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Celtic-Lazio | Conferenza stampa, Inzaghi: “La squadra ha dimostrato di avere carattere. La gara di domani è nelle nostre corde”

silviaaldi@libero.it'

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Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi e Milinkovic interverranno in conferenza stampa alle 19:00 (ore italiane) dal Celtic Park di Glasgow per presentare la gara Celtic-Lazio.

Ecco le dichiarazioni di Inzaghi:

Cosa ha lasciato la sfida con l’Atalanta?

Nella partita di sabato contro l’Atalanta la squadra ha dimostrato di avere carattere come è successo spesso. Quest’anno era già capitato a Bologna e al derby. Abbiamo giocato un ottimo secondo tempo. Insieme ai ragazzi abbiamo analizzato il primo tempo. Solitamente le partite le approcciamo bene. Il Celtic è una squadra che corre tantissimo ed ha tantissimo spirito e tecnica, dovremo fare una grande partita domani. In casa il Celtic è temibile”.

La carica dagli spalti del Celtic può essere un vero problema?

E’ una squadra da affrontare nel migliore dei modi. Il pubblico li trascina, la differenza la farà il campo ma i 60.000 tifosi sugli spalti fanno la differenza”.

Quale sarà il modo della Lazio di interpretare la partita? Cosa ti aspetti da Lazzari? Jony con la copertura di Acerbi in fase difensiva può essere più tranquillo?

“Da Lazzari e Jony mi aspetto un’ottima gara, sono due professionisti che si allenano molto bene. Sono molto fiducioso della loro partita. I giocatori hanno bisogno di tempi di ambientamento, dobbiamo andarci cauti anche se per migliorarci abbiamo bisogno dei nuovi arrivati. Dovremo fare una partita di grande personalità con grande gestione della palla. Il Celtic rispecchia il proprio allenatore che ha creato un ottimo feeling con il gruppo. Ci saranno dei momenti in cui soffriremo e dei momenti in cui ci dovremmo imporre sul campo“.

Sarà decisiva domani per la qualificazione?

No, ma è molto importante perché mancano solo tre partite. Il doppio confronto sarà determinante per le sorti del girone“.

Quanto turnover in vista delle prossime partite di campionato?

Ho guardato semplicemente il Celtic. Sabato abbiamo fatto una partita dispendiosa contro l’Atalanta, abbiamo speso tanto ma abbiamo giocato di sabato e abbiamo avuto un giorno in più per recuperare. Avremo qualche ora in meno giocando domenica sera a Firenze ma siamo abituati. E’ un dispendio fisico e mentale ma sono tre anni che facciamo l’Europa e faremo di tutto per onorarla al 100% senza fare i conti sulle squadre che arriveranno. La mia testa e quella dei giocatori è unicamente al Celtic“.

Sarà una notte da Champions domani?

Sarà bellissimo per i miei giocatori giocare in questo stadio domani, sarà una partita importante con una bella atmosfera“.

Come mai il pubblico italiano tende a snobbare l’EL?

Penso sia una questione di cultura, di paesi e di tradizioni. In Romania c’erano 10.000 persone e domani saranno 60.000 con il Rennes. Sono ottime partite con ottimi palcoscenici“.

Visti gli ultimi problemi di razzismo hai paura per domani?

No. Da parte del mio club ogni forma di razzismo è sempre stata combattuta. Domani non ci sarà nessun problema, sarà una bella partita da vivere e da disputare“.

Cosa pensi di Edouard?

Un ottimo giocatore. Anche i centrali sono fisici, hanno un ottimo portiere che ha fatto il titolare in Premier, due terzini di spinta. Sono attrezzati, dovremo fare una grande gara“. 


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La Repubblica | Lazio, il rinforzo in extremis: Pellegrini va da Sarri

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Dopo Romagnoli, arriva un altro difensore-tifoso per la Lazio. Stavolta sulla fascia sinistra. Il mancino Luca Pellegrini, almeno per i prossimi sei mesi, completa la batteria dei terzini a disposizione di Sarri. Si vedrà in estate se esercitare o no il diritto di riscatto fissato con la Juventus a ben 15 milioni. Il ragazzo, classe ‘99, è già sbarcato ieri sera a Fiumicino, accolto e festeggiato da un gruppo di tifosi. Fremeva per tornare nella Capitale, dove il suo percorso da professionista era cominciato sull’altra sponda del Tevere nel 2018. Stavolta però indosserà i colori della sua squadra del cuore. E sulla questione dell’autenticità della fede calcistica, per la quale sul web si è aperto il dibattito tra tifosi, c’è la parola del padre a fare da garanzia. Ha dato i primi calci con il Tor Tre Teste, Pellegrini, poi è cresciuto nel vivaio della Roma. Ma l’animo laziale, seppur celato, è rimasto immutato.

Incredibile in questo senso la somiglianza del suo percorso proprio con quello di Alessio Romagnoli. Da un possibile inizio nelle giovanili biancocelesti, poi invece sfumato, agli esordi in giallorosso. Un addio a Trigoria senza troppi rimpianti e alla fine, dopo varie altre maglie indossate, i fili del destino che si intrecciano, cucendo per entrambi un’aquila sul petto. Pellegrini è il quarto ex romanista che approda a Formello negli ultimi due anni, dopo Pedro, lo stesso Romagnoli e Cancellieri. È ormai conclamato quindi che il cambio di casacca, diretto, come nel caso del fuoriclasse spagnolo, o dopo vari passaggi, sia un tabù sfatato nell’ambiente capitolino, visto anche il precedente di Kolarov a parti invertite. Come i suoi predecessori, peraltro, anche Pellegrini può dirsi deluso dall’epilogo della sua storia in giallorosso. Quando era al Cagliari raccontò come nacque la decisione di andare alla Roma: «Feci il provino con loro, poi mi contattò la Lazio. Sembrava potesse nascere qualcosa ma, al momento di concludere, posticiparono l’incontro. In quei giorni di attesa mi richiamò la Roma e così ho firmato». Questa volta invece Luca ha aspettato fino all’ultimo. Il progetto tecnico di Sarri, con cui ha anche parlato al telefono in questi giorni, lo entusiasma. Per agevolare l’operazione, alla fine svincolata dall’addio di Fares, ha addirittura accettato di dimezzarsi l’ingaggio fino a giugno. La Juventus parteciperà al pagamento di parte dello stipendio e così la Lazio ha potuto far rientrare l’operazione nei parametri dell’indice di liquidità. Per piazzare l’esterno franco-algerino in Turchia, dove lo vuole l’Antalyaspor, ci sarà tempo fino all’8 febbraio. Era troppo urgente invece per il tecnico avere a disposizione un terzino di piede mancino, per ampliare le rotazioni in vista dei tanti impegni ravvicinati nei prossimi mesi. Dal canto suo Pellegrini voleva a tutti i costi andar via da Francoforte, dove l’avventura non è andata come sperava. Ha quasi 24 anni, Luca, e ha bisogno di trovare continuità in campo per far valere le sue qualità, mostrate solo a sprazzi finora.

Nelle ultime ore di mercato si è consumata anche un’altra storia che sembra chiudere un cerchio del destino. Zarate, ricordato ancora con affetto dai laziali, è approdato al Cosenza, in Serie B. A 35 anni l’argentino torna nella terra d’origine della sua famiglia. La Repubblica

 


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