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Lazio-Stade Rennais, Inzaghi: “Importante vincere. Analizzeremo il goal subito”

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Nel post partita di Lazio-Stade Rennais ai microfoni di Sky Sport è intervenuto il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi: “Primo tempo dovevamo fare di più in costruzione, abbiamo trovato poco le punte. Loro ci aspettavamo, dovevamo essere più bravi, più pazienti ed aprire le mezze ali dietro le loro linee così invece aprendolo troppo trovavamo poco gli attaccanti. Nel secondo tempo siamo più bravi, siamo stati più pazienti e abbiamo vinto una partita importante per noi. Milinkovic ha fatto un bel gol, al di là di chi gioca dobbiamo avere una buona costruzione. I cambi e lo spostamento di Acerbi ci ha permesso di entrare meglio anche con Milinkovic. Abbiamo mosso la classifica. Ora abbiamo il doppio confronto con il Celtic molto importante. Milinkovic e Luis Alberto sono importanti, ma la Lazio ha una sua fisionomia. Berisha e Cataldi hanno fatto il loro, il cambio di Berisha dipende dal fatto che volevo maggiore fisicità. Le partite le dobbiamo sudare. Abbiamo provate determinate cose che nel primo tempo non abbiamo trovato anche per merito loro. Non riuscivamo a far combinare gli attaccanti. Nella ripresa siamo riusciti a far ciò. Abbiamo preso un gol che dovremo analizzare perchè una squadra come la nostra non può prendere una rete simile. Milinkovic è uno dei giocatori migliori con un ritiro straordinario prima di un problema che lo ha rallentato per due settimane. Sta tornando a regime e mi soddisfa  a pieno. Dobbiamo alzare l’asticella. Per quello che abbiamo creato nelle prime giornate sappiamo che dovevamo avere più punti. I cambi di formazione sono necessari per le tante partite in pochi. Bisogna saper gestire le forze. Ho una rosa che mi segue con i nuovi che vanno seguite. La crescita passa per le partite”. 

Il mister analizza la gara anche in conferenza stampa: “Una sconfitta avrebbe compromesso il nostro percorso. Siamo stati bravi a non mollare. Ora testa al doppio confronto con il Celtic. Il primo tempo potevamo fare meglio, dovevamo essere più bravi in costruzione. La crescita della squadra passa dalla crescita di tutti in partita. Dobbiamo essere bravi a distribuire le forze, visti gli impegni ravvicinati. Abbiamo fatto un ottimo secondo tempo; rispetto alle prime sei di campionato in cui abbiamo giocato bene nella prima frazione oggi abbiamo fatto meglio nella ripresa e per alzare l’asticella occorre giocare bene per tutta la gara“.

Il tecnico piacentino ha poi aggiunto ai microfoni di Lazio Style Channel: “Per noi la sfida di oggi valeva come una finale, qualora non avessimo raggiunto la vittoria avremmo messo in serio pericolo la qualificazione. L’Europa League non è facile, ne siamo coscienti, ogni formazione è in grado di crearti difficoltà ed anche lo Stade Rennais è una squadra molto fisica. Jony è reduce da un problema in famiglia, mentre Correa e Parolo hanno subito dei lutti sono. Sono veri professionisti grazie al loro impegno sono stati comunque coinvolti. Domenica con il Bologna disputeremo il settimo match in 21 giorni. Dovremo preparare al meglio la gara anche non sarà semplice”.

 


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Il Messaggero| Lotito ha promesso a Sarri che lo sosterrà sempre di più, per fare “qualcosa di grande”

edo9923@hotmail.it'

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Il volto di Tommaso Maestrelli ora gigantenteggia dentro la curva sud che da ieri, nelle sfide casalinghe della Lazio, prende ufficialmente il nome dell’indimenticato tecnico dello scudetto 1973/74, che avrebbe compiuto 100 anni venerdì prossimo, il 7 ottobre. Mentre Alan Donati, figlio di Aldo, cantava l’inno con «su c’è er maestro che ce sta a guardà», Lotito ha consegnato alla famiglia una targa al monumento, che verrà celebrato dal club nei prossimi giorni, e poi venerdì in Campidoglio. Emozionato, il figlio Massimo, sventola la bandiera di Maestrelli: «Questo ricordo me lo fa sentire vivo». Ciò che colpisce è la crescita di consapevolezza della squadra, che ha recepito ciò che Sarri vuole sul campo. Sontuosità tecniche di un Milinkovic-Savic tremendamente migliorato dopo 15 mesi di cura-Sarri, a quelle di Felipe Anderson che quando trova fiducia fin dal primo pallone poi non si ferma più, fino a Zaccagni che sta imparando finalmente i tempi dei movimenti a venire incontro e a scappare via, mentre Luis Alberto è andato forse più a sprazzi degli altri, ma tre o quattro tocchi nitidi li ha offerti. La Lazio attaccava bene e segnava anche lo scorso anno, ma difendeva male. Questa invece è già la seconda difesa del campionato con soli 5 gol incassati, non ne prendeva così pochi da 21 anni, coi difensori centrali che erano Nesta e StamProvedel continua a convincere, il ricordo di Reina e Strakosha pare un incubo rimosso. La Lazio si gode una domenica coi fiocchi prima di mettersi a tavola, tanto offre il numero 21. Con la doppietta di ieri sale a quota 51 reti con la maglia della Lazio, è al nono posto dei bomber nella storia del club. Già 4 centri e 5 assist in sole 10 apparizioni in questa stagione per il numero 21, rimasto per l’ennesima volta a Roma nonostante le voci di mercato.

Romagnoli ha segnato il primo gol con la maglia della Lazio, tanta la gioia e l’emozione: «Mi terrò la maglia perché è la più importante che ho». Lotito ieri ha festeggiato all’Olimpico con la Lazio, dopo il successo sullo Spezia: «Ringrazio tutti, Sarri, Tare, la squadra. Con questa vittoria avete dimostrato ancora una volta l’unione della nostra famiglia. Se continuerete a giocare con questo spirito e questa compattezza, regalerete grandi soddisfazioni a me e a tutta la tifoseria», assicura il patron col microfono di fronte alla torta. Sopra la panna c’è una “S” e la scritta “Congratulazioni senatore”, Immobile (insignito oggi alle 17 al Coni del premio “Beppe Viola”) gli consegna una targa: «Al nostro condottiero, che diventa senatore della Repubblica, con onore e merito. La Tua Prima squadra». E allora Lotito replica: «Volli, volli, fortissimamente volli. Questa non è solo la mia vittoria, ma anche la vostra. Per la prima volta nella storia la Lazio ha un rappresentante nelle istituzioni, nel Parlamento, non è poca roba. Ora che sto nel Governo, possiamo cambiare ogni stortura. Questa non è più una Lazietta, è già una grande società». Prima del brindisi in sala, anche le congratulazioni negli spogliatoi a Sarri per il lavoro svolto nel suo ultimo mese di lontananza. Lotito ha promesso al tecnico che lo sosterrà sempre di più perché «abbiamo gettato le basi per fare qualcosa di grande e non finirà».

Il Messaggero

 


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