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ESCLUSIVA | Giordano: “La gara con il Napoli? Potrebbe essere un tranello. Immobile tiene alta la tradizione degli attaccanti della Lazio”

silviaaldi@libero.it'

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 La Lazio di Simone Inzaghi dopo aver conquistato la nona vittoria consecutiva sul campo del Brescia domenica scorsa, sabato 11 gennaio alle 18:00 affronterà allo stadio Olimpico di Roma il Napoli di Gattuso. A presentare la sfida, in esclusiva ai microfoni di LazioPress.it, è intervenuto Bruno Giordano, ex calciatore di Lazio e Napoli, che, con la maglia biancoceleste ha messo a segno ben 108 gol.

Sabato si giocherà Lazio-Napoli, che gara ti aspetti?

Non sarà una gara semplice. Potrebbe essere un tranello, la Lazio viene da nove vittorie consecutive, il Napoli è in profonda crisi ma ha dei giocatori molto forti in rosa che sanno come mettere in difficoltà. La Lazio è favorita, si può dire senza paura. Però non va vista come una partita semplice altrimenti si va incontro a difficoltà. Se la Lazio gioca come sta giocando ultimamente con il supporto del pubblico ha molte possibilità di vincere la partita“.

Che spiegazione trovi al momento negativo che sta vivendo il Napoli? L’arrivo di Gattuso può migliorare la stagione dei partenopei?

Credo ci siano tante motivazioni, non è solo una situazione tecnica, societaria o di squadra. E’ stato cambiato l’allenatore, i giocatori importanti non riescono a ripetersi quest’anno, ci sono giocatori che vogliono essere svincolati tra qualche mese: ci sono tante problematiche che portano ad una crisi così profonda. Una crisi così lunga, di due mesi, senza vincere nel campionato italiano per una squadra come il Napoli è impensabile. Al momento Gattuso ha giocato tre partite, due le ha perse e una l’ha vinta all’ultimo secondo con il Sassuolo. Sta lavorando bene ma gli va dato tempo, con due settimane non si possono risolvere problemi così grandi. Gattuso è un lavoratore, non ha paura ma risolvere i problemi del Napoli vorrebbe dire risolvere una stagione. Ora si possono solo limitare un po’ i danni. Ormai la Champions è andata, si può puntare all’Europa League e ricostruire per il futuro“.

Tornando alla Lazio qualcuno ha parlato di scudetto…

C’è chi lo dice, c’è chi lo pensa.. Io dico che prima di tutto bisogna puntare alla Champions perché l’obiettivo era quello. Poi se ci sarà possibilità di fare qualcosa di più si farà. Le altre squadre sono forti, mancano ancora venti partite e sono tante“.

Ciro Immobile è a quota 107 gol, a -1 da Bruno Giordano. C’è qualcosa di Giordano in Immobile

“Siamo diversi come giocatori ed è diverso anche il calcio. Ciro (Immobile, ndr) sta facendo delle grandissime cose, tiene alta la tradizione degli attaccanti della Lazio e gli auguro di poter superarmi il prima possibile e di poter fare ancora tantissimi gol“.

Il ricordo più bello alla Lazio?

Nel ’69 andai a fare il provino e fui scelto. La prima istantanea che mi viene quando parlo di Lazio è sempre questa: un bambino che corre dietro ad un pallone sul prato di Tor di Quinto e si sente dire “domani passa in sede, vieni a firmare il cartellino”

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ESCLUSIVA | Ecco quando Acerbi raggiungerà il ritiro di Auronzo

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La Lazio sta rifondando la sua difesa. Con l’acquisto di Gila e l’imminente ufficialità di Casale, la Lazio per il ruolo di difensore centrale può contare anche su Patric e Acerbi, con all’occorrenza anche la disponibilità di Radu e Casale. Infatti, come raccolto dalla redazione di Laziopress.it, per quanto riguarda la situazione di Acerbi sembra essersi tutto fermato ormai da qualche tempo: non ci sono state svolte con nessuna società, neanche con il Milan. Ciò significa che difficilmente il difensore biancoceleste si trasferirà in un’altra squadra prima del ritiro di Auronzo. Di conseguenza, a meno che non vengano intavolate trattative lampo, Acerbi raggiungerà i suoi compagni in ritiro il 9 luglio, senza svolgere le visite mediche in quanto già sostenute con la Nazionale. In ogni caso, è improbabile una situazione di minaccia o multa per assenza al ritiro e nessuna risposta alla chiamata della squadra.

 

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