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ESCLUSIVA | Materazzi: “Se non giochi giusto tagliare gli stipendi, con la Lazio ancora nulla di deciso. Radu? Lo cercavano, ma ha deciso di restare”

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Le domeniche passano e sonosempre più difficili da affrontare senza il calcio a tenerci compagnia. L’emergenza coronavirus sta distruggendo quanto di più teniamo a cuore, e anche ciò che, in un fine settimana, ci faceva staccare la spina e distrarci dai problemi della vita di tutti i giorni. Oggi c’è un Paese in ginocchio e un mondo sportivo e calcistico che rischia di finirci, economicamente parlando. In questi giorni si stanno prendendo delle decisioni in merito a possobili tagli o riduzione di stipendi da parte dei giocatori dei club. Di questo abbiamo parlato, in esclusiva ai microfoni di LazioPress.it, con Matteo Materazzi principale procuratore del panorama calcistico italiano, che vanta nella sua ‘squadra’ anche il biacoceleste Stefan Radu.

Anche il mondo dello sport ad oggi si trova a dover fare i conti con l’emergenza Coronavirus, non solo dal punto di vista sociale ma anche economico. Quale potrebbe essere secondo lei l’approccio più corretto?

“Credo sicuramente che in questo periodo tanti giocatori verranno incontro a quelle che sono le esigenze della società come già è stato dichiarato, basti pensare alla Juventus. Bisognerà però aspettare in base ad una possibile ripresa o meno del campionato. Questo perché nel caso in cui si dovesse prolungare il campionato a luglio e ad agosto, il taglio ce lo hai adesso ma avresti la possibiltà di recuperarlo dopo”.

Spesso ci si dimentica che anche i calciatori sono dei lavoratori come tanti, si discute molto di un possibile taglio degli stipendi anche per alleggerire le società in questa crisi. Da procuratore che idea si è fatto? Giusto tagliare gli stipendi? 

“Io sono dell’idea che se non giochi e quindi non svolgi il tuo lavoro, per un problema nazionale, penso sia legittimo che vengano tagliati gli stipendi. Non dimentichiamoci che ad oggi tanti lavoratori comuni sono a casa e non percepicono stipendi. E’ normale però che si dovrà trovare una formula adeguata per andare incontro sia alla società che al giocatore stesso”.

Più nel dettaglio, in Europa molti calciatori stanno rinunciando a parte dei loro stipendi, in Italia c’è un piccolo acceno cominciato con la Juventus. In casa Lazio qual è la direzione? Ha sentito la società per discutere di una possibile riduzione? 

“Sicneramente ancora non ho sentito nessuno della società. Probabilmente stanno aspettando che si trovi una soluzione in base alla ripresa del campionato. Anche perché se non si ha un quadro completo di quello che sarà da qui ai prossimi mesi è difficile poter prendere delle decisioni di questo tipo, non è facile”.

Lei condivide la scelta della Juventus?

“Sì, loro da quanto ho capito avranno un taglio parziale dello stipendio. Probabilmente saranno decisioni frutto anche di accordi interni tra società e calciatori. Ad esempio se dovessero decidere di tagliare lo stipendio del 30%, magari avranno già decisio che quel tagli si potrebbe recuperare nel caso di vincita dello scudetto sotto forma di premio. Anche se queste sono solo ipotesi forse potrebbe essere una formula vincente”. 

C’è una piccola possibilità di tornare a giocare, oppure crede che bisognerà pensare già alla prossima stagione?

“Io mi auguro, soprattutto per la Lazio, che si torni a giocare al più presto. Questo perché sono dell’idea che la Lazio era e rimane una delle più favorite per la vittoria del titolo, lo ha dimostrato in campo non solo con ottime prestazioni ma con grandi risultati. In più non ha l’impegno ulteriore delle Coppe, che sicuramente è una sconfitta pesante ma anche un vantaggio vista la riduzione di impegni durantela settimana. Da laziale mi auguro si torni a giocare, e credo che il calcio riprenderà visto che è una di quelle aziende del Paese che manda avanti l’economia. Inoltre permette a tutti anche di svagarsi guardandosi una partita ed è ciò che sta mancando molto ora. Tutto però potrà ripartire solo nei tempi che verranno determinati dagli esperti come più idonei”. 

In casa Lazio, Radu ha il contratto in scadenza nel 2021. C’è la possibilità di veder prolungare il suo contratto ancora per un anno, essendo uno dei giocatori più importanti di questa rosa e soprattutto il ‘senatore’ per eccellenza?

“Io ancora non so dirlo. Quello che so è che l’estate scorsa Radu ha rinunciato a contratti importanti e lunghi in altre squadre, quindi ha fatto una scelta di cuore e mi auguro che questa scelta venga portata a lungo anche dalla società. Anche perché Stefan sta benissimo, è in gran forma e gioca di più adesso rispetto a quanto giocasse a 27 anni. Sono convinto che lui, nella sua testa, ha la volontà di giocare e sta bene fisicamente. E’ un giocatore nel pieno della sua maturità per il suo ruolo. Credo che possa continuare almeno per altri 4/5 anni”. 

 


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ESCLUSIVA | Pellegrini in biancoceleste, il papà: “Ha voluto fortemente la Lazio, la tifiamo da sempre. Orgoglioso della sua scelta”

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Una scelta di cuore, zero pensieri al denaro: Luca Pellegrini ha voluto la Lazio, mettendo davanti allo stipendio l’ambizione di un bambino che sognava di giocare all’Olimpico. Il difensore classe ’99 è un nuovo giocatore biancoceleste; il club laziale lo ha prelevato in prestito con diritto di riscatto dalla Juventus. Il terzino sinistro ha iniziato la stagione con la maglia dell’Eintracht Francoforte ed è approdato nella Capitale, volenteroso di essere confermato a fine campionato.

Per commentare il passaggio di Luca in biancoceleste è intervenuto in esclusiva ai microfoni di LazioPress.it il papà Mauro, che non nasconde l’emozione: “Il mio commento non può che essere di un entusiasmo infinito…. noi siamo una famiglia di laziali da sempre. Luca ha fatto un gesto d’amore incredibile nei confronti della Lazio. Ha rinunciato a molto da un punto di vista economico, io da genitore non posso che essere felice della scelta di mio figlio, dei valori e dei principi che ha messo prima dei suoi interessi economici. E non lo dico tanto per dire. La qualità della vita vale più di qualsiasi cifra. E per lui andare nella sua squadra del cuore è il massimo. Ora per lui sarà felicità pura giocare al calcio. Aggiungere altro è superfluo. Ha voluto fortissimamente la Lazio“.

 


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