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Marco Alia, il guardiano della Lazio Primavera

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Il miglior attacco è la difesa. Un antico proverbio che se nel calcio moderno può risultare oramai obsoleto trova conferma nell’universo della Lazio Primavera, tornata da poco nelle grandi e capace in questo inizio di stagione di mettere paura a tutte. Sette punti in quattro partite con tante note positive da evidenziare in un campionato che può rivelare sorprese importanti. Nell’estate della ricostruzione la dirigenza biancazzurra è voluta ripartire da alcune piccole certezze chiamate a guidare il gruppo verso una nuova sfida, come nel caso di Marco Alia, giovane portiere classe duemila, vero protagonista della rosa di Leonardo Menichini.

Una riserva di punti

Dei sette punti conquistati dalle giovani aquile almeno tre portano la firma di Alia. Nell’esordio contro il Sassuolo è decisivo a pochi minuti dal termine alzando sopra la traversa una conclusione molto insidiosa, mentre nel pari interno con l’Empoli, oltre a collezionare il primo clean sheet stagionale, si guadagna anche la palma del miglior in campo grazie ad una prodezza nel primo tempo sulla conclusione ravvicinata di Zelenkovs e ad una serie di uscite basse idonee a sventare sul nascere pericoli imminenti. A dir la verità, il ruolo di MVP lo meriterebbe anche nella sconfitta contro la Sampdoria in cui tiene in gara i suoi compagni con almeno due parate fenomenali che strozzano in gola il grido prima di Bahlouli e poi di Prelec. Cerbara and co. purtroppo non lo assistono a dovere e della trasferta di Bogliasco restano solo gli applausi per un nuovo talento che sta emergendo.

Dove bisogna ancora lavorare

In un inizio di campionato quasi perfetto, ricercare gli aspetti ancora migliorabili è un compito per nulla facile. Alia, infatti, spicca nelle conclusioni ravvicinate, nelle uscite (sia basse che alte) e soprattutto nella lettura delle trame di gioco avversarie, dote che gli permette di stroncare sul nascere offensive pericolose. Anche osservando più da vicino le reti subite diventa complicato scorgere responsabilità da parte dell’albanese. Contro il Sassuolo subisce un tap-in ravvicinato prima di un calcio di rigore nella ripresa, mentre con la Sampdoria è obbligato ad inchinarsi a due prodezze prima di D’Amico e poi di Pompetti che trova l’incrocio dei pali. L’unica minima pecca potrebbe forse rinvenirsi nella rete incassata nella sfida del Francesca Gianni con il Pescara dove a beffarlo è una conclusione da fuori terminata all’angolino che letta con maggiore anticipo avrebbe forse permesso la deviazione in angolo. Un portiere pressoché completo. Forse, in casi come questi, il fattore da tenere maggiormente sotto osservazione è quello rappresentato della crescita e della maturazione che deve essere graduale senza bruciare le tappe.

 


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Juventus-Lazio, i convocati di Sarri: la scelta su Pellegrini

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Questa sera all’Allianz Stadium Juventus e Lazio si affronteranno per l’ultimo quarto di finale di Coppa Italia, con la vincente del match odierno che affronterà l’Inter di Simone Inzaghi in semifinale. Attraverso i propri canali social, la Lazio ha reso nota la lista dei convocati per il match con i bianconeri: anche il nuovo acquisto Pellegrini è subito disponibile.

 


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