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Il Messaggero | Tutto intorno a Ciro: Immobile pronto per Glasgow, è lui l’uomo dei record

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Nove gol in otto partite. Cinque dei quali in trasferta. Praticamennte più della metà delle reti totali segnate dalla Lazio le ha griffate Immobile. Senza i suoi centri a che punto della classifica sarebbero i biancocelesti? E’ presto detto perché Ciro ha portato almeno 5 punti, senza i quali Inzaghi si ritroverebbe sopra al Brescia al quindicesimo posto. Doppietta alla prima contro la Samp e tre punti in tasca, poi la sua grinta ha permesso ai biancocelesti di conquistare altri due pari, con Bologna e Atalanta. Terza doppietta stagionale, la ventesima da quando veste la maglia della Lazio. L’unico gol ininfluente è stato quello segnato alla Spal. Immobile e la Lazio sono un binomio sempre più indissolubile. Distrugge record e scala classifiche. Vede il traguardo dei cento gol e soprattutto il podio degli attaccanti all time della Lazio. Sopra di lui ci sono Rocchi (105) e Giordano (108). Media realizzativa pazzesca: una rete ogni 67 minuti. La migliore di tutti i tempi della storia biancoceleste. Al momento guarda anche tutti gli altri attaccanti della serie A dall’alto, primo posto nella classifica marcatori. Berardi lo insegue con tre lunghezze di distanza.

SCARPA D’ORO
E pensare che solo qualche settimana fa qualcuno lo aveva messo in discussione per quella sua sfuriata per il cambio contro il Parma. Ciro è un generoso, non molla mai. Difficile trovare un attaccante che corra e si sacrifichi più di lui. Si è messo in testa di conquistare la scarpa d’oro e soprattutto far ricredere Mancini in chiave Euro 2020. Per farlo però deve battere il suo fantasma. Eh già perché Immobile nella stagione 2017/18 era riuscito a fare ancora meglio: 11 centri in 8 giornate. A fine anno i suoi gol furono 41. E’ testardo, è uno abituato a lottare e non conosce la parola resa. Appianati i dissidi con Inzaghi, Ciro è sbocciato di nuovo. Dopo la sfida con il Parma, infatti, ha messo a segno 5 reti. Sta bene e per questo non vorrebbe mai uscire dal campo. Non è un caso che i biancocelesti senza di lui fatichino e non poco lì davanti. E pace se qualche volta si divora dei gol incredibili. E’ successo anche sabato, poco prima di scatenarsi. Era successo al derby in almeno un paio di occasioni. Conosce bene il modo per farsi perdonare e lo ha fatto.

CASA DOLCE CASA
Ciro fortissimamente Ciro. La Lazio come seconda pelle e Roma come scelta di vita. Le voci che lo volevano lontano dalla Capitale sono ormai lontane. C’erano Milan e Napoli a corteggiarlo ma la Lazio l’ha fatto innamorare. Contratto firmato fino al 2023. In estate si potrebbe già parlare di un nuovo prolungamento. Lazio come ultima stazione. Ecco perché Ciro sta comprando una villa in zona Roma nord. La famiglia centro della sua vita. Jessica è la sua prima tifosa e lo segue ovunque. Dopo ogni gara si rifugia con i suoi tre figli: Michela, Giorgia e l’ultimo arrivato Mattia. Alla discoteca preferisce il divano e soprattutto la playstation. Su Instagram sono clikkatissime le storie della sua Jessica che raccontano la quotidianità della famiglia Immobile. Una sorta di casa Vianello in salsa moderna. «Se io e Ciro vogliamo stare da soli lo facciamo a pranzo, quando le bambine sono a scuola. Anche le vacanze le facciamo sempre tutti insieme. Soli soletti stiamo al massimo 3-4. Ciro esce da solo giusto per la cena di squadra, che è obbligatoria» dichiarò qualche tempo fa Jessica non ha dubbi: «Ciro è un leone, per la grinta, la forza e il grande senso della famiglia che lo porta a proteggere la compagna e i cuccioli. Io però sono la sua leonessa».

TALISMANO
E proprio il carattere di Immobile, sabato ha permesso la quarta rimonta stagionale. Dimenticate i crolli psichici e fisici di Cluj e Ferrara. Lotito li invocava, riecco il carattere e la voglia. Derby, Bologna (due volte), Atalanta, per quattro volte in questa stagione la Lazio trova la rimonta. Anzi, cinque considerato pure il Rennes (2-1) in Europa. In sei occasioni la squadra biancoceleste è andata sinora in svantaggio per prima, solo con l’Inter alla fine non ha ritrovato il pari o la vittoria. La percentuale (75%), dopo la Juve (100%), è così la seconda più alta della Serie A. E cancella improvvisamente l’antica maledizione della ripresa. Ciro è il talismano.

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Lazio-Fiorentina, Provedel: “Importante la solidità dimostrata, dispiace non aver parato il gol”

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Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, il portiere della Lazio Ivan Porvedel ha commentato il pareggio maturato all’Olimpico contro la Fiorentina per 1-1.

Queste le sue parole:

La Fiorentina è una squadra forte, ha fatto una bella partita, è una squadra che ha molti punti in meno per quello che esprime, peccato non aver concretizzato qualche occasione per portare la vittoria a casa. L’hanno giocata a viso aperto, per me è importante la solidità dimostrata, cerco di fare sempre il mio meglio delle volte ci sono riuscito delle volte no, il percorso è di crescita. La Fiorentina pressava a uomo e  giocavano alti, per noi che giochiamo palla a terra il lavoro si è fatto più difficile per cercare di evitare i rischi, potevamo gestire qualche pallone, loro sono stati bravi. Dobbiamo fare  ancora meglio, per me la prestazione è positiva e la Fiorentina è stato un avversario molto difficile. Cambi? Io penso che gli ingressi siano stati positivi ma non dipende da chi entra, ma dallo spirito del collettivo. Mi dispiace non aver parato il gol”.

Queste le parole dell’estremo difensore in zona mista:

È stata una partita molto dura, loro sono una squadra forte, con molti punti in medo di quelli che meriterebbe secondo me. Sono venuti a fare una gara importante, peccato non essere riusciti ad allungare nuovamente le distanze, ma siamo stati solidi e questo è l’importante. Se le squadre ci lasciano gli spazi è più facile uscire, loro ci hanno pressato molto forte e gli spazi che hanno chiuso nella nostra area ce li hanno concessi più avanti. Per me la prestazione è da tenere, un punto da portare a casa anche se si poteva fare meglio. Lanci lunghi? Noi cerchiamo l’uscita da dietro, delle volte non si riesce e quindi se abbiamo gli spazi chiusi cerco la profondità“.

“Le proteste di Immobile per il recupero? Io non ho parlato con l’arbitro, per me sono cose che contano il giusto. Avrei preferito qualche minuto in più, però se hanno deciso così va bene. Guardando le occasioni in generale si poteva portare a casa la vittoria, non ci siamo riusciti. Poi per gli episodi finali è un punto guadagnato“.

Per me questa è un’esperienza molto positiva: ho avuto la fiducia della società che ha deciso di prendermi, io cerco solo di ripagarla nel quotidiano e in partita. In alcuni casi il mio contributo è stato sufficiente, in altri non sono riuscito ad essere perfetto. Penso faccia parte del percorso di crescita“.

Vedo il bicchiere mezzo pieno. Quello che forse ci era mancato nel tempo era la solidità. In alcuni casi, se non puoi vincere la partita non la devi perdere. Dopo prestazioni di un certo tipo non deve calare l’attenzione. Oggi non è successo. Bisogna dare anche merito agli avversari. Siamo in crescita“.

  


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