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Ledesma tra passato e presente: “Alla Lazio bisogna riconfermarsi sempre. Quest’anno Inzaghi ha creato una squadra più matura”

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Il capitano del 26 maggio Cristian Ledesma, conclusa le celebrazioni dello storico anniversario, è tornato a parlare, ai microfoni di TheWiseMagazine.it, ricordando tanti particolari dei suoi anni in biancoceleste. In primis l’ex centrocampista ha parlato del suo rapporto con Delio Rossi, l’allenatore più importante avuto che lo ha fatto esordire in Serie A e con cui svolgeva delle preparazioni molto pesanti così come quelle firmate Petkovic. Anni importanti quelli a Formello per Ledesma che ricorda come il suo arrivo alla Lazio segnò il definitivo salto di qualità in un città dove si vive di calcio, dalle radio fino ai tanti giornalisti presenti al campo. Stagioni importanti, ma anche un momento difficile in biancoceleste per l’ex numero 24, quando nel 2009 finì fuori rosa per problemi con la società poi risolti: fun un periodo difficile soprattutto a livello psicologico racconta Cristian il quale comunque gli permise di poter scoprire la stima dei tifosi nei suoi confronti. Tanti gli anni con l’aquila sul petto per Ledesma che rivela come il segreto per rimanere sempre a ritmi alti sia quello di non adagiarsi pensando al passato rimettendosi in gioco per migliorare partita dopo partita. Dal campo allo spogliatoio l’ex capitano laziale poi ricorda come sia rimasto impressionato dal talento di Matuzalem, ma soprattutto da quello di Andrè Dias, un difensore completo che in Italia nel suo periodo era secondo solamente a Thiago Silva. Tanto passato, ma anche un accenno al presente con il capitano del 26 maggio che afferma come questa Lazio rappresenti la seconda era di Inzaghi, una formazione più matura e consapevole della sua forza.

 


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Massimo Maestrelli e la Curva intitolata a papà Tommaso: “Chiamale se vuoi… Emozioni” | FOTO

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Oltre al successo della Lazio contro lo Spezia per 4-0, la giornata di ieri è entrata di diritto nella storia biancoceleste. Prima del match contro i liguri, è stata intitolata ufficialmente la Curva Sud a Tommaso Maestrelli, allenatore della Lazio vincitrice del primo Scudetto. Al taglio del nastro, oltre al Presidente della Lazio Claudio Lotito, era presente anche il figlio di Tommaso, Massimo Maestrelli, che ha ricevuto un targa commemorativa.

Questa mattina, lo stesso Massimo, ha ricordato la giornata di ieri attraverso Instagram. L’immagine pubblicata è accompagnata dal messaggio in ricordo di papà Tommaso: “E chiamale se vuoi… Emozioni, Babbo”.

 

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