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Per Lei Combattiamo

Petković: “Il 26 maggio è stata la vittoria del gruppo. La Lazio attuale? Mi piace, ci deve credere fino alla fine”

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26 maggio 2013, sette anni da quella data entrata per sempre nella storia della Lazio. Per ripercorrere quella giornata indimenticabile per il popolo biancoceleste è intervenuto ai microfoni di Radiosei il mister di quella Lazio, Vladimir Petković: “Il 26 maggio è una data molto importante che, ogni volta che incontro un laziale, vedo che è rimasta nei ricordi. E’ una data importante per tutti i tifosi e per la società”.

Sul momento difficile che si sta vivendo a causa della pandemia da Coronavirus che ha colpito anche la Svizzera, l’ex mister biancoceleste si è espresso così: “Al momento sta rientrando la normalità, ma abbiamo combattuto contro un nemico invisibile, che è ancora più difficile. Sono abituato a vivevere cose imprevedibili, non sappiamo se sparisce o se torna, in questi mesi abbiamo imparato a conviverci e sarà così anche nei prossimi mesi. La situazione calcio in Svizzera è simile a quella in Italia, lì dalle tv arrivano tanti soldi, tante società saranno in difficoltà senza i tifosi. In Svizzera c’è la novità che da luglio ci potrà essere qualche tifoso allo stadio, sarà difficile decidere chi assisterà alle partite, ma anche qui, in questa settimana, è attesa la decisione decisiva. Verso il 20 giugno si potrebbe cominciare”.

Tornando poi a quel derby storico: “In quei momenti era importante vincere il trofeo ed eravamo tutti contenti, ma ora con il passare dei giorni e degli anni, si vede quanta importanza ha avuto questa partita per il futuro delle due squadre. E’ state un’emozione unica, sono fiero di aver avuto la possibilità di partecipare a questo evento, insieme abbiamo dimostrato di essere stati forti. Alla fine abbiamo meritato di avere anche qualche episodio a favore, abbiamo dimostrato di esserci e di avere un carattere vero, di squadra, come contro il Siena o con la Juventus, ma anche con la Roma, sono stati momenti cruciali che ci hanno portato a questa gioia finale. La vittoria è stata del gruppo, abbiamo dimostrato di essere presenti e compatti al momento giusto, anche in ritiro siamo cresciuti. E’ stato importante anche il giorno prima con le famiglie a Formello, ho sempre cercato, da allenatore, di tenere certi equilibri e tutto è andato verso la linea giusta. Abbiamo creato una bella mentalità e uno stile di gioco con la capacità e la voglia di giocare ed essere superiori”.

L’ARRIVO IN ITALIA“E’ stata una sorpresa per me e per il calcio italiano, si conosceva poco di me e del calcio svizzero. Il mio destino è stato sempre partire da zero e dimostrare sul campo il vero valore. Ho rischiato io ma anche la Lazio, ma alla fine è andato tutto bene”.

EUROPEI SVIZZERA“Momento difficile per tutte le Nazionali, guardo avanti in maniera positiva, vedo un’opportunità per noi e per l’Italia, due squadre giovani che hanno un anno in più per crescere. Ciro Immobile? Ogni palla la butta dentro, vediamo se anche agli Europei arriva con questo fiuto per il gol. L’Italia può fare solo bene”.

Petković non si è dimenticato del suo gruppo alla Lazio, e dei suoi giocatori: “Biava è stato un ottimo giocatore, un uomo importante per la squadra, con professionalità e umiltà al massimo. Dava tranquillità e carica al resto della squadra. Avevamo tanti giocatori con tanta fame, come Candreva, Hernanes che ha fatto una grande stagione, Klose con i suoi gol, Lulic e la sua aggressività sulla fascia”.

“Io non ho nessun problema con la società, nel mio cuore c’è sempre la Lazio, e anche le persone con cui ho lavorato. Mai avuti problemi anche con il presidente, ha dato tanto valore alla Lazio e, in questi anni, con Tare ed altri membri dello staff hanno creato una società forte ed una squadra che lotta anche per vincere il campionato”.

LAZIO ATTUALE E LOTTA SCUDETTO“Step by step, la Juventus ha creato quasta abitudine di vincere, ma il calcio è strano ed imprevedibile, ci si deve credere fino alla fine perchè è possibile. La Lazio di oggi mi piace, cerco di seguire quello che succede, ho visto il 90% delle partite della Lazio, sono informato sul calcio italiano in generale. La Lazio è molto forte, vedo diverse cose in comune ma anche cose diverse dalla mia Lazio. Simone ha fatto un grandissimo lavoro ed è importante la compattezza che c’è tra tifosi, squadra e società”.

AI TIFOSI“Siete forti, vi voglio bene. Continuate a stare dietro a questa squadra come avete sempre fatto, godetevi questo 26 maggio”.

 


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Formello

FORMELLO – Verso la Juventus si lavora sulla parte tattica. Assente Zaccagni

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Mentre ci si avvia verso la fine del calciomercato invernale, è andato in scena a Formello nel pomeriggio il primo allenamento dalla gara di domenica contro la Fiorentina, in preparazione del match di Coppa Italia del prossimo giovedì contro la Juventus. Alla seduta non hanno preso parte Stefan Radu per l’ormai nota lesione al flessore, e Mattia Zaccagni, probabilmente per semplice gestione. Dopo una fase iniziale di torello, seguita da un lavoro di attivazione atletica e rapidità, i biancocelesti hanno lavorato dal punto di vista tattico, fase alla quale ha preso parte l’intera rosa, a differenza di quanto accaduto con la partitella a campo ridotto finale, che non h visto coinvolti i titolari del match contro la Fiorentina.

 


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