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Il Messaggero | Allarme Leiva in regia, Cataldi spera in una chance

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ROMA-Si ferma ancora, Lucas Leiva. Il regista della Lazio paga a caro prezzo l’agonismo messo in campo l’altro ieri contro la Fiorentina. Una prestazione di livello, conclusa stringendo i denti per una forte contusione alla gamba, rimediata nel secondo tempo. La sua presenza contro il Torino domani sera è in forte dubbio. Simone Inzaghi è in apprensione e c’è chi parla di «stato pre-lesione». Un timore che il tecnico vuole scongiurare. Ieri pomeriggio il “Comandante” non si è allenato. Non ha partecipato alla seduta di scarico, riservata ai protagonisti della vittoria del Franchi. Fisioterapia, ghiaccio e riposo. Questo il protocollo che il 32enne sta osservando.
RICADUTE
E’ la terza volta che l’ex Liverpool si ferma. La prima per una lesione alla coscia destra lo scorso luglio: un infortunio che lo costrinse a finire anzitempo il ritiro di Auronzo di Cadore. La seconda il 22 agosto, a quattro giorni dal debutto in campionato in casa della Sampdoria. Una lieve ricaduta che gli impedì di giocare contro i blucerchiati. A Marassi toccò a Parolo, promosso in regia con alterne fortune anche contro Spal, Rennes, Bologna e Parma nel secondo tempo e contro Inter e Atalanta dall’inizio. Prestazioni dal rendimento altalenante, che non hanno inciso sul suo impiego. Tra playmaker e mezzala ha trovato spazio 11 volte, nove campionato e due in Europa League, per un totale di 611 minuti giocati. Non male per una “riserva”.
CATALDI C’E’
Situazione opposta per Danilo Cataldi, preferito a Badelj in estate come vice Leiva, ma utilizzato col contagocce. Il classe ’94 finora ha giocato appena 138 minuti, praticamente un sesto del minutaggio di Parolo, spesso in formazioni stravolte dal turnover o in situazioni critiche, come a gara in corso contro l’Atalanta sul parziale di 3-0 per i nerazzurri. Eppure Danilo, fresco di rinnovo fino al 2022, è riuscito a lasciare il segno. Contro il Celtic in soli cinque minuti ha sfiorato il gol del pari. Al Franchi, ancora una volta, è rimasto a guardare. Domani potrebbe essere la sua chance, sperando di trovare finalmente un pizzico di continuità. IlMessaggero – Valerio Cassetta

 


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Hellas Verona-Lazio, Zaccagni: “Partita importante per noi, sarà dura. Tornare al Bentegodi una grande emozione”

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Domani pomeriggio, alle ore 18:30, tornerà in campo la Lazio. I biancocelesti, nel 21esimo turno di Serie A, saranno impegnati in casa dell’Hellas Verona. Per presentare il match del Bentegodi, l’esterno offensivo biancoceleste Mattia Zaccagni, nonché ex della sfida, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio. Queste le sue parole:

Si torna in campo dopo la gara con la Juventus: subito una chance per ripartire.

“Sarà una partita importante per noi, dobbiamo iniziare a guardare con attenzione la classifica. Dovremo entrare in campo con la voglia di vincere, ce la metteremo tutta per portare a casa i tre punti”.

Che avversario pensate di trovare?

“Conosciamo il Verona, riesce a mettere in difficoltà ogni avversario, sarà una partita dura, è una squadra in salute, quindi sarà un confronto ancor più complicato”.

Sarà la tua prima da ex al Bentegodi…

“Per me sarà una sfida particolare, sarà una grande emozione perché ritroverò tante persone che mi hanno fatto crescere calcisticamente, il Bentegodi è sempre stato per me uno stadio clamoroso che mi ha trattato bene e quindi, lo ripeto, sarà una grande emozione”.

Quanto cambia per te giocare nel tridente con Ciro o Felipe prima punta?

“Immobile è un calciatore che ci dà profondità, è un killer d’area. Felipe è un falso nove, si abbassa, viene a giocare e riusciamo a sfruttare gli spazi in verticale con gli altri due esterni. Sono due calciatori diversi”.

I numeri dicono che sei tra i migliori esterni della Serie A: quanto pensi a una nuova convocazione in Azzurro?

“La Nazionale è sempre stato un mio pallino in testa: è il sogno di tutti i bambini ma penso solo a far bene con la Lazio poi il resto arriverà di conseguenza”.

 


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