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CdS | Lazio è qui la festa, decima vittoria di fila e record battuto

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Una Lazio che fa sognare. Vola sempre più in alto e si fa trascinare dal suo bomber Ciro Immobile che con il gol di ieri arriva a quota 20 in campionato. Ancora record su record, il sogno è agganciare Silvio Piola, grande padre della storia dei centravanti biancocelesti. Inzaghi non si ferma, anche lui ancora record e ancora una vittoria, e questa volta sono dieci consecutive, l’allievo ha superato il maestro (Eriksson). Una vittoria che sa sempre più di scudetto, la vetta è li e la Lazio ha ancora una gara da recuperare, sognare un po’ non fa male. 42 punti nel girone d’andata, mai vista una Lazio così. Una favola. Questo può essere davvero l’anno della Lazio che vince le partite anche quando le forze e l’energie vengono meno, come con il Brescia. La squadra è cresciuta, adesso non si gioca più solo con le gambe, ma si gioca con la testa, con maturità tattica e con quella voglia di non arrendersi mai. In questa stagione Simone Inzaghi sta facendo cadere tutte le tradizioni negative: prima il Milan, poi la Juventus all’Olimpico e adesso il Napoli.

CRESCITA

Decisive ieri le parte di Strakosha che ha alzato il muro impedendo a Milik e Insigne di pareggiare. Dove non è arrivato il portiere albanese ci hanno pensato il palo e la testa di Lulic a salvare la Lazio. Il Napoli non perdeva due gare di fila in campionato dal 2016, brutto segnale che aumenta il divario con la Lazio e che allontana sempre di più i partenopei dalla zona Champions. Qualche segnale di ripresa però si è visto, la squadra di Gattuso avrebbe meritato il pareggio e a tratti sembrava poter fare lei la partita. Il mercato di gennaio permetterà di fare qualche piccola correzione all’interno della squadra e in più ci saranno i rientri di giocatori importanti come Koulibaly e Mertens, che restituiranno corpo alle ambizioni.

EQUILIBRIO

La Lazio, dopo la sosta, ha perso un po’ di brillantezza atletica e il passo tenuto sino alla finale di Supercoppa Italiana. Ha impostato la partita diversamente, giocando con pienezza e attendendo gli avversari, dimostrando maturità. Non voleva farsi infilare. Inzaghi l’ha impostata bene e anche i cambi sono stati azzeccati. Si sentiva la mancanza degli strappi di Correa e Lazzari sulla fascia era coperto da Zielinski e Mario Rui, Luis Alberto ha inventato poco, Manolas incrociava bene su Immobile, mentre Di Lorenzo ha preso le misure a Caicedo. La Lazio è venuta fuori spinta da Leiva nell’ultimo quarto d’ora mettendoci più ritmo. Ottimo Allan, in crescita Zielinski, Callejon totalmente assorbito da Radu, Acerbi non faceva girare Milik. Ecco perché il Napoli ha creato poco, nonostante la palla uscisse bene dalla difesa e la predisposizione a verticalizzare. Le occasioni si sono esaurite con la punizione di Insigne toccata in angolo da Strakosha.

SVOLTA 

Nel secondo tempo il Napoli ha alzato il ritmo e tenuto di più il pallone. Stava cercando di vincere. La Lazio aveva speso tanto, e le energie stavano finendo. Inzaghi ha poi richiamato Caicedo per mettere Cataldi cercando di aggiungere dinamismo alla manovra, Leiva ha chiesto il cambio. Lazzari e Lulic, già ammoniti, hanno tenuto bene. Bene anche Milinkovic. Nessun fallo commesso dai biancocelesti nella ripresa: attenzione ai massimi livelli. Partita aperta con rischi da una parte e dall’altra, Strakosha ha alzato il muro volando come Superman nei minuti finali, in cui ha contribuito anche la testa di Lulic. Come sempre ci ha pensato Immobile a far esplodere l’Olimpico, pressing su Ospina, palla recuperata e tiro da posizione defilata. Inutile il tentativo di Di Lorenzo, 20esimo gol di Ciro in campionato e decima vittoria biancoceleste consecutiva. Corriere dello Sport

  


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MONDIALI 2022 | Il Messico batte l’Arabia Saudita per 1-2

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La gara tra Arabia Saudita e Messico è terminata 1-2 grazie alle reti di Martin e Chavez a inizio secondo tempo. In pieno recupero c’è stato anche tempo per la rete di Al Dawasari. Con il risultato di Polonia e Argentina, la classifica è la seguente:

Argentina 6

Polonia 4

Messico 4

Arabia Saudita 3


Alle 20 scenderanno in campo Arabia Saudita e Messico. Ecco i 22 titolari:

ARABIA SAUDITA (3-4-3): Al Owais; Tambakti, Al-Boleahi, Al-Amri; Abdulhamid, Al-Hassan, Kanno, Al-Ghannam; Al-Buraikan, Al-Shehri, Al-Dawasari. All. Renard

MESSICO (4-3-3): Ochoa; J. Sanchez, Montes, Moreno, Gallardo; Pineda, E. Alvarez, Chavez; Lozano, Martin, Vega. All. Martino 


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