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UP & DOWN | I migliori e peggiori di Lazio-Stade Rennais

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Dopo 11 partite consecutive che si subiva gol in campo europeo, si è temuto il peggio anche per la seconda giornata della fase a gironi di Europa League. Per fortuna la Lazio è tornata a rimontare, ma soprattutto a vincere in campo internazionale. Con l’inserimento di Luis Alberto e Milinkovic la partita è cambiata e, dopo il pareggio, proprio di quest’ultimo su assist dello spagnolo, la rimonta è completata con il solito Ciro Immobile che, su assist del serbo, sigla il suo sesto gol stagionale in 8 partite, entrando nella storia dei marcatori biancocelesti in Europa, inserendosi al sesto posto della classifica. Dopo la vittoria in campionato con il Genoa per 4-0, arriva quindi un’altra vittoria all’Olimpico, questa volta per 2-1 contro i francesi dello Stade Rennais, portando a casa i primi tre punti del girone. Ora prima della sosta per gli impegni delle Nazionali, resta la trasferta di Bologna per chiudere alla grande la settimana. Inutile dire che la Lazio deve portare a casa i tre punti, per portarsi sempre più vicino alle zone calde della classifica. Il giorno dopo ogni partita della Lazio, la redazione di LazioPress.it, indicherà i migliori ed i peggiorni in campo.

I MIGLIORI

Milinkovic 7,5

Gli basta toccare un pallone per rimettere in equilibrio la partita con un piattone mancino sul secondo palo. Non soddisfatto vede l’incursione di Immobile al centro dell’area servendolo con un cross perfetto per il ribaltone.

Luis Alberto 7

Con lui in campo la Lazio cambia marcia e non è un caso che arriva immediato il pareggio. Perfetto il pallone per la stoccata vincente di Milinkovic, anche tanta tanta qualità alla manovra.

Acerbi 6,5

Parte centrale e finisce da terzo di sinistra. Non risente il cambio, anzi nella ripresa si prende anche la licenza di affondare servendo un paio di cross interessanti alle punte.

I PEGGIORI

Cataldi 5

Un regista deve avere la personalità di guidare la squadra dettanto i tempi di gioco, lui si nasconde dietro l’avversario o si limita a banali scambi con i difensori. Troppo poco per meritarsi una maglia da titolare alla Lazio.

Berisha 5

Tanta buona volontà e altrettanta confusione. Corre e si sbraccia per ricevere il pallone, una volta ottenuto perde tutta la sua verve finendo per essere sconclusionato.

Caicedo 5,5

Cercato molto meno del solito i compagni, quelle rare volte non è efficace come ci ha ormai abituato. Voleva festeggiare con un gol il rinnovo, si limita ad esultare solo per la vittoria.

 


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Hellas Verona-Lazio, Zaccagni: “Partita importante per noi, sarà dura. Tornare al Bentegodi una grande emozione”

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Domani pomeriggio, alle ore 18:30, tornerà in campo la Lazio. I biancocelesti, nel 21esimo turno di Serie A, saranno impegnati in casa dell’Hellas Verona. Per presentare il match del Bentegodi, l’esterno offensivo biancoceleste Mattia Zaccagni, nonché ex della sfida, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio. Queste le sue parole:

Si torna in campo dopo la gara con la Juventus: subito una chance per ripartire.

“Sarà una partita importante per noi, dobbiamo iniziare a guardare con attenzione la classifica. Dovremo entrare in campo con la voglia di vincere, ce la metteremo tutta per portare a casa i tre punti”.

Che avversario pensate di trovare?

“Conosciamo il Verona, riesce a mettere in difficoltà ogni avversario, sarà una partita dura, è una squadra in salute, quindi sarà un confronto ancor più complicato”.

Sarà la tua prima da ex al Bentegodi…

“Per me sarà una sfida particolare, sarà una grande emozione perché ritroverò tante persone che mi hanno fatto crescere calcisticamente, il Bentegodi è sempre stato per me uno stadio clamoroso che mi ha trattato bene e quindi, lo ripeto, sarà una grande emozione”.

Quanto cambia per te giocare nel tridente con Ciro o Felipe prima punta?

“Immobile è un calciatore che ci dà profondità, è un killer d’area. Felipe è un falso nove, si abbassa, viene a giocare e riusciamo a sfruttare gli spazi in verticale con gli altri due esterni. Sono due calciatori diversi”.

I numeri dicono che sei tra i migliori esterni della Serie A: quanto pensi a una nuova convocazione in Azzurro?

“La Nazionale è sempre stato un mio pallino in testa: è il sogno di tutti i bambini ma penso solo a far bene con la Lazio poi il resto arriverà di conseguenza”.

 


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