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ESCLUSIVA | Antonini: “Il Genoa punterà a non perdere. Inzaghi il top player della Lazio”

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L’appetito vien mangiando. La Lazio, vinto dopo una battaglia durissima lo scontro con l’Inter,  non vuole fermarsi e dal lunch match di domenica proverà a continuare sulla retta via tracciata negli ultimi mesi. Sulla strada verso il paradiso ad attendere i ragazzi di Inzaghi ci sarà il Genoa, formazione insidiosa che vive un buon periodo di forma culminato nell’ultima giornata con i tre punti esterni ottenuti a Bologna, incapace però di abbandonare il fondo della classifica. Un impegno delicato e da non sottovalutare per i biancocelesti presentato, in esclusiva per i microfoni di Laziopress.it, dall’ex rossoblu Luca Antonini.

Partiamo dalla Lazio. La vittoria contro l’Inter dà il via ad un nuovo campionato per i biancocelesti variando anche definitivamente l’obiettivo stagionale?

“Sicuramente la Lazio per la situazione di classifica ed il gioco che sta esprimendo può essere una squadra che punta alla vittoria del campionato anche non avendo altri impegni. Quindi assolutamente sì”.

Chi daresti come favorita tra Juventus, Inter e Lazio?

“La Juventus è abituata a giocare per vincere. Se dovessi fare delle percentuali direi Juventus 40 %, Lazio 30%, Inter 30 %”. 

L’euforia è molta in casa biancoceleste e domenica arriva il Genoa, reduce da quattro risultati utili consecutivi e la vittoria a Bologna. I rossoblu possono riuscire ad abbandonare la zona calda?

“Me lo auguro perchè a gennaio è stata fatta una campagna di mercato importante, ma soprattutto è stato preso un allenatore importante, molto preparato che conosce l’ambiente. Credo che si stiano vedendo i risultati ancora adesso e quindi penso che il Genoa possa fare un altro tipo di campionato d’ora in avanti. Certo con la Lazio non è assolutamente una partita abbordabile, anzi direi molto molto difficile vista anche la fame che hanno i giocatori della Lazio rispetto a quelli rossoblu che vengono da quattro risultati utili consecutivi”. 

Guardando la classifica chi ha più da perdere tra le due?

“Entrambe hanno da perdere, non ce n’è una che ha più da perdere. La Lazio con una sconfitta perderebbe un po’ la distanza dalla Juventus in caso di vittoria dei bianconeri, mentre il Genoa con un k.o. ricadrebbe in una brutta situazione”. 

Guardando in casa ligure, il Genoa avrà vari indisponibili. Ciò influirà sul modo di impostare la gara o il Grifone proverà comunque a fare risultato pieno?

“Penso che il Genoa punterà a non perdere. È difficile puntare al bottino pieno contro una formazione come la Lazio di adesso. Sicuramente verrà impostata una tattica per non subire più di tanto e poi attaccare”.

All’andata la Lazio stravinse. È possibile rivedere una gara simile? Quanto conterà il fattore Ferraris?

“Conta tanto perchè è una spinta in più, poi ora che i tifosi hanno visto la reazione della squadra con risultati importanti come quello di domenica scorsa con il Bologna lo sarà ancor di più. Marassi è importante, è dura venire a giocare a Genova. Non credo sarà una partita come all’andata perchè la Lazio bene o male è la stessa anche se migliorata e maturata, ma il Genoa non è sicuramente quello sconfitto all’Olimpico all’andata”. 

Se fossi in Nicola che punto della Lazio consiglieresti di attaccare ai tuoi giocatori?

“Più che attaccare consiglierei di limitare i movimenti di Luis Alberto perchè penso sia il giocatore fondamentale in questo momento per la Lazio. È l’uomo dell’ultima giocata, del passaggio da gol, è uno che in fase di impostazione si fa sempre trovare tra le linee ed è difficile da marcare. Penso che impostare la gara sul non far partecipare più di tanto Luis Alberto all’azione credo sia la situazione migliore anche se è in un periodo di forma importante anche Milinkovic-Savic, Immobile, Correa. La Lazio ha tanti bei giocatori, ma quello che sposta un po’ gli equilibri sia in fase di interdizione che di costruzione è Luis Alberto”. 

All’andata Immobile fece gol e corse ad abbracciare Inzaghi dopo le proteste post cambio con il Parma. Ad un girone di distanza è il capocannoniere e punta il record di Higuain. Sarà un ex della gara. Cosa non è andato per il verso giusto nel suo periodo in Liguria?

“Non so perchè non l’ho vissuto, però posso pensare che fosse giovane e Genova è una piazza molto esigente. Poi c’era Borriello che di gol ne faceva tanti, non era una situazione semplice per un ragazzo giovane come Ciro ancora non così tanto esperto del campionato italiano. Sicuramente gli è servito perchè poi le situazioni negative che ti portano a non essere tranquillo perchè magari giochi poco ti forgiano e ti fanno crescere a livello personale. Dunque credo che quell’annata gli sia servita  per essere quello che è adesso”.

Può batterlo il record di Higuain?

“Penso di sì. Ha la possibilità di fare ancora tanti gol, mancano ancora tante partite e non ha altre competizioni che possano minare il suo percorso e quello della Lazio. Credo che possa tranquillamente farcela. Peraltro, c’è un Europeo alle porte e deve andare con una gran fiducia e se dovesse riuscire a superare Higuain arriverebbe alla manifestazione con una forza mentale incredibile. In ogni caso, il vero top player della Lazio è Simone Inzaghi. È un allenatore di caratura oramai internazionale. Tra quelli giovani è sicuramente quello con più prospettiva che ha dimostrato come senza tanti mezzi a disposizione si possa creare una squadra quasi perfetta. Il top player della Lazio è lui e devo dire che Lotito è stato bravo a crederci ed a mantenerlo anche in momenti un po’ di difficoltà. Merito a Simone così come a tutta la dirigenza della Lazio”. 

 


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ESCLUSIVA | Pellegrini in biancoceleste, il papà: “Ha voluto fortemente la Lazio, la tifiamo da sempre. Orgoglioso della sua scelta”

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Una scelta di cuore, zero pensieri al denaro: Luca Pellegrini ha voluto la Lazio, mettendo davanti allo stipendio l’ambizione di un bambino che sognava di giocare all’Olimpico. Il difensore classe ’99 è un nuovo giocatore biancoceleste; il club laziale lo ha prelevato in prestito con diritto di riscatto dalla Juventus. Il terzino sinistro ha iniziato la stagione con la maglia dell’Eintracht Francoforte ed è approdato nella Capitale, volenteroso di essere confermato a fine campionato.

Per commentare il passaggio di Luca in biancoceleste è intervenuto in esclusiva ai microfoni di LazioPress.it il papà Mauro, che non nasconde l’emozione: “Il mio commento non può che essere di un entusiasmo infinito…. noi siamo una famiglia di laziali da sempre. Luca ha fatto un gesto d’amore incredibile nei confronti della Lazio. Ha rinunciato a molto da un punto di vista economico, io da genitore non posso che essere felice della scelta di mio figlio, dei valori e dei principi che ha messo prima dei suoi interessi economici. E non lo dico tanto per dire. La qualità della vita vale più di qualsiasi cifra. E per lui andare nella sua squadra del cuore è il massimo. Ora per lui sarà felicità pura giocare al calcio. Aggiungere altro è superfluo. Ha voluto fortissimamente la Lazio“.

 


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