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Lazio H14, la voce della sera

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Notizie, mercato, approfondimenti. La Redazione di LazioPress.it ogni sera racconterà a voi lettori i fatti salienti della giornata biancoceleste, per rivivere in pillole e titoli tutti gli argomenti principali della giornata Lazio.

Formello, squadra in campo senza ma senza Luis Alberto

Ieri, la Lazio è tornata in campo al Centro Sportivo di Formello al termine dei due giorni di riposo concessi da Simone InzaghiLa squadra, agli ordini del mister, si è ritrovata in campo oggi a partire dalle ore 15:30. Il gruppo di Inzaghi,con Senad Lulic, ma senza Luis Alberto ed integrato dai primavera Gustavo Cipriano, Kalaj e Raul Moro, dopo un iniziale riscaldamento, ha svolto delle esercitazioni sul possesso palla orizzontale a cui ha fatto seguito una sessione di corsa intermittenti a due blocchi, prima della consueta partitella conclusiva. 

Mancini: “Domani giocherà probabilmente Belotti e non Immobile”

Immobile-Belotti, due grandi amici al centro di un ballottaggio che durerà fino all’esordio della nazionale ai prossimi Europei. A tal proposito, nella conferenza di vigilia di Italia-Bosnia il tecnico Roberto Mancini ha dichiarato: “Nella sfida di domani è più probabile che scenda in campo Belotti“.

Canigiani: “A Natale il nuovo negozio in centro”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio: “Per la partita contro il Cluj ancora una volta abbiamo deciso di puntare sui prezzi bassi per avere uno stadio pieno che possa aiutare la squadra a tenere viva la qualificazione in Europa League. Anche con i prezzi bassi però manteniamo i vantaggi economici per l’abbonato, un vantaggio che rimane sempre notevole. Stesso discorso per i più piccoli che hanno l’abbonamento Aquilotto, gli Under 14 entrano gratis solo in determinate partite, che non sono i big match.

Per l’iniziativa intorno al Bus Insieme non ci sono ancora novità, stiamo risolvendo alcuni problemi burocratici che non dipendono da noi. Vedremo se il Bus Insieme potrà esserci anche contro il Cluj. Per la Supercoppa siamo pronti, sarà una bellissima esperienza per tutti. Abbiamo già fatto un sopralluogo allo stadio, che è di circa 25 mila posti. Siamo in attesa di conoscere le modalità, abbiamo richiesto un’area dedicata ai tifosi biancocelesti in viaggio dall’Italia.

Rispetto all’anno scorso ricordo che ci sarà il visto turistico, che permetterà a tutti di ottenerlo facilmente per venire a vedere la partita. Per l’inaugurazione in centro ci siamo, stiamo solo decidendo la data di inaugurazione, che potrebbe avvenire già in questo mese, sicuramente entro Natale. Domani invece ci sarà la riapertura del Lazio Style di Valmontone, dove saranno presenti alcuni giocatori”. Lo riporta il sito ufficiale della Lazio.

A tutto Correa: “Ora vogliamo la Supercoppa”

La sosta delle nazionali permette di tirare il fiato ai ragazzi di Inzaghi tornati ieri a lavoro a Formello. Una pausa arrivata in un buon momento per la Lazio anche grazie alle reti di un ritrovato Joaquin Correa che poco fa ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio: “Sicuramente dopo il rigore sbagliato con il Bologna avevo tantissima voglia di fare gol. Mi sono sentito colpevole quel giorno, ci sono rimasto malissimo dato che vivo il calcio in maniera forte. Quando ti sblocchi poi tutto diventa bello, ma i compagni, lo staff e la gente mi hanno fatto stare bene. I tifosi sono stati magnifici con me perchè mi hanno fatto sentire solo supporto e ti aiutano nei momenti difficili. Ora che gioco più avanti ho cercato di migliorare le mie caratteristiche, io sono un trequartista di natura  e anche se questo ruolo l’ho fatto a Siviglia e in nazionale per me è una cosa nuova. Mi alleno tutti i giorni per migliorare e penso solo a cercare far vincere le squadre in qualsiasi modo. Immobile è un giocatore che non cerca solo la sua giocata, ma è sempre disponibile per il compagno e per questo credo segna molto. Si fa vedere per tutta la squadra non solo sotto porta, ma anche per quanto riguarda gli assist e la fase di costruzione e questo ci dà quel qualcosa in più. Penso che quest’anno siamo un po’ più offensivi, il mister ha cambiato qualcosa cercando di fare in modo che siamo noi a fare la gara, cosa non accaduta lo scorso anno per alcune situazioni, al di là del mister. Lui ha questa voglia di farci migliorare e noi stiamo cercando di seguirlo. La sconfitta con la Spal è stato un colpo duro, non pensavamo di perdere. Avevamo fatto un buon primo tempo sfiorando il raddoppio, ma questo è il calcio, ogni squadra ha giocatori forti e nessuna squadra è facile. Abbiamo fatto un brutto secondo tempo e abbiamo perso. La stagione è iniziata da poco, non dobbiamo specchiarci ora che siamo terzi, è ancora molto lunga la strada e ci sono molte partite difficili. Dobbiamo continuare a credere che siamo forti e che possiamo fare bene. Ci sono molte squadre con rose importanti, quindi dobbiamo essere concentrate in tutte le sfide. Ho sempre avuto come riferimento Kakà, magari non un bomber, ma un giocatore che partiva da dietro e faceva tanti gol. È bello essere vicini alla porta e poter fare molti gol o fare belle giocate. Fin da piccolo da quando ho iniziato a giocare mi è piaciuto avere responsabilità, anche nei momenti brutti. Mi piace farmi vedere e non buttarmi giù. Rispetto all’inizio sono più maturo e mi piace essere protagonista cercando di fare il bene della squadra. Si può diventare leader non tramite le parole, ma tramite il campo. Da quando sono arrivato sono rimasto impressionato dall’ accoglienza della gente e questa energia lo sento anche in campo con tutti e questo aiuta molto. Mi sento come a casa. La rete in finale, quella al Milan in campionato e quello in Coppa Italia sono stati momenti importanti e bellissimi. Ho molti sogni, sono un sognatore. Voglio vincere in tutto quello che faccio. Vorrei vincere un mondiale e altri trofei. Ci teniamo da tanto ad arrivare in Champions, è stato bellissimo vincere la Coppa Italia. Ora a dicembre abbiamo la Supercoppa Italiana. Pensiamo a questo obiettivo poi ci concentreremo su altro. Siamo una squadra che non fa molti cross e sono un giocatore che non cerca molto il colpo di testa, visto che gioco più fuori area. A Siviglia qualcuno ne ho fatto, spero di riuscirci anche qui. Rispetto alla Sampdoria ho cambiato la mentalità, sono un altro giocatore, prima pensavo a fare la mia giocata, mentre ora penso solamente a vincere. Ho un rapporto un po’ più stretto con chi parlava spagnolo per una questione di lingua, ma tutto lo spogliatoio è composto da ottime persone. Mi sento bene a partire da centrale, all’inizio della mia carriera ero trequartista e preferisco giocare al centro. Tengo tanto alla nazionale, la nazionale Argentina è una maglia bellissima da indossare, è un sogno. Sono andato tante volte, ma non voglio fermarmi. La maglia della Lazio e dell’Argentina sono bellissime entrambe”.

Su cibo e playstation: “A Roma si mangia benissimo, mi piace anche la carbonare. Gioco alla playstation con la Lazio insieme a mio cugino, a FIFA. Non gioco tutti i giorni, ma mi piace”. 

 

  


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Hellas Verona-Lazio, Zaccagni: “Partita importante per noi, sarà dura. Tornare al Bentegodi una grande emozione”

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Domani pomeriggio, alle ore 18:30, tornerà in campo la Lazio. I biancocelesti, nel 21esimo turno di Serie A, saranno impegnati in casa dell’Hellas Verona. Per presentare il match del Bentegodi, l’esterno offensivo biancoceleste Mattia Zaccagni, nonché ex della sfida, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio. Queste le sue parole:

Si torna in campo dopo la gara con la Juventus: subito una chance per ripartire.

“Sarà una partita importante per noi, dobbiamo iniziare a guardare con attenzione la classifica. Dovremo entrare in campo con la voglia di vincere, ce la metteremo tutta per portare a casa i tre punti”.

Che avversario pensate di trovare?

“Conosciamo il Verona, riesce a mettere in difficoltà ogni avversario, sarà una partita dura, è una squadra in salute, quindi sarà un confronto ancor più complicato”.

Sarà la tua prima da ex al Bentegodi…

“Per me sarà una sfida particolare, sarà una grande emozione perché ritroverò tante persone che mi hanno fatto crescere calcisticamente, il Bentegodi è sempre stato per me uno stadio clamoroso che mi ha trattato bene e quindi, lo ripeto, sarà una grande emozione”.

Quanto cambia per te giocare nel tridente con Ciro o Felipe prima punta?

“Immobile è un calciatore che ci dà profondità, è un killer d’area. Felipe è un falso nove, si abbassa, viene a giocare e riusciamo a sfruttare gli spazi in verticale con gli altri due esterni. Sono due calciatori diversi”.

I numeri dicono che sei tra i migliori esterni della Serie A: quanto pensi a una nuova convocazione in Azzurro?

“La Nazionale è sempre stato un mio pallino in testa: è il sogno di tutti i bambini ma penso solo a far bene con la Lazio poi il resto arriverà di conseguenza”.

 


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