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Il Messaggero | Da Piola a Immobile, quota 100 si tocca sempre a San Siro

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No, non può essere soltanto una bella coincidenza. Deve esserci per forza qualcosa di mistico che spieghi come la Lazio e Immobile abbiano finito per combaciare come due pezzi di un puzzle. Luci a San Ciro per illuminare il talento di un attaccante che non smette di stupire. Generoso e testardo. Eccolo l’attaccante da cento gol in serie A. Un’altra perla di una collezione infinita e in continuo aggiornamento. Una capocciata a castigare Donnarumma. Sì Immobile è nel firmamento biancoceleste. E non ci è finito mica in un modo qualunque. No, perché il centesimo gol lo ha segnato esattamente nello stesso stadio e contro la stessa squadra contro cui arrivò in tripla cifra anche l’inarrivabile. Sì, proprio quel Silvio Piola vanto dei laziali e di tutta Italia. A pensarci bene anche la data è simile: 15 ottobre 1939. Ottanta anni e venti giorni dopo Ciro ha fatto anche di più mettendo il suo nome in un’altra casella con la scritta record. Piola fece 100 gol in 148 gare, Immobile ne ha impiegata una in meno. Coincidenze? No affatto. Perché il destino ha voluto che Ciro superasse anche Meazza, esattamente quel Peppìn a cui è intitolato San Siro. Dividevano il primato di 12 gol in 10 gare, Immobile ha fatto ancora meglio segnandone 13 in 11 partite. Meazza, invece, nei due campionati da record 1933/34 e 1935/36, si era fermato. Ciro è anche il più veloce della storia della Lazio a raggiungere quota 100 gol in biancoceleste: 1169 giorni, davanti a Signori, 1334, Chinaglia 1960, Piola 2226, Rocchi 2600, Giordano 3025. Non segnava a San Siro dalla tripletta nel 2017. Voleva questo traguardo e se lo è preso. Ci ha provato tre volte prima di riuscirci.

SETTEBELLEZZE
Prima la parata di Donnarumma, poi la traversa e infine ecco la pennellata su un quadro che vale 100. Perfetto il crossi di Lazzari, bellissima la girata di Ciro. Rete da bomber di razza. Va in gol da sette gare consecutive (Genoa 1, Bologna 2, Atalanta 2, Fiorentina 1 e uno al Milan appunto). E’ uno dei tre senatori della squadra. Gli è bastato poco per prendere i gradi. Nello spogliatoio è sempre quello che porta il sorriso. E passi se qualche volta ha esagerato contestando alcune decisioni di Inzaghi. E’ un sanguigno vuole sempre vinte e non ci sta a doversi arrendere. Ecco perché ha reagito male a quella sostituzione contro il Parma. Ha capito la lezione e quella rabbia l’ha trasformata in energia positiva. Milano e il Milan continuano ad incrociare la sua strada. Nel 2018 gli allora ad e ds Fassone e Mirabelli avevano provato a vestirlo di rossonero. Un lungo corteggiamento a suon di promesse e milioni. Esattamente 7,5 a stagione. Lotito disse no, Inzaghi contribuì in maniera determinante a blindare il suo bomber. Immobile ha ripagato tutti con gli interessi.

ilmessaggero.it

 


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Europa League

FORMELLO – Con lo Sturm Graz reclamano spazio Vecino e Pedro, due cambi anche in difesa – FOTO&VIDEO

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Se in campionato la Lazio sta dando dimostrazione di crescita, in Europa League la sfida di domani sera contro lo Sturm Graz ha tanto il sapore di prova del nove. La convincente vittoria iniziale contro il Feyenoord e la clamorosa debacle contro il Midtylland obbligano i biancocelesti a dover indirizzare il proprio cammino europeo. Sarri prosegue con la sua idea di turnazione ridotta proprio a testimonianza di quanto crede nella competizione europea, verranno gestite le energie all’interno dei novanta minuti ma non ci saranno troppi cambi rispetto alla vittoria in campionato contro lo Spezia. In difesa sarà rilanciato Gila al fianco di Romagnoli con Hysaj e Marusic sulle corsie laterali davanti Provedel. L’albanese prende per cui il posto di Lazzari reduce dall’infortunio e quindi rientra fra i calciatori attenzionati in questo momento delicato viste le tante partite all’orizzonte. In mezzo al campo viaggiano verso la conferma Milinkovic e Cataldi con Luis Alberto che partirà dalla panchina lasciando la maglia da titolare ad uno fra Vecino e Basic, l’uruguaiano è favorito sul croato che sembra aver perso posizioni nelle gerarchie del centrocampo. Da non escludere la sorpresa Marcos Antonio. Davanti turno di riposo per Zaccagni con il rilancio di Pedro dal primo minuto nel tridente completato da Immobile e Felipe Anderson. Il capitano biancoceleste sta bene e vuole riscattare la brutta prestazione in terra danese e il rigore fallito con i liguri in campionato. Aggregato in prima squadra anche il giovane Marinacci, terzino sinistro della Primavera di Sanderra mentre non si è allenato con i compagni Bertini.

 

 

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