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Lazio Primavera, Falbo ed Alia in coro: “Bisogna dare il massimo in ogni partita”

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È pronta a tornare in campo la Lazio Primavera che domani al Fersini affronterà la fortissima Atalanta. Per fare il punto della situazione ai microfoni di Lazio Style Channel hanno parlato il centrocampista Luca Falbo ed il portiere Marco Alia. Il primo è ripartito dagli errori nell’ultimo k.o. con la Sampdoria per poi passare ad un’analisi del gruppo e dei suoi obiettivi: “Nel match con la Sampdoria non siamo stati bravi ad esprimere il nostro gioco a causa del terreno sintetico e delle piccole dimensioni del campo. È stato sbagliato l’atteggiamento in fase di pressing, non siamo stati in grado di andare a prenderli alti come vuole il mister. La sconfitta è utile perchè il gruppo si fortifica. Ci rimbocchiamo le maniche e non smettiamo di lavorare. Fin dal ritiro si è creato un bello spogliatoio, siamo un gruppo unito. In Primavera1 saremo obbligati a non commettere gli errori di due stagioni fa. Ci saranno meno match da disputare dato il girone è composto da 16 squadre. Bisognerà disputare ogni partita al massimo, la strada è ancora lunga augurandoci di poter fare sempre meglio. Da quando sono arrivato alla Lazio ho provato molte posizioni in campo. Giocare da mezzala mi permette di essere molto nel attivo nel gioco, passano per i miei tanti palloni e sono vicino alla porta, in mezzo al campo serve attenzione e velocità di pensiero. Spero di continuare su questa strada, anzi vorrei crescere ulteriormente. Mi auguro di condurre più in alto possibile i miei compagni e magari di debuttare in prima squadra”.

L’estremo difensore biancoceleste ha invece ripercorso la sua crescita senza dimenticare i traguardi già raggiunti: “Se mi fermo e mi volto indietro vedo i molti sacrifici fatti da quando sono alla Lazio, tutti i chilometri percorsi da casa al campo anche grazie ai miei genitori, le sfide giocate e le gioie ottenute. Questo è il mio quinto anno, il cammino è lungo e dà soddisfazioni, mi auguro di poterlo continuare. Davanti a me c’è un mondo che mi precede. Conclusa questa stagione ci sarà il calcio dei grandi.  Se vorrò giocare a calcio nella mia vita sarò obbligato a continuare a lavorare duramente così da sperare di compiere qualcosa di importante nei prossimi anni. All’inizio ero un difensore, ma quando giocavo con i miei amici volevo sempre fare il portiere. Un giorno successe che il portiere della mia squadra era assente, mi sono messo in porta da lì non sono più uscito. Mi piaceva tuffarmi a terra. Cerco sempre di rintracciare i lati positivi degli errori commessi.  C’è subito una gara o un allenamento per iniziare di nuovo. Ho acquistato maggiore sicurezza nelle uscite alte.  Più si gioca e più si ottiene certezza dei propri valori. Quello di quest’anno sarà un campionato bello. Tutto è ancora da decidere.  Ero desideroso di conoscere come la squadra potesse approcciare ad un campionato simile. C’è stata un po’ di sofferenza con la Sampdoria, mentre nelle altre tre uscite siamo stati bravi. Ogni match è una storia a sé, va disputato con la giusta mentalità ed il corretto approccio, non ci sono squadre materasso. Il momento più bello da quando sono alla Lazio è  la vittoria dello scorso campionato.  Era doveroso che una Società come la Lazio tornasse dove le compete. Desideravamo conquistare il girone, ma conquistare la promozione disputando i play-off ha reso il tutto più emozionante. Anche le chiamate in Europa League e Serie A sono stati momenti importanti. Il portiere che ho sempre ammirato per il suo modo di giocare è Manuel Neuer, anche  in questo momento il migliore al mondo è Alisson. Il debutto in Serie A rappresenterebbe il coronamento del percorso. Vincere il campionato Primavera sarebbe magnifico, ma rischierebbe di non avere un continuo. Tifo Lazio sin da piccolo ed esordire in prima squadra sarebbe straordinario. Sarà complicato dato che ho davanti tre grandi interpreti del ruolo come come Strakosha, Proto e Guerrieri”.

 


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L’Italia batte l’Ungheria e si qualifica alle Finals di Nations League

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A Budapest gli Azzurri vincono contro la squadra allenata da Rossi e si aggiudica la qualificazione alle Finals di Nations League. L’Italia sblocca la partita nel primo tempo con Raspadori che sfrutta un errore della difesa ungherese. Nella ripresa Dimarco realizza la rete del 2-0 contro l’Ungheria.

  


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