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Per Lei Combattiamo

Correa: “Ora pensiamo alla Supercoppa, poi ci concentreremo sul quarto posto. Kakà il mio riferimento”

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La sosta delle nazionali permette di tirare il fiato ai ragazzi di Inzaghi tornati ieri a lavoro a Formello. Una pausa arrivata in un buon momento per la Lazio anche grazie alle reti di un ritrovato Joaquin Correa che poco fa ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio: “Sicuramente dopo il rigore sbagliato con il Bologna avevo tantissima voglia di fare gol. Mi sono sentito colpevole quel giorno, ci sono rimasto malissimo dato che vivo il calcio in maniera forte. Quando ti sblocchi poi tutto diventa bello, ma i compagni, lo staff e la gente mi hanno fatto stare bene. I tifosi sono stati magnifici con me perchè mi hanno fatto sentire solo supporto e ti aiutano nei momenti difficili. Ora che gioco più avanti ho cercato di migliorare le mie caratteristiche, io sono un trequartista di natura  e anche se questo ruolo l’ho fatto a Siviglia e in nazionale per me è una cosa nuova. Mi alleno tutti i giorni per migliorare e penso solo a cercare far vincere le squadre in qualsiasi modo. Immobile è un giocatore che non cerca solo la sua giocata, ma è sempre disponibile per il compagno e per questo credo segna molto. Si fa vedere per tutta la squadra non solo sotto porta, ma anche per quanto riguarda gli assist e la fase di costruzione e questo ci dà quel qualcosa in più. Penso che quest’anno siamo un po’ più offensivi, il mister ha cambiato qualcosa cercando di fare in modo che siamo noi a fare la gara, cosa non accaduta lo scorso anno per alcune situazioni, al di là del mister. Lui ha questa voglia di farci migliorare e noi stiamo cercando di seguirlo. La sconfitta con la Spal è stato un colpo duro, non pensavamo di perdere. Avevamo fatto un buon primo tempo sfiorando il raddoppio, ma questo è il calcio, ogni squadra ha giocatori forti e nessuna squadra è facile. Abbiamo fatto un brutto secondo tempo e abbiamo perso. La stagione è iniziata da poco, non dobbiamo specchiarci ora che siamo terzi, è ancora molto lunga la strada e ci sono molte partite difficili. Dobbiamo continuare a credere che siamo forti e che possiamo fare bene. Ci sono molte squadre con rose importanti, quindi dobbiamo essere concentrate in tutte le sfide. Ho sempre avuto come riferimento Kakà, magari non un bomber, ma un giocatore che partiva da dietro e faceva tanti gol. È bello essere vicini alla porta e poter fare molti gol o fare belle giocate. Fin da piccolo da quando ho iniziato a giocare mi è piaciuto avere responsabilità, anche nei momenti brutti. Mi piace farmi vedere e non buttarmi giù. Rispetto all’inizio sono più maturo e mi piace essere protagonista cercando di fare il bene della squadra. Si può diventare leader non tramite le parole, ma tramite il campo. Da quando sono arrivato sono rimasto impressionato dall’ accoglienza della gente e questa energia lo sento anche in campo con tutti e questo aiuta molto. Mi sento come a casa. La rete in finale, quella al Milan in campionato e quello in Coppa Italia sono stati momenti importanti e bellissimi. Ho molti sogni, sono un sognatore. Voglio vincere in tutto quello che faccio. Vorrei vincere un mondiale e altri trofei. Ci teniamo da tanto ad arrivare in Champions, è stato bellissimo vincere la Coppa Italia. Ora a dicembre abbiamo la Supercoppa Italiana. Pensiamo a questo obiettivo poi ci concentreremo su altro. Siamo una squadra che non fa molti cross e sono un giocatore che non cerca molto il colpo di testa, visto che gioco più fuori area. A Siviglia qualcuno ne ho fatto, spero di riuscirci anche qui. Rispetto alla Sampdoria ho cambiato la mentalità, sono un altro giocatore, prima pensavo a fare la mia giocata, mentre ora penso solamente a vincere. Ho un rapporto un po’ più stretto con chi parlava spagnolo per una questione di lingua, ma tutto lo spogliatoio è composto da ottime persone. Mi sento bene a partire da centrale, all’inizio della mia carriera ero trequartista e preferisco giocare al centro. Tengo tanto alla nazionale, la nazionale Argentina è una maglia bellissima da indossare, è un sogno. Sono andato tante volte, ma non voglio fermarmi. La maglia della Lazio e dell’Argentina sono bellissime entrambe”.

Su cibo e playstation: “A Roma si mangia benissimo, mi piace anche la carbonare. Gioco alla playstation con la Lazio insieme a mio cugino, a FIFA. Non gioco tutti i giorni, ma mi piace”. 

 


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L’Italia batte l’Ungheria e si qualifica alle Finals di Nations League

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A Budapest gli Azzurri vincono contro la squadra allenata da Rossi e si aggiudica la qualificazione alle Finals di Nations League. L’Italia sblocca la partita nel primo tempo con Raspadori che sfrutta un errore della difesa ungherese. Nella ripresa Dimarco realizza la rete del 2-0 contro l’Ungheria.

  


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