare? Continuare a fare finta di niente? Da parte del Viminale il problema razzismo (nel calcio) è sottovalutato, cose se fosse una cosa minore rispetto a quello che succede negli stadi e dintorni (vedi caso Torino). Non è un problema minore. Secondo il Viminale tocca al mondo del calcio risolvere questo problema. La polizia, come noto, da anni non va più in curva. Ora ci vogliono mandare gli steward. Poveri ragazzi, pagati due lire.

Repubblica.it

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Per Lei Combattiamo

SERIE A | La Juventus trionfa all’Arechi: battuta la Salernitana

Published

on

 


Termina l’ultimo incontro di questa 21esima giornata di Serie A tra Salernitana e Juventus. A trionfare è stata la squadra di Massimiliano Allegri con un netto 0-3 firmato Vlahovic (doppietta) e Kostic. Con il successo odierno i bianconeri si portano a quota 26 punti in decima posizione, mentre i granata con la sconfitta rimediata rimangono in sedicesima posizione con 21 punti.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW