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Felipe Anderson: “Lazio? L’inizio è stato duro ma grazie a Dio tutto ha funzionato, mi sono sempre sentito a casa” | VIDEO

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In un’intervista rilasciata al canale Youtube Escape Campus, Felipe Anderson, esterno offensivo in forza al West Ham, ha parlato della sua carriera in generale, degli inizio, ma soprattutto della sua esperienza con la Lazio, dai momenti difficili dell’ambientamento, ai momenti più importanti. Queste le parole dell’ex biancoceleste: “Venire in Europa è stato fantastico. Era un periodo importante della mia vita, è avvenuto tutto rapidamente e ho coronato il mio sogno di giocare in Serie A. Nel 2012, mia sorella Juliana entrò in contatto con la Lazio ed iniziarono a trattare. I biancocelesti mostrarono un interesse concreto così un anno dopo mi sono trasferito. Ero molto giovane, avevo 19 anni, ma volevo fortemente giocare nella Lazio. L’inizio è stato duro ma grazie a Dio tutto ha funzionato al meglio sia con la Lazio che con il Santos. Sono state due esperienze simili, che ho affrontato molto giovane. Quando sono arrivato in Italia c’erano tante cose nuove per me: il campionato, la lingua e lo stile di gioco. Il supporto della mia famiglia è stato molto importante perché l’ambientamento al mio primo anno in Italia è stato difficile ma dopo è arrivata la migliore stagione della mia carriera perché ero più maturo e pronto. Molte persone in Italia mi dicono sempre che gli manco e la stessa cosa vale per me. Ho vissuto lì per 5 anni ed è stato come vivere con una famiglia.

Ci sono stati momenti belli e meno belli ma ho sempre avuto il loro supporto, mi sono sempre sentito a casa. Anche quando i tifosi mi criticavano, sapevo che lo facevano per il mio bene, per spronarmi a fare di più. Anche la mia famiglia ama l’Italia, spesso valutiamo di tornare perché ci è rimasta nel cuore, ma il futuro però non si può mai sapere. La cucina romana poi è la mia preferita, mi manca (ride, ndr). Negli ultimi 5 anni a Roma ho sempre mangiato carbonara, la mia preferita, amatriciana e cacio e pepe. Il mio posto preferito per viaggiare? Se potessi, tornerei in Italia ogni fine settimana (ride, ndr). Ora comunque siamo tutti concentrati per fare bene qui a Londra. Il mio sogno è quello di giocare il Mondiale con il Brasile, ma devo rimanere concentrato sul presente. Adesso il presente si chiama West Ham, dove abbiamo iniziato bene il campionato e stiamo cercando di vincere più partite possibili. Il mio obiettivo è dare il massimo per questa squadra. Mi piace tantissimo vedere i bambini con la mia maglia, anche io quando ero piccolo indossavo quella dei miei idoli. Mi motiva a fare sempre meglio, è un piacere poi giocare con lo stadio pieno, per questo mi dispiace quando perdiamo e i nostri tifosi vanno via tristi”.

 


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Lazio-Fiorentina, Provedel: “Importante la solidità dimostrata, dispiace non aver parato il gol”

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Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, il portiere della Lazio Ivan Porvedel ha commentato il pareggio maturato all’Olimpico contro la Fiorentina per 1-1.

Queste le sue parole:

La Fiorentina è una squadra forte, ha fatto una bella partita, è una squadra che ha molti punti in meno per quello che esprime, peccato non aver concretizzato qualche occasione per portare la vittoria a casa. L’hanno giocata a viso aperto, per me è importante la solidità dimostrata, cerco di fare sempre il mio meglio delle volte ci sono riuscito delle volte no, il percorso è di crescita. La Fiorentina pressava a uomo e  giocavano alti, per noi che giochiamo palla a terra il lavoro si è fatto più difficile per cercare di evitare i rischi, potevamo gestire qualche pallone, loro sono stati bravi. Dobbiamo fare  ancora meglio, per me la prestazione è positiva e la Fiorentina è stato un avversario molto difficile. Cambi? Io penso che gli ingressi siano stati positivi ma non dipende da chi entra, ma dallo spirito del collettivo. Mi dispiace non aver parato il gol”.

Queste le parole dell’estremo difensore in zona mista:

È stata una partita molto dura, loro sono una squadra forte, con molti punti in medo di quelli che meriterebbe secondo me. Sono venuti a fare una gara importante, peccato non essere riusciti ad allungare nuovamente le distanze, ma siamo stati solidi e questo è l’importante. Se le squadre ci lasciano gli spazi è più facile uscire, loro ci hanno pressato molto forte e gli spazi che hanno chiuso nella nostra area ce li hanno concessi più avanti. Per me la prestazione è da tenere, un punto da portare a casa anche se si poteva fare meglio. Lanci lunghi? Noi cerchiamo l’uscita da dietro, delle volte non si riesce e quindi se abbiamo gli spazi chiusi cerco la profondità“.

“Le proteste di Immobile per il recupero? Io non ho parlato con l’arbitro, per me sono cose che contano il giusto. Avrei preferito qualche minuto in più, però se hanno deciso così va bene. Guardando le occasioni in generale si poteva portare a casa la vittoria, non ci siamo riusciti. Poi per gli episodi finali è un punto guadagnato“.

Per me questa è un’esperienza molto positiva: ho avuto la fiducia della società che ha deciso di prendermi, io cerco solo di ripagarla nel quotidiano e in partita. In alcuni casi il mio contributo è stato sufficiente, in altri non sono riuscito ad essere perfetto. Penso faccia parte del percorso di crescita“.

Vedo il bicchiere mezzo pieno. Quello che forse ci era mancato nel tempo era la solidità. In alcuni casi, se non puoi vincere la partita non la devi perdere. Dopo prestazioni di un certo tipo non deve calare l’attenzione. Oggi non è successo. Bisogna dare anche merito agli avversari. Siamo in crescita“.

  


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