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Il Messaggero | Lazzari inventa, Immobile segna: la coppia del gol unica nota lieta

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Dentro a un replay. Fra miliardi di sagome, la palla arriva sempre a lui. Piattone al volo, centro, ancora Ciro. Ancora cross di Lazzari come a San Siro. È la carica dei 101 gol d’Immobile, non c’è tempo di fermarsi a un record, la sua fame è in divenire. Peccato non basti col Celtic: «Avrei preferito vincere, ma ora guardo avanti». A Glasgow non era servito a nulla proprio una rete di Lazzari, stavolta nemmeno il suo secondo assist. Ciro lo ha scelto come suo autista a Formello, l’ex Spal da due gare lo porta in giro sul carretto. Domenica sera gli aveva servito sulla testa quota cento, quattro giorni dopo appoggia il bis sul destro. Lazzari è uscito finalmente dal guscio, manda gli avversari nel panico, forma con Immobile una coppia d’oro. Eppure in Europa c’è bisogno di più del secondo Ciro al bersaglio, più della nona marcatura (in 11 match) di seguito. Adesso sono 16 in totale in questa stagione in 15 gare, considerando anche la rete liberatoria con la Nazionale. Immobile non s’arrende, pensa già al Lecce: «Non dobbiamo abbatterci. Domenica dovremo rifarci, dico a tutto lo spogliatoio di restare carichi». Dopo la sosta offrirà ai compagni della Lazio una cena per festeggiare le 100 reti raggiunte e, a questo punto, pure superate.

SPERANZA
L’amico Lazzari spera invece di portarlo con lui in Nazionale. Mancini non lo considera come terzino nel suo 4-3-3, ma Manuel è migliorato anche a ripiegare. Ieri decisivo due volte in fase difensiva pure in diagonale. Chissà che il ct nelle prossime ore non ci possa ripensare. Ciro invece se lo dovrà coccolare. Lui che gioca sempre con un ginocchio scricchiolante e non smette di segnare. Contro il Celtic al 20’ potrebbe pure raddoppiare, ma sul secondo controllo in area c’è Ajer a recuperare. Nella ripresa reclama invece su una deviazione di mano di Jullien: «Il difensore è diventato portiere, era un rigore eclatante, ma indietro non si può tornare. Tante occasioni non sfruttate, soprattutto in Europa, le paghi. C’è tanto rammarico, la matematica non ci condanna, ma siamo quasi fuori. Noi ci proveremo sino alla fine, ma ora non dipende solo da noi. Non si possono perdere tre gare così». Colpa dei soliti black out europei. Anche in questo caso, dentro a un replay.

ilmessaggero.it

 


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Lazio-Fiorentina, Provedel: “Importante la solidità dimostrata, dispiace non aver parato il gol”

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Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, il portiere della Lazio Ivan Porvedel ha commentato il pareggio maturato all’Olimpico contro la Fiorentina per 1-1.

Queste le sue parole:

La Fiorentina è una squadra forte, ha fatto una bella partita, è una squadra che ha molti punti in meno per quello che esprime, peccato non aver concretizzato qualche occasione per portare la vittoria a casa. L’hanno giocata a viso aperto, per me è importante la solidità dimostrata, cerco di fare sempre il mio meglio delle volte ci sono riuscito delle volte no, il percorso è di crescita. La Fiorentina pressava a uomo e  giocavano alti, per noi che giochiamo palla a terra il lavoro si è fatto più difficile per cercare di evitare i rischi, potevamo gestire qualche pallone, loro sono stati bravi. Dobbiamo fare  ancora meglio, per me la prestazione è positiva e la Fiorentina è stato un avversario molto difficile. Cambi? Io penso che gli ingressi siano stati positivi ma non dipende da chi entra, ma dallo spirito del collettivo. Mi dispiace non aver parato il gol”.

Queste le parole dell’estremo difensore in zona mista:

È stata una partita molto dura, loro sono una squadra forte, con molti punti in medo di quelli che meriterebbe secondo me. Sono venuti a fare una gara importante, peccato non essere riusciti ad allungare nuovamente le distanze, ma siamo stati solidi e questo è l’importante. Se le squadre ci lasciano gli spazi è più facile uscire, loro ci hanno pressato molto forte e gli spazi che hanno chiuso nella nostra area ce li hanno concessi più avanti. Per me la prestazione è da tenere, un punto da portare a casa anche se si poteva fare meglio. Lanci lunghi? Noi cerchiamo l’uscita da dietro, delle volte non si riesce e quindi se abbiamo gli spazi chiusi cerco la profondità“.

“Le proteste di Immobile per il recupero? Io non ho parlato con l’arbitro, per me sono cose che contano il giusto. Avrei preferito qualche minuto in più, però se hanno deciso così va bene. Guardando le occasioni in generale si poteva portare a casa la vittoria, non ci siamo riusciti. Poi per gli episodi finali è un punto guadagnato“.

Per me questa è un’esperienza molto positiva: ho avuto la fiducia della società che ha deciso di prendermi, io cerco solo di ripagarla nel quotidiano e in partita. In alcuni casi il mio contributo è stato sufficiente, in altri non sono riuscito ad essere perfetto. Penso faccia parte del percorso di crescita“.

Vedo il bicchiere mezzo pieno. Quello che forse ci era mancato nel tempo era la solidità. In alcuni casi, se non puoi vincere la partita non la devi perdere. Dopo prestazioni di un certo tipo non deve calare l’attenzione. Oggi non è successo. Bisogna dare anche merito agli avversari. Siamo in crescita“.

  


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