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ESCLUSIVA LAZIOPRESS | Belleri avverte i biancocelesti: “Ho visto un’Atalanta inaspettata. Per i ragazzi di Inzaghi sarà una gara spartiacque”

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Il countdown sta per terminare. La Lazio prepara le valigie in vista del ritorno in campo contro l’Atalanta che si preannuncia molto delicato anche considerando la semplicità dei bergamaschi nel liquidare il Sassuolo con un poker alla prima uscita. Un nuovo inizio denso di incertezze e dubbi di formazione per Inzaghi chiamato a dover fare i conti con le assenze pesanti di Luiz Felipe, Lulic e Leiva. Per approfondire i temi inerenti la sfida di mercoledì del Gewiss Stadium, in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it, è intervenuto il doppio ex Manuel Belleri.

Partiamo dalla Lazio. Dopo quattro mesi di stop, che Lazio ti aspetti di vedere?

“È un po’ un punto di domanda per tutte le squadre considerando la lunga sosta che comporta un’ incognita a livello di condizione fisica. In ogni caso, mi aspetto una Lazio pimpante tenendo conto di come aveva concluso la parte di stagione prima dello stop per l’emergenza coronavirus. L’entusiasmo accumulato gli ha permesso nel periodo di sosta di mantenere la forza fisica capace di fargli fare la differenza prima della sosta”. 

Mercoledì i biancocelesti dovranno fare i conti con alcuni infortuni pesanti come quello di Luiz Felipe, di Lulic o Leiva. Quanto potranno incidere queste assenze?

“Sicuramente saranno delle perdite importanti, però credo che l’entusiasmo che si è creato intorno alla squadra, all’allenatore, alla società possa permettere anche ai giocatori con un minutaggio minore di poter disputare delle ottime prestazione in modo tale da non far rimpiangere i titolari. Continuo a pensare positivo perchè ho visto dei segnali fantastici prima della sosta. La squadra perderà qualcosa a livello tecnico, ma a livello di prestazione collettiva potrà fare bene ugualmente anche con i sostituti”. 

A proposito di infortunati, da ex difensore come sostituto di Luiz Felipe schiereresti Patric o Bastos?

“È una scelta un po’ complicata e molto dipenderà da ciò che vede Inzaghi negli allenamenti. Credo che siano entrambi ottimi giocatori, il tutto sarà legato ai comportamenti atletici dei due ragazzi. Soprattutto in questo momento, il compito dell’allenatore diviene fondamentale: tre mesi di inattività sono molto lunghi e quindi andrà testata la condizione per scegliere chi sta meglio a livello psico-fisico”. 

Avversario di turno sarà l’Atalanta che alla prima uscita ha superato il Sassuolo 4-1. Un risultato importante, forse un po’ bugiardo guardando alle occasioni sprecate dai neroverdi. Si può dire che i bergamaschi hanno comunque mostrato delle carenze difensive?

“Sì, l’Atalanta ha uno schieramento tattico che a volte crea degli scompensi perchè se i giocatori non riescono a rientrare velocemente si creano dei deficit in fase difensiva che devono essere sfruttati dagli avversari. Comunque ho visto un’Atalanta onestamente inaspettata perchè sembrava come la sosta non ci fosse mai stata. È una squadra pimpante a livello fisico e la positività creata intorno al gruppo in questo ultimo anno ha fatto sì che il rientro sia stato molto morbido. Mi aspetto che anche la Lazio possa fare altrettanto proprio perchè è stata trascinata da un entusiasmo fantastico grazie ai tifosi, alla città e a tutto l’ambiente che circonda i ragazzi di Inzaghi”.

Seppur con qualcosa da registrare in difesa comunque il tabellino di Atalanta-Sassuolo recita 4-1. Credi che un risultato simile possa influire l’impostazione della gara da parte della Lazio?

“Penso di sì perchè quattro a uno è un risultato rotondo ottenuto contro il Sassuolo che è comunque una formazione delicata guidata da De Zerbi, un allenatore innovativo e molto bravo. Per la Lazio sarà una gara importante, uno spartiacque per il proseguo del campionato. Uscire dal campo con una vittoria probabilmente significherebbe dare uno slancio per un ulteriore finale di campionato. Uscire con le ossa rotte, sia a livello di risultato che di supremazia fisica, diventerebbe un qualcosa di fastidioso e pensieroso per l’allenatore che dovrebbe indirizzare nuovamente la squadra sui binari giusti”. 

Dicevi che potrebbe essere una gara spartiacque. All’andata fu così con una rimonta incredibile poi rovinata da tante polemiche. Da ex calciatore questioni del genere vanno in archivio o al ritorno ci possono essere delle strascichi?

“Di solito quando ci sono delle gare con delle polemiche così accese le discussioni rimangono un po’ all’interno della testa di ogni giocatore e dell’allenatore. Ciò però deve essere trasformato in energia positiva sul campo, in rabbia agonistica che ti permetta di affrontare l’avversario anche ricordandoti delle cose successe in passato”. 

In conclusione, chi potrebbe essere l’uomo partita da ambo le parti?

“Per l’Atalanta ho visto Gomez che obiettivamente è un qualcosa di straordinario perchè è quello che detta un po’ i ritmi alla squadra, che sfrutta mezza occasione o fornisce l’assist ai compagni. Per quanto riguarda la Lazio punto sempre su Immobile, un giocatore a cui basta mezza occasione per renderla una chance piena e poter fare gol. Sono entrambi giocatori che in partite del genere mi aspetto possano fare la differenza con la loro freddezza”. 

 


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ESCLUSIVA| Tiziano Crudeli: “La Lazio può mettere in difficoltà il Milan con il centrocampo, la vedo da Champions”

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Questa sera andrà in scena una gara molto importante ai fini di un piazzamento in Champions, considerando anche il momento delicato delle due squadre: si tratta di Lazio-Milan, in programma alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Un periodo non facile per le due squadre che giungono alla gara anche con alcune assenze. Per commentare questa sfida è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it il noto giornalista e tifoso rossonero Tiziano Crudeli.

Che partita si aspetta da Lazio-Milan?

Oltre all’assenza di Immobile, importante per la Lazio, i biancocelesti hanno un tipo di gioco che può mettere in forte difficoltà i rossoneri. Centrocampisti dotati di grande visione di gioco e velocità di esecuzione molto tecnica. Quindi il Milan degli ultimi tempi ha denunciato delle carenze in fase di contenimento e di contrasto. Con l’Inter il Milan ha perso nettamente perché loro hanno avuto il predominio del gioco e del centrocampo e sotto questo punto di vista mi mette paura la partita con la Lazio perché ha giocatori molto forti a centrocampo.

Con la Lazio il Milan darà la scossa, considerate le ultime giornate? 

Deve, è obbligatorio. Poi se ce la farà o meno penso che sia tutto da vedere. Il Milan deve riscattare l’opaca prestazione contro l’inter, perché è stata completamente dominata.

Notizia delle ultime ore è l’assenza di Theo Hernandez domani: quanto complica la situazione in casa Milan? 

Complica ulteriormente, perché anche se contro l’Inter non ha giocato bene è molto importante per il Milan. Le sue percussioni in avanti insieme a Leao sono un pezzo forte della manovra offensiva rossonera e deve gestire anche proprio gli infortuni che hanno penalizzato sicuramente la squadra. Poi alcuni hanno recuperato, sia chiaro, ma questo vuol dire comunque non avere la condizione ottimale che ti dà continuità di rendimento. 

Il Milan può puntare ancora allo scudetto? 

Dal mio punto di vista lo scudetto, alla luce del rendimento delle rivali del Napoli, lo vedo proprio ai partenopei. Hanno una solidità e una capacità realizzativa notevole oltre che un gioco molto efficace. Da milanista è ovvio che ci spero, ma al momento i rossoneri non hanno le carte per poter competere per lo scudetto anche se seconda in classifica. 

La Lazio è da Champions, secondo lei?

La Lazio la vedo da Champions per i motivi che ho detto prima. Hanno un centrocampo efficace e anche il lato difensivo sta avendo un rendimento più che buono. Il problema era soprattutto la difesa, ora comincia a essere efficace. Se non vado errato ha subito solo 16 gol, poi il centrocampo e l’attacco sono i pezzi forti. 

Ritoccherebbe qualcosa al Milan con il mercato? 

Sinceramente il Milan dovrebbe essere potenziato, ma per ragioni economiche il Milan non può permettersi il lusso di fare investimenti onerosi. Si parla di Zaniolo, ma potrebbe essere un obiettivo a medio termine, non nell’immediato perché il Milan dovrebbe ora valorizzare altri acquisti pagati a peso d’oro, come De Ketelaere, che non hanno avuto un rendimento pari alle attese. 

  


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