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ESCLUSIVA | Siviglia: “Stasera match decisivo, in campo schiererei la formazione migliore. Quando penso alla Lazio? Penso ai trofei”

silviaaldi@libero.it'

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Oggi alle 18:55 allo Stadio Olimpico di Roma sarà Lazio-Celtic, gara valida per la quarta giornata del girone eliminatorio di Europa League. Dopo la brutta sconfitta rimediata a Glasgow, la Lazio è chiamata al successo nella gara di ritorno col Celtic. I biancoverdi sono in testa al girone a quota 7 e una vittoria rimetterebbe in corsa la squadra di Simone Inzaghi. Per parlare della sfida di questa sera e di quella di domenica in campionato contro il Lecce è intervenuto in esclusiva ai microfoni di LazioPress.it Sebastiano Siviglia, ex difensore della Lazio e attuale tecnico della Primavera del Lecce.

Stasera sarà una partita decisiva, turnover o formazione migliore?

E’ una partita decisiva, proverei a schierare la formazione migliore. Queste sono le prime battute, siamo arrivati a nemmeno un terzo di quello che è il percorso, quindi c’è tempo per poter incidere sulla classifica in campionato. Per quanto riguarda l’Europa League, il match con il Celtic di questa sera sarà una partita determinante dove la Lazio deve assolutamente vincere per poter andare avanti quindi io schiererei assolutamente la formazione migliore. Mister Inzaghi ovviamente ha la possibilità di capire chi fisicamente non sta benissimo e magari può optare per qualche giocatore che riesca a garantire una prestazione migliore a livello fisico. Se la gara dovesse incanalarsi per il verso giusto proverei a risparmiare un po’ di minutaggio a qualche giocatore che ha problemi dal punto di vista fisico“.

.. e in quella di campionato contro il Lecce? La Lazio a cosa deve stare più attenta?

Mister Liverani sta facendo un gran lavoro con la squadra. Per quanto fatto fino ad adesso credo che il Lecce meriterebbe qualche punto in più. E’ una squadra molto organizzata, gioca a viso aperto. Si gioca la gara contro chiunque, l’ha dimostrato sia contro la Juventus sia contro il Milan. Gioca e propone. Di sicuro i mezzi tecnici sono completamente diversi, la Lazio è attrezzata per provare a centrare la Champions League mentre il Lecce è una squadra costruita per salvarsi. Il divario tecnico tra le due squadre è importante ma la Lazio si troverà di fronte una squadra organizzata che verrà a Roma per cercare di portare a casa dei punti utili per la salvezza“.

Oltre Immobile ci sono Correa e Caicedo. Secondo te alla Lazio manca un altro attaccante?

Penso che fino ad ora mister Inzaghi li stia alternando nella maniera giusta. Probabilmente se ci fosse un altro attaccante non sarebbe allo stesso livello di Caicedo, Correa ed Immobile. Sarebbe una riserva, una quarta punta, che poi alla fine non sarebbe così utile alla squadra. Ho la sensazione che questi tre giocatori siano di identico livello. Caicedo si riconosce in quello che può essere sia il sostituto di Immobile sia quello di Correa. Ha fatto sia l’uno che l’altro quindi tutti e tre hanno la possibilità di ruotare. Se dovesse arrivare una quarta punta immagino che non sia allo stesso livello di questi tre giocatori ma sia un passo indietro, altrimenti si rischia di compromettere gli equilibri che si formano a livello di un gruppo e di una squadra. Ci potrebbe stare, ma sarebbe una quarta soluzione“.

Il tuo ricordo più bello degli anni alla Lazio?

Se posso dirne uno in particolare, è stato sicuramente il periodo in cui abbiamo vinto i due trofei. E’ stato l’apice di un percorso importante alla Lazio, abbiamo vinto la Coppa Italia e la Supercoppa in un lasso di tempo breve, tra maggio ed agosto. E’ il periodo più ricco, più bello. Abbiamo raggiunto concretamente un traguardo importante. Penso ai trofei, quando penso alla Lazio“.

 


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ESCLUSIVA | Pellegrini in biancoceleste, il papà: “Ha voluto fortemente la Lazio, la tifiamo da sempre. Orgoglioso della sua scelta”

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Una scelta di cuore, zero pensieri al denaro: Luca Pellegrini ha voluto la Lazio, mettendo davanti allo stipendio l’ambizione di un bambino che sognava di giocare all’Olimpico. Il difensore classe ’99 è un nuovo giocatore biancoceleste; il club laziale lo ha prelevato in prestito con diritto di riscatto dalla Juventus. Il terzino sinistro ha iniziato la stagione con la maglia dell’Eintracht Francoforte ed è approdato nella Capitale, volenteroso di essere confermato a fine campionato.

Per commentare il passaggio di Luca in biancoceleste è intervenuto in esclusiva ai microfoni di LazioPress.it il papà Mauro, che non nasconde l’emozione: “Il mio commento non può che essere di un entusiasmo infinito…. noi siamo una famiglia di laziali da sempre. Luca ha fatto un gesto d’amore incredibile nei confronti della Lazio. Ha rinunciato a molto da un punto di vista economico, io da genitore non posso che essere felice della scelta di mio figlio, dei valori e dei principi che ha messo prima dei suoi interessi economici. E non lo dico tanto per dire. La qualità della vita vale più di qualsiasi cifra. E per lui andare nella sua squadra del cuore è il massimo. Ora per lui sarà felicità pura giocare al calcio. Aggiungere altro è superfluo. Ha voluto fortissimamente la Lazio“.

 


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