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PAGELLE – Finalmente Vavro e Lazzari in versione Spal. Costano cari gli errori di Bastos e Correa

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Strakosha 5,5 – Brivido iniziale con una uscita bassa dove non trattiene il pallone e un palo a salvarlo da una conclusione dal limite. Sul pareggio del Celtic forse poteva fare qualcosa di più, incolpevole sul colpo di testa da pochi passi.

Bastos 5 – E’ il tipo di partita che gli piace, l’agonismo la fa da padrone e l’angolano si esalta in queste situazioni. Appena però cala la tensione arrivano gli errori che costano caro: Jullien gli scappa troppo facilmente e seconda sconfitta nel girone.

Vavro 6,5 – Centrale di difesa a tre è un altro calciatore rispetto a quello visto finora. Tranquillo e sicuro negli interventi e nelle uscite palla al piede, per poco non riusciva anche ad intercettare il pareggio di Christie con il pallone che lo sfiora per poco.

Acerbi 6 – Non soffre il cambio di ruolo anzi mostra la consueta attenzione in marcatura e la solita voglia di spingere.

Lazzari 7,5 – Tutte le occasioni della Lazio partono dalle sue accelerazioni che ricordano il giocatore ammirato con la Spal. Trova la prima rete in maglia biancoceleste e serve a Parolo il pallone perfetto per il mancato raddoppio. Cattiveria e corsa per novanta minuti.

Parolo 5 – Quando i ritmi salgono comincia a far fatica ad adeguarsi. La mediana del Celtic corre e aggredisce, ciò lo sorprende un pò troppo spesso. Poteva riscattare la prestazione sul cross di Lazzari che spedisce addosso a Forster.

Lucas Leiva 6 – Conosce il clima e il tipo di partita che bisognerà giocare e infatti si cala subito nella realtà del Celtic Park. Sbaglia raramente una giocata ma rincula troppo nell’occasione del pareggio quando segue Edouard perdendosi l’inserimento alle spalle.

Milinkovic 6,5 – Non delude le attese nonostante un inizio non incoraggiante quando perde palla al limite e deve ringraziare il palo. Si desta e sale in cattedra dominando fisicamente, manda in porta Correa che spreca tutto e viene rimpallato un suo tiro piazzato destinato all’angolino.

Jony 5,5 – Non demerita però mostra ancora troppe difficoltà nell’interpretazione del ruolo a tutta fascia. I suoi tempi di gioco sono tipici di chi è abituato a coprire gli ultimi quaranta metri di campo però poi si ricorda quanto è lungo il campo e ciò lo rende sterile in tutte le fasi.

Dal 68′ Lulic 5,5 – Qualche chiusura difensiva e un paio di cross così brutti che erano difficile solo pensarli.

Correa 5 – Non è accettabile una discontinuità simile all’interno della stessa partita. Alterna ottime giocate ad altre sorprendenti per come le sbaglia. Così è anche nei momenti decisivi: preciso l’assist per il vantaggio di Lazzari ma sciupone davanti Forster nella ripresa.

Dal 73′ Immobile 5,5 – Al suo ingresso tutti pensano che se ha un pallone butta giù la porta e invece sbraga solo la bandierina del calcio d’angolo chiudendo troppo il diagonale.

Caicedo 6,5 – Tiene botta fisicamente con tutti gli avversari nascondendogli il pallone con tutta la sua classe. Non ha un’occasione per segnare ma è da rivedere come manda in porta Immobile.

Dall’85’ Cataldi SV

 

All. Inzaghi 4 – Ennesima gara in cui la Lazio esce sconfitta contro un avversario più debole e nemmeno nella loro giornata migliore. La cattiveria non si predica davanti un microfono ma si trasmette alla squadra in campo.

 


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SERIE A – L’AVVERSARIO | Tutto quello che c’è da sapere sulla Fiorentina

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Inizia la seconda parte del campionato di Serie A: domenica alle ore 18:00 sarà LazioFiorentina. Allo Stadio Olimpico i biancocelesti ospitano i Viola di Vincenzo Italiano in una sfida fondamentale in ottica Champions, considerando che la vittoria dei capitolini consentirebbe loro di consolidare un’ottima posizione nella zona alta della classifica.

photo Antonio Fraioli

LA FIORENTINA. La squadra di Italiano presenta una situazione diametralmente opposta alla Lazio in termini di risultati: a differenza dei biancocelesti, i Viola vengono da due sconfitte consecutive, tra cui l’ultima proprio in casa contro il Torino. Al momento militano in una zona anonima della classifica: la Fiorentina è a 11 punti dalla zona retrocessione e a 5 punti dal settimo posto che le permetterebbe loro di tornare in Conference League.

LA FORMAZIONE (4-2-3-1) – Terracciano; Dodo, Milenkovic, Igor, Biraghi; Amrabat, Duncan; Ikoné, Bonaventura, Gonzalez; Kouamé.

LA STELLA. Per dare una risposta positiva di ripresa la Fiorentina proverà ad affidarsi a Sofyan Amrabat, ancora non al top della forma. Il centrocampista è chiamato a fare la differenza in campo in questo girone di ritorno, soprattutto dopo la prestazione negativa nella scorsa gara contro il Torino: da una sua apertura sbagliata è scaturito il gol di Miranchuk. In questa seconda parte di campionato Italiano proverà a fare affidamento su di lui e su Mandragora per agevolare la fase offensiva.

IL PRECEDENTE. L’ultimo incontro tra le due squadre si è disputato il 10 ottobre 2022. Un dominio tutto biancoceleste quello che è andato in scena al Franchi, con gli uomini di Sarri che si sono imposti di misura sulla Fiorentina per 4 a 0, grazie alle reti di Vecino, Zaccagni, Luis Alberto e Immobile.

  


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